Tre domande… a Mariella Ruggiero
Mariella Ruggiero è la presidente della Comunità laica carmelitana.
Come è nata la collaborazione con il parroco don Andrea Martinetto? Siete contenti della Chiesa di San Silvestro per uso vostra sede?
“La collaborazione con don Andrea Martinetto nasce da una conoscenza di lunga data, maturata nel corso degli anni attraverso alcune esperienze condivise, in particolare nel lavoro con i giovani e in altre attività pastorali. Questo rapporto di stima reciproca ha favorito naturalmente l’incontro e il desiderio di camminare insieme anche in questa nuova esperienza».
«Siamo molto contenti della scelta della chiesa di San Silvestro. Avevamo già avuto modo di conoscerla in occasione del convegno “San Silvestro e la svolta di Nicea” durante il quale abbiamo potuto anche visitare la chiesa. È uno spazio che abbiamo sentito subito accogliente, ricco di storia e adatto alla vita di preghiera e di comunità”.
Quali compiti e responsabilità vi saranno affidati?
“Avremo la possibilità di utilizzare la chiesa di San Silvestro e i locali adiacenti per gli incontri della nostra Comunità Laica Carmelitana e aperti a chi vorrà affacciarsi in questa realtà. Inoltre, parteciperemo con regolarità a una celebrazione eucaristica mensile aperta a tutti, presieduta dal sacerdote carmelitano padre Lionello Giraudo, assistente della Comunità Laica, come momento centrale della nostra vita spirituale comunitaria”.
Come vi siete formati, quanti siete e da dove arrivate?
“La Comunità Carmelitana Laica “Santa Teresa Benedetta della Croce” di Asti ha iniziato il proprio cammino nel 2008, con il desiderio di conoscere e vivere il carisma carmelitano alla luce delle opere di Santa Teresa di Gesù (d’Avila) e di San Giovanni della Croce e altri Santi Carmelitani e “Dottori della Chiesa”. Solitamente le comunità carmelitane laiche fanno riferimento a un convento o a un monastero dell’Ordine; nel nostro caso, invece, l’esperienza è nata grazie al forte desiderio e al dono di due laici, Mariella e Gerardo, che avevano già compiuto il percorso formativo a Torino ed emesso le promesse definitive di povertà, castità e obbedienza. Da qui ha preso forma un cammino spirituale fondato sull’amicizia con Dio e sulla fraternità, vissute attraverso la preghiera e la frequentazione comunitaria. Negli anni successivi, la Provvidenza e l’azione dello Spirito Santo hanno chiamato altri fratelli e sorelle a unirsi a questo percorso. Nel marzo 2009 è stato ufficialmente costituito il gruppo della “Fraternità nascente di Asti”, con sede presso i locali dell’Opera Pia Miliavacca, concessi dal vescovo di Asti Francesco Ravinale, oggi emerito, che accolse con benevolenza l’iniziativa. Nel 2016, a seguito di lavori di ristrutturazione della sede ospitante, la comunità è stata trasferita pro tempore presso il Vescovado, cuore pulsante della diocesi e luogo carmelitano per eccellenza, dove sono stati messi a disposizione un salone per gli incontri e la cappellina privata. Nello stesso anno la comunità ha ricevuto dal Definitorio Carmelitano il riconoscimento di erezione canonica, diventando così una realtà ufficialmente riconosciuta a livello ecclesiale e carmelitano. Attualmente la comunità OCDS di Asti si incontra presso la Casa del Giovane ed è composta da 14 membri: 11 con promesse definitive, 2 ammessi alla formazione e un aspirante. La comunità si incontra tre volte al mese, con un momento di preghiera e di orazione silenziosa, proseguono con la formazione guidata dal padre assistente e dal formatore e si concludono con un tempo di convivialità”.
Stemas