“Com’eri vestita?”: a Villafranca la mostra contro la violenza dello stupro e dei pregiudizi
Ancora troppe volte, dopo lo stupro, la stessa domanda: “Com’eri vestita?”.
Contro la violenza di genere e il pregiudizio, Villafranca è pronta a ospitare la mostra itinerante di abiti reali che riproducono l’abbigliamento indossato dalle donne nel momento in cui hanno subito uno stupro: l’inaugurazione è fissata per sabato 21 febbraio, alle 11, in Sala Bordone.
L’iniziativa è frutto di una collaborazione costruita sul campo: “Com’eri vestita?” è proposta dal Comune in collaborazione con il Gruppo astigiano di Amnesty International, che veicola l’esposizione a livello nazionale e localmente con SOS donna. La mostra è stata ideata da Libere Sinergie, associazione di promozione sociale che ha raccolto le testimonianze delle vittime e realizzato i contenuti narrativi, diffusi dal 2017 in molte città italiane.
“Abbiamo pensato a ‘Com’eri vestita?’ – spiega il sindaco Anna Macchia – prima del femminicidio di Zoe Trinchero, a Nizza Monferrato, e oggi riteniamo l’evento ancora più significativo per continuare a tenere alta l’attenzione contro la violenza di genere: utile per sensibilizzare le persone e in particolare i giovani, ai quali dobbiamo continuare a spiegare il valore della vita e del rispetto per le donne”.
L’inaugurazione vedrà, dopo il saluto istituzionale del primo cittadino, gli interventi di Simona Franzino, responsabile di Amnesty International Asti, dell’avvocato Davide Arri, difensore di donne vittime di violenza, e di Laura Nosenzo, ideatrice del progetto Sos donna.
“Obiettivo della mostra – indica Simona Franzino – è smantellare stereotipi e pregiudizi secondo cui l’abbigliamento possa in qualche modo giustificare o provocare un abuso, spostando l’attenzione sulla responsabilità del carnefice e sulla necessità di un consenso libero e incondizionato da parte della donna”.
“Com’eri vestita?”, resterà aperta fino al 28 febbraio (ingresso libero).
Orario: sabato 21 e 29 febbraio 10.30-12.30/16-18, domenica 22: 10-12.30, da lunedì 23 a venerdì 28: 10.30-12.30.
Dal 3 marzo, grazie alla collaborazione tra Asl AT, Amnesty International e SOS donna, la mostra sarà in visione all’ospedale Cardinal Massaia di Asti.