A Nizza Monferrato i funerali di Zoe Trinchero. Don Montanaro: “Costruite un mondo migliore per lei”
“Tutti quanti noi oggi, in chiesa e sulla piazza, vorremmo prendere un po’ del vostro dolore, piangiamo con voi, vi siamo vicini”. Le commosse parole di don Claudio Montanaro dette durante l’omelia della sepoltura della giovane Zoe Trinchero, celebrata questa mattina nella chiesa di Sant’Ippolito a Nizza Monferrato. A presiedere il vescovo della diocesi, monsignor Luigi Testore, affiancato da numerosi sacerdoti e diaconi. Accanto alla bara bianca i genitori Fabio e Mariangela, i nonni, tanti, tantissimi giovani. Presenti i sindaci e i gonfaloni del Comune di Nizza, Agliano e Montegrosso, paesi duramente toccati da questa tragedia, dove vivono i famigliari della ragazza.
“Questo dolore fa ancora più male perché Zoe era così giovane – continua don Claudio -. La sua vita era piena di sogni e in un attimo è stata strappata via. Una tragedia troppo grande. Ognuno di noi, a modo suo, ha accompagnato con tanto affetto i genitori”. Poi parafrasando il testo di una canzone di Brunori l’albero delle noci dice: “Viviamo giorni crudeli, sono cresciuto in una terra crudele, dove la neve si mescola con il miele e le persone buone che portano in testa corone di spine”. “Però dobbiamo aggrapparci alla forza della speranza, l’amore è più grande della violenza. La violenza vi ha strappato un pezzo di cuore, però non può strapparci il cuore”.
Rivolgendosi ai numerossimi giovani in lacrime, il sacerdote il ha esortati a “colorare la vostra vita, fatelo per Zoe, costruite un mondo migliore per lei. E allora violenze come queste saranno solo un obbrobrio del passato”. “Zoe in greco significa eternità. E ora il Dio dell’eternità di custodisca, ti protegga, tu che sei musica. Ti pensiamo in Paradiso dove tutto il male di questo mondo e sarà soltanto un brutto ricordo”.
Prima dell’uscita i suoi amici hanno fatto sentire una canzone dei Metallica, il gruppo musicale tanto caro alla ragazza. In piazza anche il ragazzo di colore accusato in un primo momento da Alex Manna di aver fatto del male a Zoe. Poi un lungo applauso e centinaia di palloncini lasciati andare dagli amici in un cielo gonfio di nuvole e di acqua, quasi a sottolineare il grave momento. Tutti noi l’abbiamo così salutata sicuri che il suo ricordo resterà vivo con la speranza che tragedie come queste dovranno restare solo più un ricordo lontano.
Giovanni Bianco