Successo per la serata musical-gastronomica rossiniana promossa dal Rotary
Una serata all’insegna della musica, della gastronomia e dell’eleganza floreale si è svolta martedì 3 marzo alla Scuola Alberghiera, dove il Rotary Club Asti, in collaborazione con i Rotary di Valenza e Torino Subalpina e con i principali club di servizio astigiani, ha proposto l’evento “Rossini mon amour”, che ha intrecciato lirica e gastronomia nel segno di Gioacchino Rossini, compositore celebre non solo per il suo genio musicale ma anche per la sua passione per la cucina.
In apertura il presidente del Rotary, Renzo Gai, e il governatore distrettuale, Luigi Gentile, hanno illustrato il senso della serata: un omaggio al grande musicista pesarese in occasione del 134° compleanno attraverso l’esecuzione di alcune sue celebri pagine intervallate da momenti culinari ispirati alle ricette che portano il suo nome.
Alberto Bazzano, avvocato, critico musicale e past president del Rotary Club Asti, ha condotto la serata, guidando il pubblico con racconti, curiosità e brevi introduzioni capaci di contestualizzare i brani.
Protagonisti musicali della serata sono stati il tenore astigiano Enrico Iviglia, che in apertura ha magistralmente eseguito la “Ecco ridente in cielo” dal Barbiere di Siviglia, ed il mezzosoprano Marta Pluda, che subito dopo ha affrontato con vivacità e brillantezza “Una voce poco fa”, una delle arie più amate del repertorio rossiniano, sempre tratta dal Barbiere di Siviglia, mettendo in luce agilità vocale e carattere scenico; entrambi sono stati accompagnati al pianoforte da Andrea Campora.
Tra musica e gastronomia la serata è proseguita con altri brani egregiamente interpretati dai due applauditissimi cantanti lirici, intervallati da gustose portate “rossiniane”, che hanno visto protagonisti, con la regia dello chef Ivan Cussotti, dapprima i maccheroni alla Rossini, quindi i tournedos rossiniani e infine, per dessert, la coppa Rossini.
Un ruolo di primo piano lo ha avuto anche la bellezza floreale, con la fiorista astigiana Monica Pregno che ha raccontato curiosità e stimolato suggestioni legate all’estetica degli allestimenti floreali.