La rete delle Cure Palliative aumenta le proposte
La Rete delle Cure Palliative amplia l’expertise dell’equipe formata da medici e infermieri specializzati che operano con il supporto di psicologi, fisioterapisti, assistenti sociali e volontari.
Una delle novità riguarda l’inserimento dell’ipnosi clinica come terapia complementare a quella farmacologica. Se ne occupa un’infermiera di elevata professionalità, la dottoressa Valeria Bossotti, autrice di una tesi che ha coinvolto i pazienti presi in carico in Assistenza Domiciliare Integrata presso l’Unità Operativa di Cure Palliative dell’Asl AT. Grazie alla generosità della famiglia Nicchi, la “Stanza di Virgi e Nonno Giò” nel reparto dedicato alle cure palliative, è stata arricchita da una Poltrona reclinabile destinata alle sedute.
“In cure palliative è fondamentale valorizzare le abilità residue del paziente, anche in presenza dei rapidi cambiamenti tipici delle fasi avanzate di malattia – spiega il dottor Francesco Pinta, responsabile della Struttura – l’ipnosi e la comunicazione ipnotica rappresentano strumenti utili attraverso i quali l’infermiere di cure palliative formato può aiutare il paziente nella gestione di sintomi quali ansia, insonnia, irritabilità, depressione, fatigue, dolore cronico, dispnea, tosse e nausea, oltre che degli effetti collaterali di alcune terapie .I pazienti riferiscono un miglioramento della sofferenza e del dolore dopo le sedute di ipnosi, generando benefici a breve e lungo termine”.
Un altro supporto alle cure è offerto dall’ecografo domiciliare donato dall’associazione Con Te ODV grazie al contributo offerto dalla famiglia del dottor Paolo Dapavo, dermatologo prematuramente scomparso nel luglio del 2025.
Intervenendo alla consegna, la moglie Giusi ha espresso anche a nome del figlio Daniele, il sentito ringraziamento alle cure offerte dall’equipe astigiana, sottolineando la capacità di accoglienza fatta di gesti, sensibilità e sorrisi che si affiancano alla professionalità degli operatori.
L’ecografo migliora la gestione delle procedure interventistiche direttamente al domicilio del paziente, riducendo ove possibile la necessità di trasferimenti in ospedale. “Potenzierà il supporto assistenziale territoriale sia in fase diagnostica sia per procedure specialistiche (come paracentesi, toracentesi, posizionamento di impianti vascolari e tecniche interventistiche antalgiche), permettendo un controllo mirato del dolore con elevati standard di sicurezza e bassa invasività”, sottolinea Pinta.
La Rete delle Cure Palliative, avviata a novembre, mira ad una maggiore efficacia delle attività su tutto il territorio dell’Asl AT grazie a modelli organizzativi unitari, basati sull’integrazione tra le cure domiciliari, l’ambulatorio al Cardinal Massaia, le consulenze nei reparti, nelle RSA e nell’Hospice Monferrato (nel presidio di Nizza Monferrato.
Le attività di formazione sono uno strumento essenziale per la crescita professionale dell’équipe e il continuo miglioramento della qualità assistenziale: a tale scopo è diretto il monitor donato dalla famiglia Oddone. “Le donazioni rappresentano un gesto di grande valore umano e professionale e testimoniano la vicinanza della comunità al lavoro quotidiano degli operatori delle cure palliative, impegnati a garantire un’assistenza sempre più qualificata, personalizzata e centrata sulla persona”, conclude Pinta.