La sfida sul Pollo Alla Marengo fa tappa all’Osteria della Pompa
Dopo il primo appuntamento dello scorso fine settimana all’Osteria Bell’e Buona, prosegue a Cocconato “A tavola con il re dei cuochi”, rassegna gastronomica che fino al 18 aprile mette al centro il Pollo alla Marengo in una sfida tra i ristoratori. Protagonista il 13-14 marzo, sarà l’Agriturismo Osteria della Pompa.
L’iniziativa, promossa dal Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato con l’Associazione Discepoli di Escoffier e il Comune di Cocconato, rinnova il legame con la grande tradizione francese nel segno di Auguste Escoffier e del suo primo collaboratore italiano, il cocconatese Silvestro Cavallito.
13–14 marzo: l’Osteria della Pompa e l’eredità di Cavallito
La seconda tappa conduce in un luogo fortemente identitario: l’Agriturismo Osteria della Pompa, ospitato in uno storico edificio del 1890 appartenuto a Silvestro Cavallito, primo discepolo italiano di Escoffier. L’azienda agricola Marovè, dopo aver investito nel recupero di vigneti e noccioleti e nella valorizzazione di vitigni come Bonarda piemontese e Barbera d’Asti, ha ridato vita alla struttura nei primi anni Duemila, trasformandola in un punto di riferimento per la cucina tradizionale. Elemento distintivo dell’Osteria è il celebre buffet di antipasti piemontesi: oltre 60 proposte stagionali che raccontano la memoria contadina tra verdure, conserve e ricette storiche. Non a caso il locale è conosciuto per il suo motto: “si mangiano tanti antipasti”. In occasione della rassegna, il 13 e 14 marzo (ore 20.00) l’Osteria proporrà un menù dedicato con antipasti della Pompa, Pollo alla Marengo e pot de crème con nocciolini, offrendo una lettura fedele e identitaria del piatto simbolo della disfida. Prenotazioni: 0141 600075.
Il contest e i vini in abbinamento – Ogni serata si conclude con una votazione interattiva: i commensali, insieme a un pubblico di esperti, saranno chiamati a esprimere la propria preferenza sull’interpretazione del Pollo alla Marengo, trasformando la cena in un momento di confronto e partecipazione. Per tutte le serate, è proposta in abbinamento una selezione di vini dei produttori cocconatesi riuniti nel Consorzio: Cantine Nicola – Monferrato DOC Bianco 2025, Freisa d’Asti Superiore 2022; Poggio Ridente – Piemonte DOC Viognier 2024, Piemonte DOC Albarossa 2022; Benefizio di Cocconito – Monferrato DOC Chiaretto da Nebbiolo 2024, Barbera d’Asti DOCG “Duveis” 2023; Maciot – Barbera d’Asti DOCG “465” 2024, Monferrato DOC Nebbiolo Superiore “Mobil” 2021; Marovè – Monferrato DOC Dolcetto 2023, Piemonte DOC Bonarda 2023 Vivace.
Cucina e arte – I ristoranti si trasformeranno in gallerie d’arte temporanee ospitando le opere di Artemide Gallery (Samantha Lessio, Joy Moore, Ornella Manfron e Pasley). Negli appuntamenti di aprile della rassegna esporranno anche Lara Valentino e Francesca Zanotto.
Pollo alla Marengo – Il piatto fu ideato dal cuoco di Napoleone all’indomani della vittoria delle truppe francesi a Marengo e rivisitato da Auguste Escoffier. Il cuoco monferrino Beppe Sardi, membro del consiglio direttivo dell’Associazione Discepoli di Escoffier Piemonte e Valle d’Aosta, spiega: “Il Pollo alla Marengo è un piatto che racconta storia e territorio. Io lo preparo nel rispetto della tradizione. Parto dal pollo: lo seziono, lo infarino leggermente e lo rosolo in olio extravergine finché è ben dorato. In un’altra casseruola faccio un soffritto delicato di cipolla tagliata fine e aglio, poi aggiungo i funghi porcini a tocchetti. Sfumiamo con un buon vino bianco e lasciamo evaporare. A questo punto unisco i pomodori, regolo di sale e pepe e rimetto il pollo in casseruola, lasciandolo cuocere dolcemente finché la carne diventa tenera e la salsa si concentra. A fine cottura inserisco i gamberi, tradizionalmente di fiume, che devono solo scottarsi e restare succosi. A parte preparo il pane casereccio tostato e friggo le uova all’occhio di bue. Per l’impiattamento: dispongo il pollo lateralmente, ben avvolto con la sua salsa. I gamberi li sistemo sopra. Il crostone occupa l’altra metà del piatto e sopra ci adagio l’uovo fritto. È un piatto ricco ma equilibrato, nato semplice e diventato iconico. La chiave è la qualità degli ingredienti e il rispetto dei tempi”.
GLI ALTRI APPUNTAMENTI
Il 20–21 marzo sarà la volta del Cannon d’Oro, con lingua salmistrata in salsa piccantina, soufflé di asparagi con fonduta, Pollo alla Marengo e zuppa inglese (prenotazioni: 0141 907794).
Il 27–28 marzo la rassegna prosegue alla Cantina del Ponte, che proporrà asparagi e carciofi in salsa bernese, riso e gallina, Pollo alla Marengo e savarin alla Escoffier (prenotazioni: 0141 907003).
Il 10–11 aprile la rassegna farà tappa all’Osteria “Il Gheub” con tartare di Fassona, gelato leggero alla senape e tuorlo marinato, ravioli di barbabietola ripieni di patate con crema di Toma di Roccaverano e mandorle tostate, Pollo alla Marengo e dacquoise al gianduia e caramello salato (prenotazioni: 349 6533687).
Chiude il calendario il 17–18 aprile la Locanda Martelletti proponendo tortino tiepido di asparagi e robiola, risotto Carnaroli agli agretti, limone e stracciatella, Pollo alla Marengo e crostatina sablée alle mandorle con crema diplomatica alla vaniglia e fragole fresche (prenotazioni: 0141 907686).
Tutte le cene si svolgeranno alle 20:00.
Questo il commento di Luigi Dezzani, portavoce del Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato: “Dopo il successo dell’anno scorso, siamo felici di proseguire insieme ai Discepoli di Escoffier un percorso che ci consente dir raccontare e valorizzare la tradizione la cucina del Monferrato, che in Cocconato trova una delle massime espressioni. Dopo aver presentato il libro “I menù ritrovati di Auguste Escoffier e Silvestro Cavallito” di Helen Scalisi e Claudio Barisone, edito da Discepoli di Escoffier Piemonte e Val d’Aosta, e aver assegnato dei riconoscimenti ai ristoratori storici del paese, proponiamo una seconda edizione della rassegna, con giovani ristoratori pronti a mettersi in gioco con questo piatto della tradizione, il tutto accompagnato dai vini della nuova generazione di produttori cocconatesi che si sono riuniti nel nostro Consorzio”.
Aggiunge il presidente Piemonte e Val d’Aosta dell’Associazione Discepoli di Escoffier, Franco Bonda: “Lavoriamo per dare sempre più lustro a questa manifestazione e alla nostra Associazione. Attraverso la figura di Silvestro Cavallito, primo discepolo di Escoffier, il legame con Cocconato è evidente. Siamo onorati di far rivivere la tradizione e i piatti di una volta”.
La rassegna si svolge con la collaborazione di Banca di Asti, GrosMarket Asti, Hy-Line e Alessandro Varesio.