Decima edizione per “Segni particolari: migrante”
La rassegna cinematografica “Segni particolari: migrante”, proposta dall’associazione astigiana Noix de Kola raggiunge quest’anno il traguardo della decima edizione. Un risultato significativo, soprattutto alla luce della diminuzione dei contributi e delle difficoltà con cui una piccola realtà di volontariato si confronta ogni giorno.
Noix de Kola, impegnata da anni nella promozione del dialogo interculturale, nell’abbattimento di pregiudizi, nella difesa della diversità in tutte le sue forme, ancora una volta si schiera dalla parte delle narrazioni costruttive. In tempi attraversati da narrazioni allarmistiche e pregiudizi, la rassegna cinematografica si propone di dare voce a storie autentiche e controcorrente. esperienze di uomini e donne che quotidianamente lottano per sfatare, con il proprio esempio, luoghi comuni avvelenati e a offrire una visione alternativa del Paese, fondata sull’integrazione e sul superamento della cultura dell’odio. Un invito a guardare oltre la superficie, per riscoprire il valore umano oltre ogni confine.
In cartellone tre proiezioni che avranno luogo il mercoledì il 25 marzo, 8 e 22 aprile 2026 alle 20:45, al cinema Lumière (Corso Dante n.188) ad Asti.
La prima pellicola che sarà presentata il 25 marzo è “The tower”. Un film di animazione, opera prima del regista norvegese Grorud. La trama ripercorre, attraverso il racconto familiare di una bambina rifugiata, la lunghissima e travagliata storia della Palestina. Wardi vive nel campo profughi di Burj El Barajneh, in Libano. Il dono da parte del suo amato bisnonno Sidi della chiave che porta al collo ha il significato di un passaggio simbolico che la rende consapevole della precarietà della vita, spingendola a porsi delle domande sulla sua famiglia. Un’indagine ingenua e insistente che le permetterà di scoprire la storia del suo paese di origine, dall’inizio dell’esodo del 1948 in Galilea e chiarire comportamenti che aleggiano tra la speranza di ritorno e la disperazione dei rifugiati. Il film si basa sulle testimonianze raccolte dal regista durante i suoi viaggi in Palestina e in Libano e sui racconti della madre, un’infermiera norvegese che lavorava nei campi profughi.
È prevista la partecipazione di Sergio e Oliviero di Asti per la Palestina e di Mauro Ferro, Acli Asti.
La seconda proiezione avrà luogo l’8 aprile, sullo schermo “Un semplice incidente”, per la regia di Jafar Panahi. Durante un viaggio notturno, una famiglia investe un cane e l’auto si danneggia, costringendoli a fermarsi. Nascosto nei paraggi, un uomo riconosce nel guidatore l’agente dei servizi segreti che lo ha torturato anni prima. Lo sequestra, deciso a vendicarsi seppellendolo vivo, ma un dubbio si insinua: e se fosse un errore? Per scoprirlo, cerca conferme tra altre vittime di quella violenza.
“Un semplice incidente” è stato il primo film diretto da Panahi dopo la sua incarcerazione nella prigione di Evin durata dal luglio 2022 al febbraio 2023, nonché il suo primo da uomo libero dal 2010, avendo il Tribunale rivoluzionario di Teheran fatto decadere in seguito al suo rilascio sia il bando che gli proibiva di realizzare film sia quello che gli proibiva di viaggiare all’estero. Panahi ha comunque realizzato il film senza il permesso ufficiale del governo per garantire la propria indipendenza creativa.
È prevista la presenza dell’artista Bahar Heydarzade e di Irene Venturino, Amnesty International Asti.
A chiudere la rassegna mercoledì 22 aprile la pellicola “Divertimento”.
Zahia e Fettouma Ziouani, giovanissime sorelle gemelle sono nate e cresciute in una famiglia di musicisti francesi di origine algerina; sognano rispettivamente di diventare direttrice d’orchestra e violoncellista professioniste, seguendo una passione che le accompagna fin dall’infanzia. Siamo nel 1995 e la strada per raggiungere il loro sogno è ancora molto lunga e difficile, soprattutto per due giovani donne algerine che cercano di farsi spazio in un ambiente elitario e spesso chiuso quale può essere un sobborgo parigino. Confrontandosi con ostacoli culturali e pregiudizi, trovano nella musica una forza unificatrice e uno strumento di riscatto sociale. La tenacia di Zahia, che sogna un futuro da direttrice d’orchestra la spinge a non arrendersi e a cercare nuove strade. Il desiderio di rendere la musica classica accessibile a tutti la porta a creare una propria orchestra: Divertimento. Un gesto che è anche politico e sociale, volto ad abbattere barriere e aprire possibilità dove prima non esistevano.
È prevista la presenza di Mariangela Arnaboldi e Marina Delle Piane, pianiste e insegnanti di pianoforte.
Per tutti gli appuntamenti il sipario alzerà alle 20:45. L’ingresso è gratuito.
Ulteriori informazioni: noix_dekola@yahoo.com