Tre domande a… monsignor Marco Prastaro
Circa trecento persone, tra presbiteri, diaconi della Diocesi, rappresentanti delle congregazioni religiose femminili, rappresentanti delle associazioni e movimenti, membri del Consiglio Pastorale diocesano, direttori degli uffici diocesani e, soprattutto, i delegati di tutte le parrocchie, si ritroveranno domani, sabato 24 gennaio, nei locali del cinema Lumière al Don Bosco di Asti, per l’Assemblea diocesana sinodale, convocata, a stretto giro rispetto al percorso nazionale, dal vescovo Marco Prastaro come tappa decisiva nel cammino avviato negli ultimi anni.
Non un evento formale, ma un momento di discernimento comunitario, chiamato a tradurre il lavoro sinodale nazionale in scelte concrete per la vita pastorale della diocesi.
La preparazione dell’Assemblea è stata serrata e intensa: “Ci abbiamo lavorato per circa due mesi, tra novembre e dicembre – ha spiegato il vescovo – con un’équipe sinodale allargata ai rappresentanti delle vicarie, in tutto dodici persone: voglio far arrivare un ringraziamento a Gianni Valente, Maria Rosa Poggio, Giampiero Poncino, don Marco Andina, don Luca Solaro, Anna Bosia, don Carlo Rampone, don Dino Barberis, Daniela Del Mastro, Marzia Piovan, Davide Tiri, Giovanni Avataneo”.
Qual è stato concretamente il lavoro svolto?
“L’ équipe ha riletto il documento finale del Sinodo italiano e le sintesi emerse dal percorso diocesano, fino a elaborare un testo di sintesi e a individuare cinque nodi particolarmente significativi emersi nel confronto ecclesiale. Da questo lavoro sono nate alcune schede tematiche che guideranno il confronto nei gruppi”.
L’Assemblea si colloca in una fase “di passaggio”, tra la dimensione celebrativa del Sinodo e quella attuativa.
“L’obiettivo è riprendere il cammino fatto, comprenderne l’importanza a livello diocesano e nazionale e rilanciarlo, affinando soprattutto gli aspetti operativi. Il documento finale del Sinodo nazionale, contiene 124 proposte operative, ma non tutte sono immediatamente applicabili a livello locale: il nostro compito è discernere ciò che può diventare concreto nella Chiesa di Asti”.
Come si svolgerà l’Assemblea di domani?
“La mattinata si aprirà con un ampio spazio dedicato alla preghiera e all’ascolto della Parola: una lectio divina guidata da suor Elisa Cagnazzo, seguita da una mia relazione introduttiva per offrire una sintesi del percorso sinodale compiuto e delle domande di fondo che lo attraversano. Successivamente verrà presentato il metodo di lavoro, quello della “conversazione nello Spirito”. I partecipanti saranno suddivisi in 21 gruppi, ciascuno accompagnato da un facilitatore, da un segretario, per un confronto che durerà almeno un’ora e mezza. La conclusione sarà nuovamente assembleare, con l’indicazione di come il materiale raccolto verrà utilizzato nella fase successiva del cammino, che prevederà l’attivazione di gruppi e commissioni chiamati a tradurre le riflessioni in proposte operative. Il processo sinodale richiede tempo, pazienza e disponibilità all’ascolto. Camminare insieme non è mai la strada più breve, ma è sempre efficace”.
L’intervista completa sul numero della Gazzetta d’Asti in edicola da venerdì 23 gennaio 2026
Marianna Natale