Palio, estratto l’ordine della sfilata per l’edizione 2026
Decisamente veloce, decisionale ma ravvivata, comunque, da qualche piccola polemica, è stata la seduta del Consiglio del Palio svoltasi lunedì sera a Palazzo Mandela. Il primo punto all’ordine del giorno era relativo all’ordine di sfilata per l’edizione 2026. L’ordine di sfilata (che viene invertito per il corteo storico di settembre e per le visite veterinarie) viene rispettato nelle cerimonie paliofile dedicate al Santo patrono, alla presentazione dei fantini e all’iscrizione.
Le posizioni predefinite per l’anno in corso sono, nell’ordine, Don Bosco, San Damiano, Santa Caterina, Torretta, San Martino San Rocco, San Lazzaro, Nizza Monferrato a cui seguono, in base al sorteggio, Montechiaro, Tanaro Trincere Torrazzo, Castell’Alfero, Moncalvo, San Pietro, Cattedrale, Canelli, Santa Maria Nuova, San Secondo, San Marzanotto, Viatosto, San Paolo, San Silvestro e Baldichieri.
In merito al programma di festeggiamenti di San Secondo, di scena a inizio maggio, l’assessore Riccardo Origlia, ha affermato che “le cerimonia del Giuramento dei Rettori e della Stima dei Palii si svolgeranno quasi sicuramente con le stesse modalità del 2025 poiché, ad oggi, non sappiamo quando termineranno i lavori su Palazzo Civico”. Il terzo punto all’ordine del giorno era relativo alla presentazione dell’elenco dei 9 “saggi”, ex art. 36 comma 3 della Disciplina Organizzativa della manifestazione, da cui vengono scelti i 3 componeni del Consiglio dei Saggi che avranno il compito di decidere in merito ai reclami pervenuti avverso le sanzioni o le risoluzioni di controversie deliberate dal Capitano del Palio. L’elenco dei “saggi”, per il 2026, sarà formato da: Riccardo Origlia, Franca Sattanino, Silvano Ghia, Mario Vespa, Enzo Clerico, Roberto Briccarello, Andrea Marchisio, Rolando Doglione e Giuseppe Giannini. Esauriti gli argomenti in programma, nelle varie ed eventuali, il sindaco si è rivolto ai Rettori affermando che, in ambiente paliofilo, gira voce che alcuni Rettori non esprimano eventuali problematiche o critiche in assemblea per timore che il sindaco possa interferire, a loro danno, nell’ambito della manifestazione. “Non avete il coraggio di parlare -ha “tuonato” Rasero- e questo è molto grave perché io discuto con tutti, certo dovete argomentare le cose, ma non mi permetterei mai di interferire con i meccanismi del Palio”. Dopo la “bacchettata” all’assemblea, Rasero ha affrontato l’argomento della pista di addestramento precisando che l’area scelta è dotata di accesso direttamente dalla provinciale e che “il nostro obiettivo è riuscire a organizzare una corsa di prova prima del Palio di settembre”.
Foto di repertorio della vittoria di Don Bosco al Palio 2025
Laura Novara