Treni, Isnadi (Pd): “Inaccettabile le inefficienze sulla Asti-Cuneo”
Il Consigliere regionale Fabio Isnardi (Pd) punta il dito sull’inizio d’anno pieno di disservizi per chi viaggia su rotaia sulla linea Asti-Acqui Terme. “Entrambe le giornate del rientro, mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio, hanno visto la mattina i treni per Asti ritardare di almeno mezz’ora. Chi si dirigeva verso Torino ha perso la coincidenza, risultando in percorsi della durata complessiva di oltre 2 ore e mezzo, equamente divise tra l’attesa al freddo delle stazioni e tragitti su convogli affollati”.
Timori di perdita della coincidenza per il treno da Nizza dalle 8,09 anche questa settimana, martedì 13, per un ritardo accumulato, ma grazie all’intervento del capotreno il Genova-Torino ha atteso qualche minuto, permettendo ai pendolari di raggiungere il capoluogo nei tempi previsti. Coincidenza persa invece sia al ritorno, giovedì 15 gennaio (treno in arrivo da Torino delle 16, i passeggeri hanno dovuto attendere 2 ore la corsa successiva), che venerdì mattina 16 gennaio nel treno sulla carta delle 8,09 da Nizza, in transito verso Agliano-Castelnuovo Calcea alle 8,30 inoltrate.
“Ormai la distanza tra l’orario ufficiale e quello di arrivo nelle stazioni differisce di almeno 20 minuti,” sottolinea il Consigliere. “Chi prova a salire sul treno nelle stazioni più piccole si rassegna ad attese nella totale incertezza, con informazione all’utenza nulla o incomprensibile, persino tramite i canali digitali”. Isnardi aveva presentato già nel 2024 un’interrogazione urgente all’Assessore per domandare in che modo si intendesse ammodernare il sistema informativo sulle linee minori.
Nel caso specifico della Asti-Acqui Terme, dall’orario cadenzato e da cui ci si aspetta una certa regolarità, vista l’estensione ridotta per chilometri, Isnardi è consapevole di alcuni limiti tecnici temporanei: “So che gli addetti sono all’opera per consolidare l’area dei binari e questo causa rallentamenti. La scorsa settimana a causare i problemi è stato il guasto di un mezzo. Inoltre ci sono difficoltà su alcuni passaggi a livello, più volte causa di criticità. Sarebbe utile, però, avere queste comunicazioni da fonti ufficiali”.
Il Consigliere ha presentato richiesta di una Commissione Trasporti dedicata, con una nuova audizione di Trenitalia e RFI incentrata sulle condizioni delle linee minori: “La Asti-Acqui è un simbolo di troppi collegamenti secondari abbandonati a sé stessi e rassegnati all’inaffidabilità, laddove potrebbero e dovrebbero rappresentare un servizio pubblico indispensabile per territori e la loro economia, sostenibile sul fronte ambientale e accessibile su quello economico. Un futuro giusto per chi vive nei piccoli centri passa, anche, dal trasporto su rotaia”.