La locandina della Gazzetta d’Asti: ecco i principali argomenti della settimana
Quarto numero dell’anno per la Gazzetta d’Asti che nel 2026 spegne 127 candeline. Ecco i principali argomenti trattati sul giornale in edicola da venerdì 30 gennaio 2026.
Giovani sotto accusa da scuola e società
L’attenzione ai giovani sembra essere più alta del solito in questi giorni. Ad accendere un faro sulla generazione Z i fatti di La Spezia, dove uno studente ne ha accoltellato un altro uccidendolo. Episodio che ha avuto ricadute anche sul nostro territorio con un’intensificazione dei servizi di prevenzione che è costata cara a un ragazzo di una scuola superiore trovato mentre “giochicchiava” con un coltellino, denunciato dai carabinieri chiamati dalla scuola e raggiunto da avviso orale emesso dal questore Di Donato. Anche il mondo delle istituzioni non è rimasto a guardare. Tra i passaggi previsti dalla prefettura, un primo momento di coordinamento con l’Ufficio scolastico territoriale, seguito dalla convocazione di incontri dedicati con i dirigenti delle scuole superiori del solo capoluogo. Intanto però si è mosso anche il mondo della politica. I consiglieri del Partito Democratico Michele Miravalle, Luciano Sutera, Maria Ferlisi e Roberto Vercelli sono convinti che alla città “serva un cambio di passo”. L’attenzione dei consiglieri è stata attirata non solo dal sequestro del coltello e dalla denuncia del minorenne, ma anche agli imbrattamenti avvenuti i primi giorni dell’anno al Movicentro e da qualche atto di vandalismo segnalato in pieno centro, come il danneggiamento di addobbi natalizi o l’abbandono di rifiuti. “Episodi diversi tra loro ma che pongono con chiarezza una questione sicurezza che non può essere né ignorata né strumetalizzata”, spiegano.
Poi citano alcuni dati nazionali. “Nel 2024 in Italia i minori denunciati e/o arrestati sono stati oltre 38.000, con un aumento di circa il 16% rispetto al 2023 e di circa il 30% rispetto al periodo pre-pandemico. Questi numeri non vanno letti in chiave allarmistica: l’aumento delle segnalazioni non coincide automaticamente con un’esplosione di violenza giovanile, ma riflette fragilità sociali, dinamiche di gruppo, carenza di presìdi educativi e cambiamenti nei controlli sul territorio”. I consiglieri chiedono se quindi davvero il Comune non possa fare qualcosa. E arriva la proposta: “Non serve mettere la testa sotto la sabbia, ma provare a fare di Asti un “laboratorio” per politiche di sicurezza efficaci”. E calano un poker di proposte: “Un nuovo spazio di aggregazione giovanile, un programma di volontariato civico per i giovani, l’attuazione reale della sicurezza integrata e lavorare per rafforzare la tutela della salute mentale degli adolescenti”.
Il vescovo rappresenterà la Cei nella Focsiv
E’ giunta notizia che il vescovo di Asti, mons. Marco Prastaro, è stato nominato dalla Cei suo rappresentante presso la Federazione Organismi Cristiani di Volontariato (Focsiv). Della Focsiv fanno parte 99 associazioni di 80 paesi del mondo, che si occupano di sviluppo sostenibili e ecologia integrale; diritti umani, impresa e finanza;migrazioni e sviluppo; land grabbing e agroecologia.
L’umanità non ha razze e il razzismo non è scienza
Come tutti gli anni, il 27 gennaio è stata celebrata la Giornata della Memoria per ricordare la Shoah, sicuramente una delle pagine più tragiche e inconcepibili della nostra storia, al contempo riconoscendo tutti i genocidi compiuti nel corso dei secoli e denunciando le ingiustizie perpetrate nei continui inferni di guerra, miseria e distruzione degli habitat, che provochiamo sul nostro pianeta Terra, unica casa comune nell’universo.
Tutto questo all’insegna di un concetto, un vero e proprio idolo, che forse continua a occupare troppo spazio nel dibattito pubblico: la “razza”.
Scientificamente superata, per quanto riguarda la specie umana, ma socialmente persistente, è ancora oggi uno degli strumenti più potenti attraverso cui si costruiscono esclusioni e gerarchie. La genetica umana e l’antropologia molecolare hanno dimostrato che l’umanità condivide oltre il 99 per cento del patrimonio biologico: le differenze tra individui della stessa popolazione sono spesso maggiori di quelle tra popolazioni diverse, le cui caratteristiche sono frutto di diffusioni ed espansioni, incroci e adattamenti biologici e culturali agli ambienti. Eppure il razzismo sopravvive, perché non nasce dalla biologia ma dalla storia, dalla politica e dal bisogno di semplificare il mondo.
Un calendario speciale
Il prossimo numero Gazzetta d’Asti sarà in edicola con un calendario speciale, realizzato all’interno della casa di reclusione di Quarto. Un progetto che segna la collaborazione tra il nostro giornale e l’associazione Effatà che va avanti da oltre due decenni. Per l’occasione Gazzetta d’Asti sarà in edicola al costo di 2 euro.
Si voterà il 22 e il 23 marzo, ma non i fuorisede
Si confermano le date, non potranno votare i fuorisede. Nel pomeriggio di mercoledì 28 gennaio sono arrivate due novità importanti in vista del referendum sulla Giustizia. Il referendum sottoporrà al voto la riforma costituzionale elaborata dal ministro della Giustizia Carlo Nordio e approvata nell’ottobre dello scorso anno. La riforma punta a introdurre tre importanti novità nell’ordinamento giudiziario. La prima modifica comporta che il magistrato debba scegliere all’inizio della propria carriera e in modo definitivo se esercitare le proprie funzioni come Giudice o come Pubblico Ministero e la scelta sarà irrevocabile. Dopo la modifica del dettato costituzionale, le regole dettagliate della separazione delle carriere, in fatto di concorsi, funzionamento degli organismi di formazione, e modalità di scelta della carriera, dovranno essere dettate dalla riforma dell’ordinamento giudiziario.
Come conseguenza della separazione delle carriere, l’attuale Consiglio Superiore della Magistratura, organo unico di autogoverno presieduto dal presidente della Repubblica con funzione anche disciplinare, sarà diviso in due diversi organi, uno per la magistratura giudicante e uno per quella requirente, entrambi presieduti dal presidente della Repubblica, ma la funzione disciplinare sarà affidata a un nuovo organo istituito ad hoc e denominato Alta Corte Disciplinare. Il referendum costituzionale non necessita di un quorum minimo di partecipanti al voto per la validità del responso.
Sfida a colpi di Ia
Asti e Stati Uniti. Le vicende politiche si intersecano, almeno sui social. Protagonisti il sindaco di Asti Maurizio Rasero e l’ex assessore al Commercio Mario Bovino, che a Capodanno aveva pubblicato un meme con un conto alla rovescia verso il 2027, anno delle Amministrative, ed è tornato a parlare di candidature in questi giorni. Rasero ha pubblicato invece un’immagine generata con l’AI che lo ritrae mentre indica Donald Trump inginocchiato, accompagnata da una didascalia che cita la “Rimozione di Bovino” e le elezioni di metà mandato Usa. Il riferimento esplicito è a Greg Bovino, ex capo dell’Ice, ma il riferimento è evidente, giocato sull’omonimia e sul tema del “siluramento”.