Domenica si celebra la Giornata contro la tratta
Domenica 8 febbraio, alle 11.15, la parrocchia di Serravalle d’Asti, ospiterà la celebrazione eucaristica diocesana in occasione della XII Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di persone, che ricorre ogni anno l’8 febbraio, in concomitanza con la memoria liturgica di Santa Giuseppina Bakhita, suora sudanese ridotta in schiavitù fin dall’infanzia e divenuta, nel tempo, simbolo universale dell’impegno della Chiesa contro ogni forma di sfruttamento e oppressione.
Il tema scelto per l’edizione 2026, “La pace comincia con la dignità. Un appello per porre fine alla tratta”, richiama con forza l’urgenza di contrastare un fenomeno che rappresenta una delle più gravi violazioni dei diritti umani del nostro tempo.
Istituita da Papa Francesco nel 2015, la Giornata Mondiale è coordinata dalla rete internazionale anti-tratta Talitha Kum ed è promossa dall’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG) e dall’Unione dei Superiori Generali (USG), in collaborazione con diversi Dicasteri della Santa Sede e con numerose organizzazioni a livello globale. A livello diocesano, la Giornata è promossa dall’Ufficio Pastorale Migranti, che invita tutta la comunità ecclesiale a unirsi in un cammino di preghiera, consapevolezza e impegno.
Secondo i dati delle Nazioni Unite, le persone vittime della tratta nel mondo sono circa 27 milioni, in prevalenza donne, minori, migranti e persone costrette alla fuga. Lo sfruttamento assume forme molteplici — dallo sfruttamento sessuale al lavoro forzato, dalla servitù domestica al matrimonio forzato — e si manifesta oggi anche attraverso nuove modalità online, rendendo il fenomeno ancora più complesso e spesso invisibile.
In questo contesto, la celebrazione eucaristica diocesana vuole essere un segno concreto di vicinanza alle vittime e ai sopravvissuti, un momento di preghiera e di riflessione comunitaria, ma anche un invito a tradurre la consapevolezza in azioni concrete. Nel corso della celebrazione sarà proposta anche la testimonianza di un operatore di PIAM Onlus, realtà impegnata nell’accoglienza e nella tutela delle persone vittime di tratta, a testimonianza di un impegno che si fa prossimità e accompagnamento quotidiano.Come ricordato da suor Abby Avelino, coordinatrice della Giornata Mondiale e della rete Talitha Kum, “la tratta di persone resta una ferita profonda che mina la pace delle nostre società e richiede un impegno condiviso per promuovere giustizia, dignità e pace per tutti”.