Nel 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato l’Anps ricorda Giovanni Lanza e Mario Salvinelli
In occasione del 174° anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, celebrato in tutte le città italiane, anche la comunità astigiana rende omaggio alla ricorrenza con due distinti momenti istituzionali: una cerimonia svoltasi in mattinata presso la Questura ed un secondo, significativo appuntamento nel pomeriggio, nell’eloquente cornice del Parco della Resistenza.
L’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, cui è riconosciuto il merito di custodire e tramandare i valori, la storia e le tradizioni della Polizia di Stato, intende in questa solenne giornata rinnovare il doveroso ricordo di due giovani appartenenti all’allora Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, caduti nell’adempimento del proprio dovere.
Nella notte del 16 agosto 1950, a seguito della segnalazione del Capo Stazione di San Damiano, gli agenti intervennero per prestare soccorso ad un uomo, presumibilmente vittima di investimento e abbandonato nei pressi dello scalo ferroviario. Terminato l’intervento, durante il rientro in servizio verso la Questura di Asti, la jeep su cui viaggiavano usciva di strada nei pressi della frazione Revignano, verosimilmente nel tentativo di evitare un veicolo proveniente in senso contrario.
Nel tragico sinistro perdevano la vita le Guardie di Pubblica Sicurezza Giovanni Lanza, di anni 26, e Mario Salvinelli, di anni 25, esempio fulgido di dedizione e spirito di servizio. Gli altri operatori coinvolti, gravemente feriti, venivano soccorsi e trasportati presso l’ospedale civile di Asti.
Anche se il luogo esatto dell’incidente non è oggi individuabile con certezza, permane vivo e inderogabile il dovere della memoria. Ricordare questi giovani servitori dello Stato significa rendere onore a chi ha sacrificato la propria esistenza per la tutela della collettività e per l’affermazione dei principi di legalità e solidarietà.
Il motto “Esserci sempre”, che da sempre contraddistingue la Polizia di Stato, trova in questa vicenda una delle sue più alte e autentiche espressioni.
La Sezione Anps di Asti rinnova il proprio impegno affinché il ricordo di questi Caduti sia custodito e tramandato alle future generazioni, attraverso iniziative volte a perpetuarne la memoria e a mantenerne vivo l’esempio.