Tre domande a… Filippo Mobrici
Cambio della guardia al Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, che inaugura una nuova fase in un momento strategico per il settore. L’assemblea dei soci ha nominato presidente Filippo Mobrici, espressione dell’azienda Bersano, chiamato a raccogliere il testimone di Vitaliano Maccario “nel segno della continuità”.
Con un consiglio di amministrazione rinnovato e più rappresentativo – 25 componenti complessivi tra conferme e nuovi ingressi – il Consorzio si prepara ad affrontare le sfide dei mercati, tra evoluzione dei consumi, crescente competizione e nuove opportunità sui fronti internazionali.
Un percorso che si intreccia con il traguardo dell’ottantesimo anniversario nel 2026 e con la necessità di rafforzare il posizionamento della Barbera e dei vini del Monferrato.
Presidente, quali sono oggi le priorità del Consorzio nella sua azione di promozione e tutela e quali criticità caratterizzano il mondo della Barbera e dei vini del Monferrato in particolare?
“Oggi la priorità del Consorzio è continuare a rafforzare il posizionamento della Barbera d’Asti e dei vini del Monferrato come espressioni autentiche di un territorio ricco di storia e di identità. Questo significa lavorare su più fronti: dalla promozione sui mercati internazionali alla tutela delle denominazioni, fino al supporto ai produttori nel percorso verso una viticoltura sempre più sostenibile e qualitativa. Il contesto in cui operiamo è però complesso: il mercato del vino sta attraversando una fase di grande trasformazione, con nuovi modelli di consumo, maggiore competitività tra territori e un’attenzione crescente alla sostenibilità ambientale e sociale. In questo scenario il ruolo del Consorzio è quello di fare squadra, valorizzando la forza della nostra comunità di produttori e continuando a raccontare la Barbera e i vini del Monferrato come vini contemporanei, riconoscibili e capaci di parlare a pubblici sempre più ampi”.
Fondato nel 1946, il Consorzio festeggia nel 2026 i suoi 80 anni: quali attività sono in programma per questa ricorrenza?
“Gli 80 anni del Consorzio rappresentano un traguardo importante, che racconta la lunga storia di tutela e valorizzazione delle denominazioni del nostro territorio. Stiamo lavorando a un programma di iniziative che coinvolgeranno il territorio e la comunità dei produttori, con momenti di incontro, approfondimento e celebrazione pensati per raccontare l’identità e l’evoluzione della Barbera d’Asti e dei vini del Monferrato. Sarà un’occasione non solo per guardare al passato, ma soprattutto per condividere con appassionati, operatori e istituzioni il percorso che ci attende nei prossimi anni, rafforzando il legame tra il Consorzio, il territorio e le nuove generazioni di wine lovers”.
Quali sono le specifiche direttrici di sviluppo per il Monferrato del vino?
“Il Monferrato del vino ha davanti a sé prospettive molto interessanti, che passano innanzitutto dalla valorizzazione della sua straordinaria diversità. La Barbera è certamente il cuore identitario di questo territorio, ma accanto ad essa esiste un patrimonio ampelografico e culturale molto ricco che merita di essere raccontato e promosso con sempre maggiore coerenza. Le direttrici di sviluppo riguardano il rafforzamento della riconoscibilità delle denominazioni, una maggiore integrazione tra vino, paesaggio ed enoturismo e un lavoro sempre più sinergico tra produttori, istituzioni e operatori del territorio. Il Monferrato ha tutte le caratteristiche per affermarsi sempre di più come una destinazione enoturistica di riferimento, capace di coniugare tradizione, autenticità e capacità di dialogare con i mercati e con il pubblico contemporaneo”.
Marianna Natale