Tre domande a… Guido Saracco
Guido Saracco, già rettore del Politecnico di Torino e oggi presidente di Astiss, riflette sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella formazione e nella vita quotidiana, delineando una visione in cui la tecnologia diventa un’alleata dell’uomo. Nell’intervista affronta anche le prospettive del polo universitario di Asti e i nuovi progetti per il territorio.
Professore, presenterà il suo nuovo libro al Teatro Alfieri. Di che tipo di evento si tratta?
“Sarà uno spettacolo vero e proprio: una lezione-racconto con audio e video, pensata per essere coinvolgente e accessibile. Unisce divulgazione scientifica e intrattenimento, due dimensioni che oggi considero inseparabili”.
Questo appuntamento rientra in un progetto più ampio di divulgazione?
“Assolutamente sì. Fa parte di quella che chiamiamo la “terza missione” dell’università: dialogare con la società, aumentare la consapevolezza sulle sfide tecnologiche e rafforzare la fiducia nella scienza. In questa direzione si muove anche Biennale Tecnologia, il festival che curo a Torino, e il lavoro di Prometeo Tech Cultures, con cui produciamo spettacoli teatrali, opere audiovisive e contenuti culturali sul rapporto tra tecnologia e società”.
Veniamo al libro: da dove nasce “Alleati digitali”?
“Nasce quando arriva ChatGPT. Da rettore mi sono chiesto subito come evitare di voltarsi dall’altra parte di fronte a uno strumento così potente. Il rischio è usarlo come una carrozzella che ci sostituisce, invece che come la ruota di una bicicletta che amplifica le nostre capacità. Questo cambia radicalmente il modo di pensare la formazione: lo studente del futuro non sarà ‘solo’, ma potenziato dall’intelligenza artificiale”.
L’intervista completa e altri approfondimenti sul numero della Gazzetta d’Asti in edicola da venerdì 9 gennaio 2026
Cristiana Luongo