Tre domande a… Laura Bergonzi
Laura Bergonzi, laurea in Giurisprudenza e Dottorato di ricerca in Diritto pubblico all’Università di Pavia, dopo un’esperienza all’Ufficio scolastico regionale del Piemonte e all’Ufficio scolastico regionale della Sicilia, è da qualche anno alla dirigenza dell’Ufficio IV-Ambito territoriale di Alessandria e Asti. Con lei parliamo delle continue sfide e delle problematiche relative al mondo della scuola di oggi.
Partiamo dal tema più difficile: la sicurezza a scuola. Dopo il tragico episodio di La Spezia, ad Asti si è verificato il caso del ragazzo trovato in possesso di un coltello in aula. La proposta del ministro Valditara è quella di dotare gli istituti scolastici di un metal detector. E’ un’azione utile e praticabile?
“Nel caso specifico del ragazzo astigiano, ringrazio tutti, docenti e forze dell’ordine, perché ognuno ha agito nel modo corretto, in modo da evitare gravi conseguenze. Riguardo alle proposte di Valditara, è il ministro che deve attivarsi per trovare la risposta migliore alla problematica e, di conseguenza, le istituzioni scolastiche si adegueranno”.
Questo è periodo di iscrizioni. La denatalità sta riducendo drasticamente il numero di alunni: che cosa aspettarsi per il futuro?
“Le iscrizioni per tutti i cicli di istruzione sono aperte fino a metà febbraio e, sì, il calo del numero degli alunni è ormai un dato di fatto e non credo che in futuro le cose andranno meglio da questo punto di vista. Ecco perché già da alcuni anni è stato richiesto alle istituzioni scolastiche di mettere in atto alcune strategie, tra cui anche quella del dimensionamento”.
Proprio alla luce di questi accorpamenti, il prossimo anno liceo Scientifico Vercelli e istituto Agrario Penna inizieranno il loro percorso in comune. Come hanno vissuto questa notizia dirigenti, professori, studenti e famiglie?
“Certo, di fronte a tali cambiamenti non si fanno mai i salti di gioia, ma d’altronde si trattava di una soluzione obbligatoria, per cui abbiamo cercato di mettere d’accordo tutte le parti. Nello specifico, vedremo come andranno le cose da settembre, quando in concreto si vivrà questo accorpamento per che ora è solo sulla carta, ma verrà attuato fattivamente dall’anno scolastico 2026/2027”.
L’intervista completa e altri approfondimenti sul numero della Gazzetta d’Asti in edicola da venerdì 30 gennaio 2026
Laura Avidano