Prima festa del Corpo per i vigili del fuoco
Un incremento dell’attività operativa a fronte di tempi medi di risposta invariati e di un’intensa attività di prevenzione e controllo.
E’ quello che emerso dal bilancio di un anno di lavoro dei vigili del fuoco. Vigili del fuoco che proprio oggi celebrano la loro prima festa nazionale, un’occasione per ricordare il Regio Decreto 333 con il quale 87 anni fa venne istituito il Corpo.
La ricorrenza, infatti, richiama il provvedimento del 1939 che sancì la nascita del Corpo quale struttura unitaria dello Stato e rappresenta un momento dedicato alla memoria, alla riflessione e al rinnovato impegno verso la collettività. Non una celebrazione autoreferenziale, ma il riconoscimento di una funzione essenziale dello Stato: garantire sicurezza, soccorso e tutela ai cittadini.
In occasione della cerimonia, è stato tracciato un bilancio dell’attività svolta lo scorso anno.
Nel 2025 sono stati registrati 3.549 sinistri, in aumento rispetto ai 3.349 del 2024 (+6% circa), dato comunque in linea con la media storica 2011–2024. Le schede di intervento aperte sono state 4.089, rispetto alle 3.877 dell’anno precedente, con un rapporto medio di 1,15 schede per ciascun sinistro.
La media mensile è stata di 296 sinistri, con picco nel mese di agosto (492) e minimo nel mese di febbraio (179). A livello regionale, nel 2025 in Piemonte si sono registrati 57.628 sinistri; il Comando di Asti si colloca al quinto posto per numero di eventi.
La sede centrale ha gestito 2.709 interventi (73,27% del totale), mentre i distaccamenti volontari hanno assicurato un presidio costante sul territorio: Canelli 388 interventi (10,49%), Nizza Monferrato 387 (10,47%), Villanova 150 (4,05%) e Cocconato 63 (1,70%).
Tra le tipologie di intervento più frequenti figurano le aperture di porte e finestre (1.022 interventi, 29% del totale), gli incendi (391, 11%), il soccorso a persone (321), la bonifica di insetti (309), gli alberi pericolanti (219) e gli incidenti stradali generici (205). Il tempo medio di arrivo sul posto è stato pari a 15 minuti, con una durata media dell’intervento di 44 minuti.
Sul versante della prevenzione incendi sono state trattate 1.210 pratiche tra Scia e rinnovi (801 rinnovi, 235 Scia Gpl, le restanti relative alle categorie A, B e C), effettuate 180 visite tecniche e istruite 110 valutazioni di progetto.
L’attività di Polizia Giudiziaria ha comportato l’inoltro di 31 comunicazioni di notizia di reato, di cui 7 per reati penali e 24 in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Sono state inoltre effettuate n 56 vigilanze ispettive.
“Se l’attività di soccorso rappresenta la risposta all’emergenza, la prevenzione costituisce il principale strumento per ridurre il rischio prima che l’evento si verifichi”, ha commentato il comandante provinciale Giuseppe Calvelli che ha annunciato che andrà in quiescenza dal 1° agosto.
L’occasione è stata scelta anche per premiare quei vigili del fuoco che si sono distinti o per attività di servizio o per anzianità.
Il diploma di onorevole servizio è andato a Stefano Olivero, Roberto Pratelli, Gaetano Poalasanta.
Le croci di anzianità per i 15 anni di servizio sono state consegnate a Mauro Berta, Matteo Calandro, Alessandro Mason, Davide Negrisolo, Marco Tralli, Walter De Luca (vigile volontario) e Paolo Bonello (volontario).
Encomio per il caporeparto Claudio Grasso e al vigile esperto Giacomo Sobra perché nel marzo scorso hanno soccorso un collega che in cambio turno si è sentito male. Senza parametri vitali è stato rianimato con il Dae e si è salvato.