Tre domande a… Claudio Bruno
Claudio Bruno da anni è alla direzione di Confcommercio Asti. Possiede quindi il termometro dell’andamento commerciale della nostra provincia.
Nel corso degli anni sono state tante le iniziative portate avanti per contrastare la crisi del commercio che protrae da tempo. Che cosa non ha funzionato?
“Il discorso è molto ampio e complesso. Confcommercio ad esempio nel 2013-2014 è stata antesignana nella proposta degli ‘affitti calmierati’. Avevamo puntato molto su questo perché i segnali della crisi, seppur latenti, già si vedevano. Ora si riprenderà quel protocollo. Ma per capire cosa non ha funzionato è necessario analizzare la convergenza di diverse cause e concause”.
Quali ad esempio?
“Lo sviluppo dell’e-commerce, senz’altro; il diverso sistema di tassazione che hanno le multinazionali che pagano imposte, spesso irrisorie, all’estero; l’evoluzione dei servizi e del turismo che non sempre si è tradotto in un adeguamento delle strutture anche se molti, ora, stanno rivedendo i propri sistemi di promozione e valorizzazione attraverso la IA. Parliamo però di realtà locali, dove il contatto con il cliente è fondamentale e diretto. C’è la necessità di far transitare meglio certe informazioni. Bisogna puntare di più sull’accoglienza e sulla formazione. Resta però il fatto che si può fare qualunque cosa ma poi bisogna sempre tener conto del portafoglio dei clienti, dei cittadini, dei turisti, dei fornitori, che negli ultimi anni non è così pieno”.
Si parla di ampliamento della Ztl. È auspicabile o no?
“L’ipotesi di ampliamento della Ztl è subordinato dalle indicazioni della Regione in base alle rilevazioni del flusso del traffico e dell’inquinamento. L’amministrazione comunale dovrà fare valutazioni al riguardo del “Piano urbano della mobilità sostenibile” che, ad avviso di Confcommercio, non dovrebbe compromettere la viabilità e i parcheggi. L’ipotesi di chiudere al traffico il tratto di corso Dante, che da piazza Dante viene verso piazza Alfieri, provocherebbe una congestione molto difficile da gestire. Non dimentichiamo che Asti è una città medievale che si sviluppa su due direttrici dove converge tutto il traffico”.
L’intervista completa e altri approfondimenti sul tema sulla Gazzetta d’Asti in edicola da venerdì 13 marzo 2026
Laura Avidano