Meditando la Parola: Lui è la Via
Il commento al Vangelo di domenica 1° marzo (Mt 17,1-9) a cura di Silvia Ferrero
Gesù sul Monte Tabor mostra ai tre apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni la vera gloria del Cristo che è portato a dare compimento alle S. Scritture. Mosè, simbolo della Legge, e Elia, per i Profeti, che avevano contemplato la gloria di Dio e ricevuto la sua rivelazione, ora gli rendono onore e lo accompagnano verso la morte e la Pasqua ormai prossima.
La proposta della costruzione delle capanne da parte di Pietro esprime il desiderio di ogni cuore umano di rimanere per sempre a contemplare con gioia la gloria di Dio e noi tutti siamo chiamati a questo: non abbandonare mai il nostro Signore e non stancarci di pregare e vivere per Lui.
Lasciando quelle abitudini che ci portano al peccato, rinunciando al male e abbandonando i dubbi che soffocano il cuore potremo riflettere anche noi quella luce straordinaria per una evangelizzazione vera.
La voce dalla nube ribadisce il concetto fondamentale per la nostra fede: “Ascoltatelo”. Ciò si collega a pochi versetti prima dove Gesù aveva spiegato la necessità di rinnegare se stessi, prendere la croce e seguirLo per la salvezza della propria vita.
I discepoli si spaventano quando sentono queste parole “estranee” e distolgono lo sguardo prostrandosi come se la sostanza fosse cambiata ma Gesù subito li rassicura e mostra loro la realtà toccandoli. Lui è vicino, è presente: è Lui la via.