L’agenzia internazionale per l’energia atomica promuove i trattamenti radianti dei nuovi acceleratori lineari del Massaia
Importante riconoscimento scientifico per la Struttura Semplice Dipartimentale di Fisica Sanitaria dell’Asl At. L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Iaea) ha promosso la correttezza e la qualità dei trattamenti radioterapici erogati dai due nuovi acceleratori lineari acquisiti dall’ospedale grazie ai fondi Pnrr.
Le macchine dotate dei più innovativi sistemi integrati sono costantemente monitorate e verificate: i fasci ad alta energia (6 e 15 milioni di Volt) che arrivano al paziente sono caratterizzati, misurati e sorvegliati con elevata frequenza, secondo protocolli standardizzati e specificati in ogni minimo particolare.
In questo percorso è fondamentale è la figura del fisico specialista in Fisica Medica che si occupa di “far funzionare” in modo sicuro e preciso le tecnologie, anche le più complesse, che utilizzano radiazioni, ionizzanti e non ionizzanti, per diagnosi e cura. “Il nostro è un ruolo poco conosciuto ma irrinunciabile per garantire che ogni esame o procedura o trattamento avvenga, non solo nelle migliori condizioni possibili, ma secondo standard di qualità e sicurezza”, spiega la dottoressa Simonetta Amerio, direttore della Struttura che supporta l’attività di diversi reparti: Radioterapia, Radiologia, TC, Risonanza Magnetica, Chirurgia Vascolare, Elettrofisiologia-Emodinamica, Urologia, Ortopedia e Traumatologia, Gastroenterologia, e altri ancora.
L’équipe collabora quotidianamente con tutte le altre professioni sanitarie per verificare che le apparecchiature siano idonee all’uso clinico e che le dosi di radiazioni utilizzate siano ottimizzate e adeguate all’obiettivo medico, evitando rischi inutili per i pazienti, per gli operatori e per la popolazione.
“La qualità delle cure e dei percorsi diagnostici non è più definita dal singolo centro, ma deve rispondere a requisiti e a criteri di conformità definiti e individuati da Linee Guida e norme che hanno una connotazione veramente universale”, prosegue Amerio.
In sintesi, la misura di dose eseguita dal fisico di Asti secondo un determinato protocollo è del tutto identica e sovrapponibile a quella eseguita dal fisico di qualunque altro posto del mondo, così come prevede il metodo scientifico. “Da questo fatto la particolare soddisfazione dell’Asl At per la valutazione finale oltremodo positiva pervenuta da Iaea, che ha evidenziato l’elevata accuratezza della dose somministrata ai pazienti”,conclude il direttore generale, Giovanni Gorgoni.