Strutture per anziani: una risposta all’invecchiamento della popolazione
Se si vede la speranza di vita dei cittadini torinesi, questa è di 83,5 anni (secondo il recente rapporto Il benessere equo e sostenibile nella città metropolitana di Torino – 2024, giunto alla sua decima edizione). Questo evidenzia come quella del capoluogo sia leggermente superiore a quella registrata per il Piemonte e per l’Italia in generale.
Le donne (con una speranza di vita di 85,5 anni contro gli 81,5 degli uomini) hanno in generale una speranza di vita più lunga. Tuttavia, secondo quanto riportato dalla Relazione Annuale IRES Piemonte 2024, la stima degli anni attesi di vita non in buona salute è pari a 26,7 anni per le donne e 19 anni per gli uomini, con uno svantaggio quindi piuttosto evidente del genere femminile che vive un periodo più lungo di vita non in buona salute.
Si può notare, quindi, che, indipendentemente dalle differenze relative al sesso, il periodo di vita non in buona salute è piuttosto lungo e, in diversi casi, si registra anche una perdita rilevante dell’autosufficienza, con conseguenze spesso pesanti per la persona e per i suoi familiari.
Considerato ciò, le strutture per anziani a Torino e provincia rappresentano un’opzione che in molti casi permette di far fronte in modo adeguato a situazioni particolarmente complesse che sarebbe difficile gestire nell’ambiente domestico.
RSA: un ambiente che offre un aiuto qualificato
Le RSA, acronimo di Residenze Sanitarie Assistenziali, sono strutture non ospedaliere che offrono assistenza e supporto a soggetti anziani (solitamente over 65) oppure a persone con scarsa autonomia che non possono essere gestite in ambito domestico oppure che necessitano di cure e terapie specifiche.
All’interno di una RSA opera tipicamente un Direttore Sanitario che coordina le attività di un team assistenziale composto da medici, infermieri, fisioterapisti, educatori professionali e operatori socio-sanitari, tutte figure professionali specializzate nell’assistenza sanitaria.
I servizi offerti nelle RSA sono di vario tipo: terapie per la riabilitazione, supporto psicologico, assistenza medico-infermieristica continuativa, aiuto nello svolgimento delle tipiche attività quotidiane (lavarsi, alimentarsi, vestirsi ecc.).
Nelle strutture più moderne, inoltre, vengono organizzate attività formative e ricreative il cui scopo è quello di rendere il soggiorno degli assistiti più soddisfacente e stimolante.
RSA: le principali tipologie
Le RSA non sono tutte uguali; si distinguono infatti diverse categorie a seconda del tipo di assistenza erogata.
La RSA intensiva, ad esempio, è una soluzione idonea per quei pazienti che devono essere continuamente assistiti a causa di disabilità importanti e instabilità clinica. Un esempio a questo riguardo sono i pazienti che si trovano in stato vegetativo.
La RSA estensiva, poi, è un’opzione dedicata a quei pazienti che necessitano di assistenza sanitaria per un periodo limitato nel tempo, di solito uno o due mesi. L’obiettivo comunque è quello del rientro a domicilio.
La RSA di mantenimento è invece una soluzione pensata per quelle persone, anziane e/o non autosufficienti, per cui è indicata una degenza definitiva in una struttura adeguatamente attrezzata.
In una RSA estensiva per disturbi cognitivo-comportamentali gravi, infine, si assistono soggetti affetti da serie patologie caratterizzate dalla presenza di gravi disturbi del comportamento e che richiedono l’adozione di specifiche terapie.