Fuochi d’artificio non autorizzati e violazioni amministrative: il questore chiude un ristorante per sette giorni
Sette giorni di chiusura per un ristorante della provincia di Asti a seguito di un provvedimento emesso dal questore Marina Di Donato. La misura è stata adottata dopo una serie di violazioni riscontrate nel corso di controlli effettuati dalla Polizia Locale e dalla Squadra Amministrativa della Questura di Asti.
Il provvedimento trae origine da due episodi avvenuti nel mese di dicembre, quando nelle pertinenze del locale sono stati fatti esplodere fuochi d’artificio non autorizzati. Gli eventi hanno causato disturbo alla quiete pubblica e, soprattutto, hanno rappresentato un potenziale pericolo per l’incolumità delle persone, essendosi verificati in una zona caratterizzata da un’elevata densità abitativa.
Dagli accertamenti è emerso che i cosiddetti “spettacoli pirotecnici” erano stati organizzati in occasione di feste di compleanno e pubblicizzati sui social network, senza alcuna autorizzazione.
Nel corso di successivi controlli amministrativi presso l’esercizio commerciale, sono state inoltre rilevate ulteriori irregolarità: tra queste la mancata esposizione della SCIA e la non corretta conservazione degli estintori. Questi ultimi, oltre a non essere adeguatamente dislocati all’interno del locale, sono risultati non revisionati e con carica insufficiente, configurando una possibile situazione di rischio in caso di necessità.
Alla luce delle ripetute violazioni – dagli spettacoli pirotecnici abusivi alle carenze in materia di sicurezza – è stata disposta la chiusura temporanea dell’attività per sette giorni, ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Tulps), che attribuisce tale potere al questore quale Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza.