Quando le figurine diventano ambasciatrici contro il bullismo: ad Asti una due giorni dedicata al “celo manca”
Collezionismo, passione, ma soprattutto beneficenza, volontariato e condivisione. Da oggi, 10 aprile, a domenica 12 aprile le Giornate delle Figurine tornano ad Asti mettendo al centro la lotta al bullismo. Il prologo stasera alle 20 con la classica cena al ristorante “Da Mariuccia” di Tigliole, poi due giorni di mercatino e scambi nel quartier generale del Museo Paleontologico, al Complesso del Michelerio. Oltre al comico Fabrizio Brignolo in qualità di ambasciatore contro il bullismo, parteciperà alla cena Mariella Scirea, moglie dello storico difensore juventino Gaetano Scirea.
Dalle 9 alle 18 di domani, sabato, sarà il momento della mostra scambio di figurine e materiale cartaceo sportivo con oltre 40 espositori da tutta Italia. Stesso orario domenica, quando la giornata dedicata allo scambio di figurine vedrà la distribuzione dei consueti omaggi Panini: i Calciatori 2025-26, la seconda edizione delle Calciatrici 2025-26, ma anche le novità dedicate alla serie B e alla Euroleague 2025-26 di basket. E ad accompagnare tutto il weekend, il punto ristoro gestito dal rione Cattedrale proporrà piatti tipici piemontesi.
L’obiettivo della full immersion, promossa dall’Organizzazione Culturale di Volontariato Collezionisti, è raccogliere fondi da destinare alla Croce Rossa. Secondo l’assessore all’Istruzione Loretta Bologna si tratta di “una forma di ringraziamento per il loro operato”, un’iniziativa nata con la pandemia che ha raccolto 800 euro nel 2023 e 1000 euro per ciascuno dei due anni successivi. A fare da filo rosso di ogni edizione, il coinvolgimento di diversi soggetti del territorio in sinergia con l’amministrazione comunale. Visto il focus sul bullismo, quest’anno è stato naturale puntare sulle scuole: “Abbiamo scelto l’istituto Benedetto Alfieri perché è la scuola di riferimento nella lotta al bullismo – continua Bologna -. Una parte del ricavato della manifestazione andrà alla Marcia contro il bullismo, organizzata proprio dalle scuole”.
Un invito, quello arrivato dagli organizzatori delle Giornate delle Figurine, che la dirigente dell’istituto Maria Stella Perrone ha accolto volentieri perché “la scuola non ha tempo e non ha luogo. Noi cerchiamo sempre nuove occasioni per uscire dalle quattro mura. Operazioni come questa rappresentano la nostra mission, quello in cui crediamo”. Il ringraziamento della dirigente va soprattutto alle docenti Emanuela Carelli e Silvia Caronna, impegnate nei diversi progetti. In questo caso, grazie alla rinnovata alleanza tra le Giornate delle Figurine e Santero, cinque allieve hanno raccontato vari aspetti del bullismo disegnando le etichette di sei bottiglie celebrative (acquistabili con un’offerta minima di 10 euro): sono Eva Cesaro, Ludovica Sarlo, Irene Rossello, Aida Lameri e Lucrezia Cerrato.
Ma alla base di tutto c’è la memoria di Andrea Nicolò Pissanchi. La voce di Andrea Morando, presidente dell’organizzazione promotrice, si incrina per la commozione ricordando il giovane scomparso a cui è dedicata questa edizione: “Il bullismo non può impedire a una persona di seguire la propria direzione. Ognuno di noi dev’essere libero di vivere la propria vita come preferisce”.
Alberto Gallo