“A tavola con il re dei cuochi” a Cocconato d’Asti: il Pollo alla Marengo protagonista al Cannon d’Oro e alla Cantina del Ponte
Due nuovi appuntamenti, a Cocconato, con “A tavola con il re dei cuochi”, rassegna gastronomica che fino al 18 aprile mette al centro il Pollo alla Marengo in una sfida tra i ristoratori.
Dopo le prime quattro serate che si sono svolte all’Osteria di Bell’e Buona e all’Agriturismo Osteria della Pompa, la rassegna prosegue il 20–21 marzo con il Cannon d’Oro e il 27–28 marzo con la Cantina del Ponte.
L’iniziativa, promossa dal Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato con l’Associazione Discepoli di Escoffier e il Comune di Cocconato, valorizza e rinnova il legame con la grande tradizione nel segno di Auguste Escoffier e del suo primo collaboratore italiano, il cocconatese Silvestro Cavallito.
20–21 marzo: il Cannon d’Oro
Il ristorante Cannon d’Oro è un locale storico ultracentenario, che porta avanti con amore da generazioni le ricette della cucina piemontese, a volte rivisitate e aggiornate alle nuove esigenze contemporanee. Il menù della rassegna presenta piatti tradizionali che si possono trovare nella ricca proposta alla carta, a seconda della stagione in alcuni periodi dell’anno. Il menù delle due serate (inizio ore 20.00) prevede: lingua salmistrata in salsa piccantina, soufflé di asparagi con fonduta, Pollo alla Marengo e zuppa inglese. Prenotazioni: 0141 907794.
27–28 marzo: la Cantina del Ponte
La Cantina del Ponte vanta da più di 20 anni una conduzione familiare cocconatese, proponendo un’idea di cucina monferrina, un’ampia scelta di vini in mescita, una chiacchiera con l’avventore, un luogo di ritrovo. Il piatto sarà presentato nel rispetto della rivisitazione classica di Auguste Escoffier, reso fresco e moderno tramite le tecniche moderne. Una pietanza che punta a ingolosire, ma non ad appesantire. Il menù delle due serate (inizio ore 20.00) prevede: asparagi e carciofi in salsa bernese, riso e gallina, Pollo alla Marengo e savarin alla Escoffier. Prenotazioni: 0141 907003.
Il contest e i vini in abbinamento – Ogni serata si conclude con una votazione interattiva: i commensali, insieme a un pubblico di esperti, saranno chiamati a esprimere la propria preferenza sull’interpretazione del Pollo alla Marengo, trasformando la cena in un momento di confronto e partecipazione.
Per tutte le serate, è proposta in abbinamento una selezione di vini dei produttori cocconatesi riuniti nel Consorzio: Cantine Nicola – Monferrato DOC Bianco 2025, Freisa d’Asti Superiore 2022; Poggio Ridente – Piemonte DOC Viognier 2024, Piemonte DOC Albarossa 2022; Benefizio di Cocconito – Monferrato DOC Chiaretto da Nebbiolo 2024, Barbera d’Asti DOCG “Duveis” 2023; Maciot – Barbera d’Asti DOCG “465” 2024, Monferrato DOC Nebbiolo Superiore “Mobil” 2021; Marovè – Monferrato DOC Dolcetto 2023, Piemonte DOC Bonarda 2023 Vivace.
Cucina e arte – Nel corso delle serate, i ristoranti si trasformeranno in gallerie d’arte temporanee ospitando le opere di Artemide Gallery (Samantha Lessio, Joy Moore, Ornella Manfron e Pasley). Negli appuntamenti di aprile della rassegna esporranno anche Lara Valentino e Francesca Zanotto.
Pollo alla Marengo – Il piatto fu ideato dal cuoco di Napoleone all’indomani della vittoria delle truppe francesi a Marengo e rivisitato da Auguste Escoffier. Il cuoco monferrino Beppe Sardi, membro del consiglio direttivo dell’Associazione Discepoli di Escoffier Piemonte e Valle d’Aosta, spiega: “Il Pollo alla Marengo è un piatto che racconta storia e territorio. Io lo preparo nel rispetto della tradizione. Parto dal pollo: lo seziono, lo infarino leggermente e lo rosolo in olio extravergine finché è ben dorato. In un’altra casseruola faccio un soffritto delicato di cipolla tagliata fine e aglio, poi aggiungo i funghi porcini a tocchetti. Sfumiamo con un buon vino bianco e lasciamo evaporare. A questo punto unisco i pomodori, regolo di sale e pepe e rimetto il pollo in casseruola, lasciandolo cuocere dolcemente finché la carne diventa tenera e la salsa si concentra. A fine cottura inserisco i gamberi, tradizionalmente di fiume, che devono solo scottarsi e restare succosi. A parte preparo il pane casereccio tostato e friggo le uova all’occhio di bue. Per l’impiattamento: dispongo il pollo lateralmente, ben avvolto con la sua salsa. I gamberi li sistemo sopra. Il crostone occupa l’altra metà del piatto e sopra ci adagio l’uovo fritto. È un piatto ricco ma equilibrato, nato semplice e diventato iconico. La chiave è la qualità degli ingredienti e il rispetto dei tempi”.
GLI ALTRI APPUNTAMENTI
Il 10–11 aprile la rassegna farà tappa all’Osteria “Il Gheub” con tartare di Fassona, gelato leggero alla senape e tuorlo marinato, ravioli di barbabietola ripieni di patate con crema di Toma di Roccaverano e mandorle tostate, Pollo alla Marengo e dacquoise al gianduia e caramello salato (prenotazioni: 349 6533687).
Chiude il calendario il 17–18 aprile la Locanda Martelletti proponendo tortino tiepido di asparagi e robiola, risotto Carnaroli agli agretti, limone e stracciatella, Pollo alla Marengo e crostatina sablée alle mandorle con crema diplomatica alla vaniglia e fragole fresche (prenotazioni: 0141 907686).
Questo il commento di Luigi Dezzani, portavoce del Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato: “Le prime serate della rassegna sono state un successo. L’interesse e la curiosità verso il format sono palpabili: siamo felici di proseguire insieme ai Discepoli di Escoffier un percorso che ci consente di raccontare e valorizzare la tradizione della cucina del Monferrato, che in Cocconato trova una delle massime espressioni. Il tutto è reso possibile da giovani ristoratori pronti a mettersi in gioco con questo piatto della tradizione, proponendolo in abbinamento vini della nuova generazione di produttori cocconatesi che si sono riuniti nel nostro Consorzio”.
Aggiunge il presidente Piemonte e Val d’Aosta dell’Associazione Discepoli di Escoffier, Franco Bonda: “Lavoriamo per dare sempre più lustro a questa manifestazione e alla nostra Associazione. Attraverso la figura di Silvestro Cavallito, primo discepolo di Escoffier, il legame con Cocconato è evidente. Siamo onorati di far rivivere la tradizione e i piatti di una volta”.
La rassegna si svolge con la collaborazione di Banca di Asti, GrosMarket Asti, Hy-Line e Alessandro Varesio.