Banca di Asti e Credit Data Research Italia insieme per offrire più servizi alle imprese
Banca di Asti S.p.A. (successivamente anche la “Banca” o “Banca di Asti”) e Credit Data Research Italia S.r.l. (“CDR Italia” o “CDR”) rendono noto che, in data 12 gennaio 2026, si è perfezionata l’acquisizione da parte di Banca di Asti di una partecipazione di maggioranza pari all’80% del capitale sociale di CDR, società leader di settore sul mercato italiano per servizi di finanza agevolata e finanza d’impresa.
Carlo Spagliardi, fondatore di CDR Italia, è confermato Consigliere e Direttore Generale della Società.
L’operazione è finalizzata all’integrazione dei servizi offerti alle imprese dalla Banca con quelli offerti da CDR, quali l’accesso alle agevolazioni finanziarie, alla consulenza in materia di funding alle imprese e alla formazione, a sostegno degli investimenti in progetti di crescita e sviluppo.
Tale operazione dà seguito all’accordo commerciale in essere sin dal 2018 tra la Banca e CDR, consolidando il ruolo del Gruppo Cassa di Risparmio di Asti quale partner strategico per le imprese.
«Questa operazione – commenta Carlo Demartini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca di Asti – è pienamente coerente con le linee guida e gli obiettivi del piano strategico triennale del Gruppo, che prevede un rafforzamento nel segmento corporate. Mediante la collaborazione con CDR intendiamo ampliare l’offerta di consulenza strategica e gestionale alle PMI, offrendo soluzioni su misura che accompagnino le aziende nei loro piani di investimento ed espansione, mettendo a valore le sinergie tra le competenze finanziarie della Banca e l’esperienza nella consulenza specialistica di CDR Italia e arricchendo la cultura della Banca nei servizi a favore del segmento corporate».
Grazie a questa operazione, CDR intende migliorare il proprio posizionamento di mercato, collocandosi tra le prime società in Italia specializzate in servizi di finanza agevolata e di finanza d’impresa, radicandosi ancora di più sul territorio italiano. Il rafforzamento strategico aiuterà la crescita dimensionale di CDR e lo sviluppo di nuovi servizi alle imprese.
«Conosciamo da tempo Banca di Asti con cui collaboriamo proficuamente – commenta Carlo Spagliardi, Consigliere e Direttore Generale di CDR Italia – e siamo certi che l’ingresso nel nostro capitale porti benefici ad entrambi. Da parte nostra continueremo ad affiancare le aziende nel loro percorso con la consueta professionalità e indipendenza che ci viene riconosciuta dal mercato, anche ampliando l’offerta di servizi alle imprese. Il nostro piano di sviluppo è confermato e si rafforza la volontà di aumentare il nostro organico e di essere presenti capillarmente in tutta Italia per essere sempre più vicini ai bisogni delle imprese, continuando la crescita anche per linee esterne».
Nell’operazione, Banca di Asti è stata assistita dallo studio PedersoliGattai per gli aspetti legali e da EY -Parthenon come financial advisor.
I Venditori si sono avvalsi dell’assistenza legale degli Avvocati Rosboch e Ratti dello Studio Legale Benessia, Jorio e Associati e per l’assistenza contabile e tributaria del dr. Chieli e del dr. Cesano dello Studio Associato CMFC.