Al Cardinal Massaia di Asti rinnovata la brachiterapia, punto di eccellenza piemontese
l Cardinal Massaia di Asti potenzia la brachiterapia, metodica radioterapica di grande efficacia nel trattamento di tumori ginecologici, della cute, del labbro e dell’esofago.
La tecnica, praticata con successo e continuità sin dal 1990, è stata recentemente rinnovata con l’aggiornamento della catena di apparecchiature che la sostiene: «Abbiamo messo a disposizione dei cittadini un macchinario, software di calcolo, applicatori per i trattamenti ginecologici e accessori di ultima generazione», sottolinea Maria Tessa, direttore della struttura complessa di Radioterapia.
La brachiterapia è endocavitaria quando la sorgente raggiunge le cavità corporee, oppure di contatto quando si trattano lesioni superficiali, o interstiziale quando, mediante speciali applicatori, la sorgente attraversa i tessuti patologici.
«In tutti i casi – prosegue Tessa – la dose di radiazioni è molto concentrata e localizzata al tumore e i tessuti sani, vicini, sono irradiati con dosi molto basse. Può essere somministrata al paziente come trattamento esclusivo, o, come più spesso accade, come sovradosaggio per aumentare ancora la dose al tumore, dopo la più classica radioterapia a fasci esterni».
Il principale e storico settore di applicazione è quello dei tumori ginecologici (soprattutto cervice uterina ed endometrio), ma la pratica trova spazio anche nei protocolli di trattamento di altre neoplasie: cute, labbro, più raramente bronco ed esofago. Proprio per la sua peculiarità è disponibile nel percorso di cura solo in cinque Centri di Radioterapia del Piemonte: Asti, Sant’Anna di Torino, Novara, Cuneo e Candiolo.
Asti, in particolare, soddisfa le esigenze di tutto il quadrante sud-est del Piemonte e, ad oggi, è l’unico Centro in Piemonte ad effettuare la brachiterapia interstiziale del labbro, trattamento esclusivo che porta alla guarigione casi inoperabili per età avanzata o controindicazioni mediche all’intervento.
Afferiscono al Centro mediamente settanta pazienti all’anno, con trattamenti articolati su più sedute. Tutti i trattamenti sono interamente gestiti dall’equipe di Radioterapia, insieme al team di Fisica Sanitaria diretto da Simonetta Amerio, cui spetta la vigilanza su qualità, sicurezza e corretto utilizzo delle apparecchiature.
Il contributo della Fisica sanitaria è essenziale nel supportare il piano di trattamento in modo che la dose di radiazioni sia erogata con la massima precisione, riproducibilità e sicurezza. La qualità dei trattamenti radioterapici del Cardinal Massaia è stata recentemente avvalorata dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) che ha promosso i trattamenti radioterapici erogati dalla struttura, recentemente arricchita anche da due nuovi acceleratori lineari acquisiti grazie ai fondi PNRR.
Accanto all’aggiornamento tecnologico, risulta fondamentale per il successo della terapia il lavoro di squadra con le strutture ospedaliere coinvolte nella personalizzazione della cura. Nel caso dei tumori ginecologici, l’inserzione endouterina degli applicatori si esegue in sedazione e sotto controllo anestesiologico della struttura complessa di Anestesia e Rianimazione, diretta da Alessandro Bianchi, con l’intervento nei casi più complessi di Marco Cannì, responsabile della Struttura Semplice di Oncologia Ginecologica.
Per i tumori del labbro, la prassi prevede un ricovero preventivo all’interno della struttura complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale diretta da Paolo Asperio e l’anestesia locale prima che il medico radioterapista effettui l’impianto interstiziale dei cateteri.
«La multidisciplinarità rappresenta il vero valore aggiunto della brachiterapia – segnala il direttore generale dell’Asl AT, Giovanni Gorgoni – dove questa tecnica trova spazio nasce una squadra di professionisti che unisce competenze, sensibilità e visione comune: un’equipe capace di lavorare con armonia e dedizione, mettendo al centro la persona e accompagnandola con cura, responsabilità e umanità in ogni fase del proprio percorso terapeutico».
«Il potenziamento della brachiterapia al Cardinal Massaia di Asti – sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi –, conferma il ruolo di eccellenza di questo ospedale all’interno della rete oncologica piemontese. Grazie a tecnologie aggiornate e a un forte approccio multidisciplinare, il Centro rappresenta un punto di riferimento per il territorio nella cura di patologie oncologiche complesse. Un ringraziamento alla Direzione dell’ASL AT e a tutti i professionisti coinvolti per il lavoro quotidiano a servizio dei pazienti».
In foto: l’equipe Asl AT della Radioterapia e della Fisica Sanitaria nella sala dedicata alla brachiterapia