Ultimi appuntamenti per “A tavola con il re dei cuochi”: il Pollo alla Marengo secondo l’Osteria il Gheub e la Locanda Martelletti
Ultimi appuntamenti per “A tavola con il re dei cuochi”, rassegna gastronomica che fino al 18 aprile mette al centro il Pollo alla Marengo in una sfida tra i ristoratori locali a Cocconato d’Asti e dintorni.
L’iniziativa, promossa dal Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato con l’Associazione Discepoli di Escoffier e il Comune di Cocconato, valorizza e rinnova il legame con la grande tradizione nel segno di Auguste Escoffier, il re dei cuochi, e del suo primo collaboratore italiano, il cocconatese Silvestro Cavallito.
LA RASSEGNA – L’evento celebra la cucina di Auguste Escoffier e il legame storico con il territorio da cui proveniva il suo primo collaboratore italiano. Coinvolge diversi ristoranti locali (l’Osteria Bell’eBuona, l’Osteria della Pompa, il Cannon d’Oro, la Cantina del Ponte, l’Osteria “Il Gheub” e la Locanda Martelletti) in una sfida culinaria dedicata quest’anno al Pollo alla Marengo, piatto iconico della tradizione.
POLLO ALLA MARENGO – Si dice che il piatto sia stato ideato dal cuoco di Napoleone all’indomani della vittoria delle truppe francesi a Marengo e successivamente rivisto e codificato da Auguste Escoffier. Il cuoco monferrino Beppe Sardi, membro del consiglio direttivo dell’Associazione Discepoli di Escoffier Piemonte e Valle d’Aosta, spiega: “Il Pollo alla Marengo è un piatto che racconta storia e territorio. Io lo preparo nel rispetto della tradizione. Parto dal pollo: lo seziono, lo infarino leggermente e lo rosolo in olio extravergine finché è ben dorato. In un’altra casseruola preparo un soffritto delicato di cipolla e aglio, aggiungo i funghi porcini e sfumo con vino bianco. Unisco poi i pomodori, regolo di sale e pepe e rimetto il pollo in cottura lenta finché la carne diventa tenera e la salsa si concentra. A fine cottura aggiungo i gamberi, che devono restare succosi. Completo con pane casereccio tostato e uova all’occhio di bue. È un piatto ricco ma equilibrato, la cui chiave è la qualità degli ingredienti e il rispetto dei tempi”.
IL CONTEST E I VINI IN ABBINAMENTO – Ogni serata si conclude con una votazione interattiva: i commensali, insieme a un pubblico di esperti, sono chiamati a esprimere la propria preferenza sull’interpretazione del Pollo alla Marengo, trasformando la cena in un momento di confronto e partecipazione.
Per tutte le serate, è proposta in abbinamento una selezione di vini dei produttori cocconatesi riuniti nel Consorzio: Cantine Nicola (Monferrato DOC Bianco, Freisa d’Asti Superiore), Poggio Ridente (Piemonte DOC Viognier, Piemonte DOC Albarossa), Benefizio di Cocconito (Monferrato DOC Chiaretto da Nebbiolo, Barbera d’Asti DOCG), Maciot (Barbera d’Asti DOCG, Monferrato DOC Nebbiolo Superiore) e Marovè (Monferrato DOC Dolcetto, Piemonte DOC Bonarda vivace).
CUCINA E ARTE – Nel corso delle serate, i ristoranti si trasformano in gallerie d’arte, ospitando opere di artisti contemporanei: nei prossimi appuntamenti esporranno Lara Valentino e Francesca Zanotto.
GLI ULTIMI APPUNTAMENTI:
10–11 aprile: Osteria “Il Gheub”
Nel cuore del Monferrato, a Moransengo, l’Osteria “Il Gheub” è un luogo di autentica ospitalità dove la tradizione piemontese incontra una cucina attenta e attuale, capace di valorizzare materie prime selezionate con equilibrio.
In occasione della rassegna dedicata al Pollo alla Marengo, l’osteria propone una propria interpretazione del celebre piatto, fedele allo spirito originario ma riletta in chiave contemporanea. Il pollo viene disossato e cotto con attenzione per esaltarne morbidezza e intensità di sapore, quindi glassato con una salsa al pomodoro ristretta. Gli elementi della ricetta tradizionale diventano accompagnamenti che completano il piatto: i funghi, lavorati per mantenere struttura e profondità aromatica; i gamberi, aggiunti all’ultimo per preservarne delicatezza; e il crostino di pane fritto, che introduce una nota croccante. A richiamare la versione storica, l’uovo all’occhio di bue completa il piatto, contribuendo all’equilibrio complessivo.
Il menù delle due serate (inizio ore 20.00) prevede: tartare di Fassona, gelato leggero alla senape e tuorlo marinato, ravioli di barbabietola ripieni di patate con crema di Toma di Roccaverano e mandorle tostate, Pollo alla Marengo e dacquoise al gianduia e caramello salato (prenotazioni: 349 6533687).
17–18 aprile: Locanda Martelletti
Nel centro antico di Cocconato, la Locanda Martelletti è ospitata all’interno di una dimora settecentesca le cui origini risalgono al Medioevo. Il ristorante, guidato dalla giovane chef Camilla Bruna insieme alla sua famiglia, rappresenta un punto di partenza ideale per un itinerario alla scoperta del territorio e dei suoi sapori.
Alla sommità di un colle, tra boschi e scorci del Basso Monferrato, Cocconato sorprende per la sua identità storica e gastronomica. In questo contesto si inserisce la proposta della Locanda, che unisce accoglienza e ricerca, valorizzando la tradizione con sensibilità contemporanea. Il menù delle due serate (inizio ore 20.00) prevede: tortino tiepido di asparagi e robiola, risotto Carnaroli agli agretti, limone e stracciatella, Pollo alla Marengo e crostatina sablée alle mandorle con crema diplomatica alla vaniglia e fragole fresche (prenotazioni: 0141 907686).
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Commenta Luigi Dezzani, portavoce del Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato: “La rassegna sta registrando un ottimo riscontro, con grande partecipazione e curiosità da parte del pubblico. Piace l’idea di riscoprire piatti della tradizione reinterpretati dai ristoratori locali, valorizzando al tempo stesso il legame storico con la figura di Auguste Escoffier e con Silvestro Cavallito. È un progetto che unisce ricerca, identità e capacità contemporanea di raccontare la cucina del territorio”.
La rassegna si svolge con la collaborazione di Banca di Asti, GrosMarket Asti, Hy-Line e Alessandro Varesio.