Il lungo week end della Bagna della Merla
“Fate la bagna, non fate la guerra”, “Finché bagna non ci separi!”, “In bagna we trust”, “All you can bagna”, “Aglio, ti presento acciuga”, “Love is in the aj”. Sono solo alcuni dei 31 motti selezionati tra oltre 500 proposte arrivate da tutta Italia per il futuro Bavagliolone 2026, il simbolico bavaglio del Bagna Cauda Day che ogni anno racconta con ironia e creatività lo spirito più autentico della festa.
Slogan divertenti, colti, surreali, irriverenti, che fotografano perfettamente l’anima popolare, conviviale e ironica della bagna cauda. I 30 slogan finalisti, ai quali si aggiunge il 31° motto “Questo bavagliolo ci rende liberi”, saranno ora sottoposti a referendum popolare online, aperto a tutti i bagnacaudisti: si potrà votare fino al 1° febbraiuo sul sito del Bcd che si accinge a vivere un weekend intenso.
Fino a domenica infatti torna in oltre 100 ristoranti la Bagna Cauda e la sua celebrazione con la Bagna della Merla, il terzo fine settimana del Bcd introdotto lo scorso anno da Astigiani per non limitare la più grande abbuffata collettiva di bagna cauda solo a novembre. Un ideale “secondo tempo” della festa, che ne prolunga l’atmosfera conviviale e il piacere dello stare insieme, trasformando il cuore dell’inverno in un grande abbraccio collettivo.
Saranno oltre 100 i locali coinvolti tra ristoranti, cantine storiche, osterie e agriturismi pronti ad accogliere migliaia di appassionati per rinnovare un rito che unisce gusto, identità e socialità, facendo della bagna cauda un vero e proprio evento diffuso sul territorio.
L’iniziativa è ideata e promossa dall’Associazione culturale Astigiani, che destina ogni anno gli utili del progetto a concrete azioni di solidarietà e tutela ambientale, rafforzando così il valore culturale, sociale e responsabile del Bagna Cauda Day e dei suoi eventi collegati. Perché la bagna cauda non è solo un piatto: è condivisione, appartenenza, memoria e futuro. E come recita uno dei motti finalisti: “In principio era la bagna”.
Come da tradizione, anche durante la Bagna della Merla ogni partecipante riceverà il Bavagliolone in stoffa, simbolo ufficiale del Bagna Cauda Day.
L’edizione 2025, illustrata da Raffaele Iachetti, ha come protagonista una grande testa d’aglio accompagnata dal motto “Usiamo la testa”: un invito ironico ma profondamente attuale a riflettere, in un tempo che ci chiede di tornare a pensare con la nostra testa. Tutti i locali aderenti sono elencati su www.bagnacaudaday.it, suddivisi per aree geografiche (Astigiano, Monferrato, Langhe, Torinese, Alto Piemonte e oltre). Ogni locale ha una sua scheda che indica posti disponibili, contatti e il tipo di bagna cauda, identificato dai celebri semafori del gusto: rosso per la versione classica “come Dio comanda”, giallo per la versione “eretica”, con aglio stemperato e verde per la versione “atea”, senz’aglio. E’ inoltre possibile ordinare la “Sporta a ca’”, la bagna cauda da asporto pronta con tutte le verdure.
Il prezzo di riferimento resta di 30 euro, con vino proposto a 15 euro a bottiglia. Ma il lungo fine settimana della Bagna della Merla è cominciato in anticipo. Già ieri, infatti, al cinema Lumière c’è stata la premiazione dei dodici locali che hanno ottenuto i maggiori consensi dal sondaggio “Vota la bagna” proposto on line durante i due week end di novembre del Bagna Cauda Day. I locali premiati, a cui è andata una magnum offerta dal Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti sono Antica trattoria Monviso di Carmagnola, Turchino di Campo Ligure, Emporio del gusto di Vigneti Brichet a Repergo, pro loco di Costigliole, Da Sergio, ad Asti, pro loco di Revigliasco, osteria Al vecchio comune, di Bormida, Cascina Monfrin dei fratelli Micco di Moncalvo, pro loco di Piatto di Vigliano Biellese, l’Osteria della torre di Cartosio, l’osteria della Waya di Asti e la Trattoria piemontese di Torino.
Sempre ieri si è conclusa anche “Bagna alla lavagna” che ha visto quest’anno 44 classi delle scuole primarie e secondarie partecipare alla ricerca sui cambiamenti delle abitudini alimentari promossa da Astigiani in collaborazione con Confagricoltura e la libreria Marchia di Asti che ha offerto materiale didattico alle classi. Tutti i lavori, video, interviste di “Bagna alla lavagna” sono visibili sul sito bagnacaudaday.it.
Ricordiamo infine che il Bagna Cauda Day non è solo gusto e convivialità, ma anche azione concreta per l’ambiente. Parte del ricavato delle serate, infatti, finanzierà la crescita del Bosco degli Astigiani sulle colline di Viatosto, su un terreno di oltre cinque ettari donato al Comune di Asti dalla Banca d’Asti. Ogni fujot acceso contribuirà così a far crescere un grande parco pubblico dedicato alla sostenibilità e alla biodiversità.