Primi appuntamenti a Cocconato d’Asti con la rassegna “A tavola con il re dei cuochi”
Venerdì 6 marzo prende il via a Cocconato “A tavola con il re dei cuochi”, rassegna gastronomica che fino al 18 aprile mette al centro il Pollo alla Marengo in una sfida tra i ristoratori. Protagonisti delle prime quattro serate, 6-7 e 13-14 marzo, saranno due locali simbolo del territorio: l’Osteria di Bell’e Buona e l’Agriturismo Osteria della Pompa.
L’iniziativa, promossa dal Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato con l’Associazione Discepoli di Escoffier e il Comune di Cocconato, rinnova il legame con la grande tradizione francese nel segno di Auguste Escoffier e del suo primo collaboratore italiano, il cocconatese Silvestro Cavallito.
6–7 marzo: si parte con L’Osteria Bell’e Buona
Ad aprire la rassegna è L’Osteria, parte del progetto diffuso Cocconato Bell’e Buono. In cucina l’interpretazione di Fabrizio Cavassa e Serena Briozzo: un percorso che unisce ricerca, precisione tecnica e valorizzazione delle eccellenze monferrine. Ill Pollo alla Marengo viene proposto in chiave contemporanea, nel rispetto della ricetta codificata da Escoffier ma con un approccio attuale che dialoga con il territorio. Il menù delle due serate (inizio ore 20.00) prevede: uovo poché con patate e porri, risotto ai carciofi con caprino e fondo vegetale, Pollo alla Marengo e cheesecake con pere al vino. Prenotazioni: 0141 1656565.
13–14 marzo: l’Osteria della Pompa e l’eredità di Cavallito
La seconda tappa conduce in un luogo fortemente identitario: l’Agriturismo Osteria della Pompa, ospitato in uno storico edificio del 1890 appartenuto a Silvestro Cavallito, primo discepolo italiano di Escoffier. L’azienda agricola Marovè, dopo aver investito nel recupero di vigneti e noccioleti e nella valorizzazione di vitigni come Bonarda piemontese e Barbera d’Asti, ha ridato vita alla struttura nei primi anni Duemila, trasformandola in un punto di riferimento per la cucina tradizionale. Elemento distintivo dell’Osteria è il celebre buffet di antipasti piemontesi: oltre 60 proposte stagionali che raccontano la memoria contadina tra verdure, conserve e ricette storiche. Non a caso il locale è conosciuto per il suo motto: “si mangiano tanti antipasti”. In occasione della rassegna, il 13 e 14 marzo (ore 20.00) l’Osteria proporrà un menù dedicato con antipasti della Pompa, Pollo alla Marengo e pot de crème con nocciolini, offrendo una lettura fedele e identitaria del piatto simbolo della disfida. Prenotazioni: 0141 600075.
Il contest e i vini in abbinamento – Ogni serata si conclude con una votazione interattiva: i commensali, insieme a un pubblico di esperti, saranno chiamati a esprimere la propria preferenza sull’interpretazione del Pollo alla Marengo, trasformando la cena in un momento di confronto e partecipazione. Per tutte le serate, è proposta in abbinamento una selezione di vini dei produttori cocconatesi riuniti nel Consorzio: Cantine Nicola – Monferrato DOC Bianco 2025, Freisa d’Asti Superiore 2022; Poggio Ridente – Piemonte DOC Viognier 2024, Piemonte DOC Albarossa 2022; Benefizio di Cocconito – Monferrato DOC Chiaretto da Nebbiolo 2024, Barbera d’Asti DOCG “Duveis” 2023; Maciot – Barbera d’Asti DOCG “465” 2024, Monferrato DOC Nebbiolo Superiore “Mobil” 2021; Marovè – Monferrato DOC Dolcetto 2023, Piemonte DOC Bonarda 2023 Vivace.
Cucina e arte – Nel corso delle prime quattro serate, i ristoranti si trasformeranno in gallerie d’arte temporanee ospitando le opere di Artemide Gallery (Samantha Lessio, Joy Moore, Ornella Manfron e Pasley). Negli appuntamenti di aprile della rassegna esporranno anche Lara Valentino e Francesca Zanotto.
Pollo alla Marengo – Il piatto fu ideato dal cuoco di Napoleone all’indomani della vittoria delle truppe francesi a Marengo e rivisitato da Auguste Escoffier. Il cuoco monferrino Beppe Sardi, membro del consiglio direttivo dell’Associazione Discepoli di Escoffier Piemonte e Valle d’Aosta, spiega: “Il Pollo alla Marengo è un piatto che racconta storia e territorio. Io lo preparo nel rispetto della tradizione. Parto dal pollo: lo seziono, lo infarino leggermente e lo rosolo in olio extravergine finché è ben dorato. In un’altra casseruola faccio un soffritto delicato di cipolla tagliata fine e aglio, poi aggiungo i funghi porcini a tocchetti. Sfumiamo con un buon vino bianco e lasciamo evaporare. A questo punto unisco i pomodori, regolo di sale e pepe e rimetto il pollo in casseruola, lasciandolo cuocere dolcemente finché la carne diventa tenera e la salsa si concentra. A fine cottura inserisco i gamberi, tradizionalmente di fiume, che devono solo scottarsi e restare succosi. A parte preparo il pane casereccio tostato e friggo le uova all’occhio di bue. Per l’impiattamento: dispongo il pollo lateralmente, ben avvolto con la sua salsa. I gamberi li sistemo sopra. Il crostone occupa l’altra metà del piatto e sopra ci adagio l’uovo fritto. È un piatto ricco ma equilibrato, nato semplice e diventato iconico. La chiave è la qualità degli ingredienti e il rispetto dei tempi”.
GLI ALTRI APPUNTAMENTI
Il 20–21 marzo sarà la volta del Cannon d’Oro, con lingua salmistrata in salsa piccantina, soufflé di asparagi con fonduta, Pollo alla Marengo e zuppa inglese (prenotazioni: 0141 907794).
Il 27–28 marzo la rassegna prosegue alla Cantina del Ponte, che proporrà asparagi e carciofi in salsa bernese, riso e gallina, Pollo alla Marengo e savarin alla Escoffier (prenotazioni: 0141 907003).
Il 10–11 aprile la rassegna farà tappa all’Osteria “Il Gheub” con tartare di Fassona, gelato leggero alla senape e tuorlo marinato, ravioli di barbabietola ripieni di patate con crema di Toma di Roccaverano e mandorle tostate, Pollo alla Marengo e dacquoise al gianduia e caramello salato (prenotazioni: 349 6533687).
Chiude il calendario il 17–18 aprile la Locanda Martelletti proponendo tortino tiepido di asparagi e robiola, risotto Carnaroli agli agretti, limone e stracciatella, Pollo alla Marengo e crostatina sablée alle mandorle con crema diplomatica alla vaniglia e fragole fresche (prenotazioni: 0141 907686).
Tutte le cene si svolgeranno alle 20:00.
Questo il commento di Luigi Dezzani, portavoce del Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato: “Dopo il successo dell’anno scorso, siamo felici di proseguire insieme ai Discepoli di Escoffier un percorso che ci consente dir raccontare e valorizzare la tradizione la cucina del Monferrato, che in Cocconato trova una delle massime espressioni. Dopo aver presentato il libro “I menù ritrovati di Auguste Escoffier e Silvestro Cavallito” di Helen Scalisi e Claudio Barisone, edito da Discepoli di Escoffier Piemonte e Val d’Aosta, e aver assegnato dei riconoscimenti ai ristoratori storici del paese, proponiamo una seconda edizione della rassegna, con giovani ristoratori pronti a mettersi in gioco con questo piatto della tradizione, il tutto accompagnato dai vini della nuova generazione di produttori cocconatesi che si sono riuniti nel nostro Consorzio”.
Aggiunge il presidente Piemonte e Val d’Aosta dell’Associazione Discepoli di Escoffier, Franco Bonda: “Lavoriamo per dare sempre più lustro a questa manifestazione e alla nostra Associazione. Attraverso la figura di Silvestro Cavallito, primo discepolo di Escoffier, il legame con Cocconato è evidente. Siamo onorati di far rivivere la tradizione e i piatti di una volta”.
La rassegna si svolge con la collaborazione di Banca di Asti, GrosMarket Asti, Hy-Line e Alessandro Varesio.