Ad Asti dal 25 al 31 agosto torna AstiTeatro, lo storico festival di teatro nazionale e internazionale, con la direzione artistica di Emiliano Bronzino, giunto alla quarantatreesima edizione e co-organizzato dal Comune di Asti e da Associazione Craft, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del Bando VIVA, in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo e Progetto Teatro Ragazzi e Giovani Piemonte, con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Fondazione CRT, SCENA UNITA, Fondazione Cesvi La Musica che Gira, Music Innovation Hub, Fondazione CrAsti, in collaborazione con Torino Jazz Festival Piemonte e Diavolo Rosso.

43 edizioni dal 1979 hanno visto passare ad Asti infinite espressioni drammaturgiche e teatrali, co-produzioni internazionali con festival come Avignone, Santarcangelo di Romagna e Spoleto, oltre a innumerevoli prime nazional. Asti da 43 anni è una città che respira teatro e che ha modificato il suo assetto architettonico anche in quest’ottica, con interventi di riqualificazione urbana che hanno portato a nuovi luoghi di aggregazione e, nel centro storico, suggestive location per spettacoli teatrali.

Spiegano Maurizio Rasero, Sindaco della Città di Asti, e Gianfranco Imerito, Assessore alla Cultura: “AstiTeatro arriva a fine agosto dopo una lunga cavalcata che, partita con Passepartout, per la prima volta anima la nostra città per 90 giorni consecutivi con eventi rivolti a tutti, un calendario eclettico che presenta tutte le arti dal vivo. E con AstiTeatro 43 l’attenzione non è solo sulla grande prosa, ma anche sulla musica e sul teatro per famiglie. Aspettando il Palio, gli appuntamenti del settembre astigiano e la nuova stagione del Teatro Alfieri, che confidiamo potremo vivere serenamente tutti, vi auguriamo di godervi questa intensa Estate Astigiana. Insieme, finalmente!”

AstiTeatro è un festival con la vocazione di luogo di scambio e di ritrovo. Dal 2017 il direttore artistico del festival è Emiliano Bronzino, regista diplomato al Teatro Stabile di Torino, sotto la direzione artistica di Luca Ronconi, per il quale ha lavorato come assistente per anni. È regista per il Piccolo Teatro di Milano, direttore artistico della Fondazione TGR Onlus e ha collaborato a lungo con Spazio Kor, Fondazione TPE e per l’INDA al Teatro Greco di Siracusa.

Spiega Bronzino: “Immaginare l’edizione 43 di AstiTeatro significa inevitabilmente confrontarci con la situazione generale che viviamo. Riaffermare una centralità dell’atto teatrale diventa fondamentale nella programmazione del Festival. Questa edizione vuole mettere al centro di tutta l’attività gli spettatori, con un rilancio a tutto campo di attività che offrano una esperienza completa al nostro pubblico. Ripartire per noi significa porre l’accento sulla creatività giovanile, e i giovani artisti presenti al festival. Solo per citare alcuni: la compagnia Unterwasser che arriva ad Asti dopo il successo alla Biennale di Venezia, il percorso personale di impegno civile di Alessandro Sesti, le compagnie giovani Sotterraneo, premiata dagli Ubu 2019VicoQuartoMazzini vincitrice del Premio Hystrio Iceberg 2021 come miglior compagnia emergente, ma anche un forte interesse cross-disciplinare di Popolizio/Bosso. Non è ancora il momento per riflettere sulla situazione che abbiamo vissuto nell’ultimo anno, ma riteniamo importante iniziare a ragionare sulle conseguenze che la pandemia lascerà alla nostra società. Per questo una serie di spettacoli del festival vogliono iniziare un ragionamento sul mondo che viviamo. Giuliana Musso con Dentro si interroga su quelle dinamiche familiari difficili che il lockdown ha fatto emergere con violenza. Architettura della disobbedienza affronta i cambiamenti di utilizzo delle nostre architetture private e pubbliche, e come le esigenze dal basso di modifica delle necessità di utilizzo possano cambiare anche sostanzialmente le nostre città. Sesto potere si interroga sui social media e come le informazioni e la socialità veicolata da internet crei degli scompensi nella nostra percezione della realtà. Infine, Ottantanove di Frosini/Timpano cerca di analizzare come si sviluppino processi rivoluzionari di cambiamento, e di come la Storia e le persone si possano intrecciare in un quadro generale di crisi”.

Ad affiancare il Comune nella progettazione e l’organizzazione del festival c’è Associazione Craft, realtà nata ad Asti nel 2014 dall’incontro di un gruppo di professionisti che si occupa di progetti in vari ambiti dell’arte e della cultura a livello cittadino, regionale, nazionale ed internazionale, e che dal 2016 gestisce Spazio Kor.

Spiega il presidente Aldo Buzio: “PATRIC nasce nel 2018 per creare ad Asti la visione condivisa di una strategia culturale legata al teatro di ricerca e innovazione, individuato come elemento di eccellenza e di identità per gli operatori e il pubblico locale e non. L’ente pubblico ha individuato nel teatro una leva di crescita culturale per la città, i vari elementi creati e sostenuti negli anni hanno depositato nel tempo una relazione consolidata tra la cittadinanza e il teatro, declinato in varie forme. Il progetto rappresenta l’evoluzione naturale di un primo triennio di sperimentazione legato alla rete astigiana, con notevoli risultati raggiunti nella normale gestione della rete, ma la forte convinzione che PATRIC possa rappresentare una strategia efficace anche per i prossimi anni nasce soprattutto dalla capacità di reazione alla crisi in modo coordinato che si è verificata negli ultimi due anni. Proprio nel momento di fortissima crisi e blocco delle attività il sistema di coordinamento ha saputo ridefinirsi e creare strumenti di supporto comune e di definizione di scenari futuri fattibili. Già nei mesi della primavera 2020, in pieno lockdown, è nata in modo spontaneo e condiviso la volontà di mantenere il Festival AstiTeatro, posticipandolo ma non cancellandolo. Esemplare per la capacità di coordinamento e solidarietà creata all’interno di PATRIC è l’organizzazione di “Edizione Straordinaria,” un unico cartellone che unisce i recuperi dei vari spettacoli non andati in scena nella stagione invernale 2020/2021. Ciascun partner ha messo a sistema in pochissimi giorni gli spettacoli e le competenze in modo da organizzare e comunicare in modo coordinato un unico cartellone di recuperi che uniscono Spazio Kor, Mon Circo e Teatro Alfieri. Questo livello di collaborazione supera ampiamente le classiche dinamiche di collaborazione pubblico-privato ma permette di parlare ormai a pieno titolo di PATRIC come un sistema proprio in cui diverse componenti si integrano e sognano un futuro comune”.

Aggiunge il dirigente del settore cultura e direttore del Teatro Alfieri Angelo Demarchis: “La storia stessa del festival ed il significato che ha assunto AstiTeatro negli anni, non solo a livello locale ma anche in ambito nazionale, ci impongono di ricercare e mettere in campo tutte le risorse che il territorio è in grado di offrire per perseguire con coerenza il discorso artistico, volto a presentare un prodotto di qualità del teatro contemporaneo tanto agli appassionati quanto a chi, magari, si accosta per le prime volte a tali forme di spettacolo.

Questa azione è ancor più importante e significativa nell’attuale periodo, in cui le difficoltà logistiche ed operative dovute all’epidemia si saldano con le ristrettezze di bilancio dell’Ente locale, che impongono tagli in tutti i settori, inclusa purtroppo la cultura, per dare un segnale forte di come le condizioni sfavorevoli non possano in ogni caso prevalere sul dovere delle istituzioni di venire incontro alle esigenze di benessere sociale, culturale e di sviluppo della propria collettività.”

Importanti per AstiTeatro anche le collaborazioni, come quella ormai consolidata da anni con la Fondazione Piemonte dal Vivo, con la quale si condivide una visione strategica sui temi dell’offerta culturale e della mobilità del pubblico. 

“In Piemonte lo spettacolo dal vivo non si ferma – dichiara Matteo Negrin, direttore di Piemonte dal Vivo -e anche i festival sono riusciti a trovare nuove formule per tornare sulle scene della nostra regione: è il caso diAsti Teatro, da 43 anni importante festival del territorio astigiano.  Piemonte dal Vivo, circuito regionale multidisciplinare che da anni collabora con il festival, quest’anno porta ad Asti anche la musica con uno spettacolo del Torino Jazz Festival Piemonte dedicato al mito di Chet Baker, il grande trombettista di Yale che in Italia ha passato un periodo significativo della sua esistenza”.

Tra i nuovi sostenitori SCENA UNITA – per i lavoratori della Musica e dello Spettacolo, un fondo privato gestito da Fondazione Cesvi – organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente, fondata a Bergamo nel 1985 – in collaborazione con La Musica Che Gira e Music Innovation Hub. 

Questo il programma del Festival AstiTeatro 43: 

Mercoledì 25 Agosto

Ore 20.30 Teatro Alfieri

Sesto Potere 

Nascita di una democrazia violata dall’odio, dal denaro e dalla vendetta

scritto e diretto da Davide Sacco 

con Gianluca Gobbi 

e con Tommaso Arnaldi, Emanuele Marchetti, Valentina Violo 

e con la partecipazione in video di Francesco Montanari con la voce di Antonio Zavatteri scene Luigi Sacco 

luci Francesco Barbera 

effetti sonori Pietro Lama 

costumi Isabel Passayan Corona 

aiuto regia Raffaele La Pegna 

responsabile di produzione Sara Valerio 

organizzazione Ilaria Ceci 

comunicazione Raffaella Martellotti ed Emiliano Luciani 

ufficio stampa Carla Fabi & Roberta Savona 

produzione LVF e Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, Teatro Manini in collaborazione con AstiTeatro

Dopo il quarto potere della stampa e il quinto potere della televisione, un sesto potere, molto più sottile, molto più infimo, che scivola tra gli smartphone, nelle notifiche Facebook e nelle stories su Instagram. 

In un garage chissà dove tre ragazzi lavorano un partito: creano fake news per manipolare la campagna elettorale. È l’ultima sera prima del silenzio elettorale e i sondaggi sono a loro favore, ma quando Max Malosi, un giornalista molto seguito, distrugge in diretta il vicesegretario del partito, crollano drasticamente.

I ragazzi capiscono che l’unico modo per riportare la situazione a loro favore è screditare direttamente il giornalista… 

Ore 22.00 Cortile del Michelerio

Jackie

PRIMA NAZIONALE

Di Elfriede Jelinek

Premio Nobel per la Letteratura 2004

Regia Emilio Russo

Con Romina Mondello 

Produzione TIEFFETEATROMILANO/NIDODIRAGNO

In collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo

Scritto nel 2002, due anni prima di ricevere il Nobel per la letteratura, il testo teatrale di Elfriede Jelinek mette al centro della sua “indagine” un personaggio controverso e, per molti versi inafferrabile, come Jacqueline Lee Kennedy Onassis, nata Bouvier. Jackie, appunto. Protagonista di una narrazione, dove diventa testimone a tratti feroce di un’epoca dove il “sogno americano” di democrazia e pace “un po’ alla buona” era governato dal potere di una famiglia che offuscava con il bianco splendente di sorrisi patinati, abiti e gioielli, figli biondi e felici, una trama fatta di segreti, malattie, sesso, alcol e droga e morte. Però i miti, restano miti. E Jackie lì resta. 

Giovedì 26 Agosto

Ore 20.00 Spazio Kor 

Untold

Compagnia UNTERWASSER

Ideazione, creazione, performers Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti, Giulia De Canio

Colonna sonora originale POSHO

Progettazione luci Matteo Rubagotti

UNTOLD, non detto. Ciò che non può essere detto non può essere elaborato e risolto. Dall’ombra del rimosso emergono crepe e incongruenze, gli elementi nascosti lasciano segni e messaggi, premono sulla superficie, chiedono di essere messi in luce. UNTOLD è un viaggio introspettivo, frutto di un’accurata ricerca sulle potenzialità del teatro d’ombre. Una proiezione a vista di corpi e oggetti in cui l’Illusione e lo svelamento dell’artificio convivono. Il linguaggio del teatro visuale si fonde con una colonna sonora originale che diviene parte integrante della drammaturgia.

Tre ombre. Tre abissi dentro i quali ogni individualità rivela la propria intima autocensura. Sono storie narrate per fotogrammi “analogici”.

Ore 21.30 Teatro Alfieri

Ionica

Di Alessandro Sesti ed Alfonso Russi 

Con Alessandro Sesti 

Musiche originali eseguite dal vivo Debora Contini – clarinetto Federico Passaro – contrabbasso Federico Pedini – chitarra 

Fotografia Danilo Cognigni dalla raccolta “Rumore Bianco” 

Disegno luci Marco Andreoli 

Con il fondamentale contributo di Andrea Dominijanni, Giuseppe Dominijanni ed il commissario Luigi Portesi

Andrea Dominijanni è un testimone di giustizia calabrese che nel 2014 ha avuto il coraggio di denunciare la ‘ndrangheta.  Grazie al suo atto d’amore verso la società, la giustizia ma soprattutto verso la sua grande e bella famiglia, Andrea ha contribuito ad infliggere un colpo durissimo alla ‘ndrangheta ionica. Sono stati trenta gli anni di sottomissione alle leggi e alle prepotenze mafiose che Andrea ha ricostruito nelle sue testimonianze.
Purtroppo la storia ci fornisce una certezza: la ‘ndrangheta non dimentica… Non è una questione di “se”, ma di “quando”.

Venerdì 27 Agosto

Ore 18.30 Teatro Alfieri

Cenerentola

Spettacolo per famiglie

Di Pasquale Buonarota, Nino D’Introna, Alessandro Pisci

Musiche Gioachino Rossini

Adattamento musicale al pianoforte Maestro Diego Mingolla

Con Pasquale Buonarota, Alessandro Piscie Mirjam Schiavello

Regia Nino D’Introna

Scene Lucio Diana

Costumi Roberta Vacchetta

Trasformazioni a cura di Studio Mutazioni / Michele Guaschino

Creazione luci Nino D’Introna in collaborazione con Emanuele Vallinotti

Tecnico audio e luci Emanuele Vallinotti

Una produzione FONDAZIONE TEATRO RAGAZZI E GIOVANI Onlus

In collaborazione con UNIONE MUSICALE ONLUS e Cie Nino D’INTRONA

In collaborazione con Progetto Teatro Ragazzi E Giovani Piemonte e Fondazione Piemonte dal Vivo

Una giovane ragazza di nome Angelina sta facendo le pulizie in teatro e viene attratta da un elegante paio di scarpe da donna rimasto sulla scena. Il teatro però sta chiudendo e Angelina non fa in tempo ad uscire che la scena prende vita animata dalla comparsa del geniale maestro Gioachino Rossini, impegnato a cercare una storia per comporre una nuova opera lirica.

Sulla scena è presto affiancato dal librettista Jacopo Ferretti, abile poeta e paroliere.

La ragazza, con la sua voce e la sua forte personalità, aiuterà i due artisti ottocenteschi a unire musica, parole e canto in un’opera lirica divenuta famosa in tutto il mondo.

Ore 22.00 Cortile del Michelerio

Livore – Mozart e Salieri

Uno spettacolo di VicoQuartoMazzini

Con Michele Altamura, Francescod’Amore, GabrielePaolocà

Drammaturgia Francesco d’Amore

Regia Michele Altamura e Gabriele Paolocà

Scene Stefano Corona, Alessandro Ratti

Light design Daniele Passeri

Tecnica Stefano Rolla

Management e distribuzione Theatron 2.0

Ufficio stampa Maddalena Peluso

Produzione VicoQuartoMazzini, Gli Scarti, Festival delle Colline Torinesi

Con il sostegno di Armunia e Teatri associati di Napoli/C.Re.A.Re Campania

In collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo

“Ogni volta che un mio amico ottiene un successo, una piccola parte di me muore” Gore Vidal

Livore è un motore che corre dentro l’umano. Istintivo, primitivo, ineluttabile. Frenarlo, contenerlo è impresa impossibile. Abita nel profondo dell’animo e si nutre di quella assoluta solitudine. Due attori, uno di talento e senza una lira, l’altro mediocre ma di successo, aiutato nella sua scalata da un fidanzato/agente capace di costruire una rete di rapporti in grado di “valorizzare” la sua incapacità. Poche ore prima di una cena con “la gente che conta” l’attore di talento fa irruzione in casa della coppia dando inizio a un match all’ultimo sangue in cui la finzione dei rapporti umani si troverà a fare i conti con la verità dell’azione scenica. 

Sabato 28 Agosto

Ore 20.00 Teatro Alfieri

Dentro

Drammaturgia e regia Giuliana Musso

Con Giuliana Musso e Maria Ariis

Musiche originali Giovanna Pezzetta

Consulenza musicale e arrangiamenti Leo Virgili

Scene Francesco Fassone

Assistenza e direzione tecnica Claudio Parrino

Una produzione LA CORTE OSPITALE

Coproduzione OPERAESTATE FESTIVAL VENETO 

“Dentro” è la messa in scena dell’incontro con una donna e con la sua storia segreta.

La storia di una verità chiusa dentro ai corpi e che lotta per uscire allo scoperto.

Un’esperienza difficile da ascoltare. Una madre che scopre la peggiore delle verità. Una figlia che odia la madre. Un padre innocente fino a prova contraria. E una platea di terapeuti, consulenti, educatori, medici, assistenti sociali, avvocati che non vogliono sapere la verità.

Il segreto ha un contenuto preciso e un fine positivo: protegge qualcosa o qualcuno.

Il tabù invece, per noi, oggi, è il puro terrore di sapere, quindi il suo contenuto rimane ambiguo e indeterminato. 

Ore 22.00 Spazio Kor 

L’Asino

PRIMA NAZIONALE

Di Jon Jesper Halle 

Traduzione italiana di Maria Sand

Con Stefano Sabelli e Anna Paola Vellaccio 

Regia e scena Gianluca Iumiento 

Musiche dal vivo Arianna Sannino 

Costumi, quadri e aiuto regia Eva Sabelli

Una coproduzione

TEATRO DEL LOTO di TeatriMolisani – Ferrazzano CB 

FLORIAN METATEATRO Centro di Produzione – Pescara 

KHIO KUNSTHØGSKOLEN I OSLO 

Oslo National Accademy of the Arts – NV 

QUARTIERI DELL’ARTE – Viterbo

Un‘opera sperimentale sulle teorie sulla scrittura polivocale, dove il movimento dell’azione scenica è creato da un dialogismo interno tra le voci che compongono l’opera, in continuo scontro dialettico fra di loro. Il testo si sviluppa nell’intreccio tra un piano narrativo naturalista – la disperata ricerca del senso della vita di Kari, una donna già avanti con l’età – e quello mistico-metaforico dove la narrazione prende improvvisamente una connotazione epica e multiforme con il ruolo di Voce. Assumendo a volte le fattezze di uomini che hanno lasciato un segno indelebile nella sua vita, altre volte mostrandosi come una sorta di guida spirituale, Voce si presenta a Kari per aiutarla a liberarsi da ogni restrizione che la soffoca. 

Domenica 29 Agosto

Ore 19.00 Spazio Kor 

I Sognatori

Spettacolo di teatrodanza per famiglie

Con Erica Meucci, Giuseppe Claudio Insalaco e Piergiogio Gallicani 

Di Manuela Capece e Davide Doro

Una produzione TEATRO DELLE BRICIOLE SOLARES FONDAZIONE DELLE ARTI 

In collaborazione con Progetto Teatro Ragazzi E Giovani Piemonte e Fondazione Piemonte dal Vivo

Si dice che quando Gigante è nato è uscito dalla pancia della sua mamma facendo una capriola. Poi, invece di piangere come fanno tutti i bambini appena nati, ha cantato una canzone, ha recitato una poesia e infine ha raccontato una barzelletta. 

Era chiaro a tutti che Gigante voleva fare uno spettacolo. Poi un giorno è diventato vecchio e allora per aiutarlo sono arrivati Cico e Pallina. I tre cercano la luna e questa è la loro storia. Le celebrazioni del centenario della nascita di Federico Fellini sono l’occasione per una riflessione sulla necessità di coltivare la capacità di immaginazione tipica del bambino. 

I sognatori ci fanno sognare. 

Ore 22.00 Cortile del Michelerio

Shadows. Omaggio a Chet Baker

Tromba Fabrizio Bosso

Pianoforte Julian Oliver Mazzariello

Voce recitante Massimo Popolizio

Produzione Fabrizio Bosso Management

In collaborazione con Torino Jazz Festival Piemonte

“Le memorie perdute” è il titolo del diario di una vita scritto da Chet Baker, ritrovato dieci anni dopo la morte del “James Dean” dei musicisti, progenitore del cool jazz.

Le note di Baker saranno restituite dalla tromba di Fabrizio Bosso e le sue memorie dalla voce di Massimo Popolizio. Un incontro che avrà il potere di evocare il passaggio unico su questa terra di un romantico jazzista alato, che per la prima volta ci fa ascoltare la sua vera voce, lasciandoci entrare nel suo mondo scompigliato e affascinante. In questo prezioso memoriale, scoperto a dieci anni dalla sua morte misteriosa, si susseguono ricordi d’infanzia, vividi e complicati rapporti d’amore, l’esperienza del carcere e delle droghe e infine – naturalmente – la musica. 

Lunedì 30 Agosto

Ore 19.00 – 20.30 – 22.00 Spazio Kor

Architettura della Disobbedienza

Ideazione del progetto Francesco Fassone
Creazione e messa in scena Emiliano Bronzino, Francesco Fassone, Maria José Revert
Drammaturgia Fabrizio Sinisi
Performer Maria José Revert
Voce narrante Daniele Timpano
Paesaggi sonori Petrolio
Performer trainer Alfonso Crosetto
Collaborazione alla creazione Elisabetta Maniga
Produzione Associazione Craft all’interno del progetto di ricerca “Tango-Down Athena, Il teatro come hackeraggio del mito urbano”, coordinato dal POLIMI DESIS Lab del Dipartimento di Design – Politecnico di Milano.
Coordinamento Scientifico Davide Fassi (coordinatore), Annalinda De Rosa, Francesco Vergani, Virginia Tassinari 

Il progetto è realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito del Bando ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea

“Architettura della disobbedienza” è una performance immersiva e interattiva, che indaga il concetto di inconscio collettivo della città, interrogandosi sulle discrepanze che vengono a crearsi tra l’immagine istituzionale e mediatica dello spazio urbano contemporaneo e la percezione soggettiva che ne hanno gli abitanti. Gli spettatori vengono guidati da una performer ad intraprendere un viaggio ad occhi chiusi, il cui obiettivo è la visualizzazione di una città generata dalla somma delle immagini prodotte dalla mente di tutti i partecipanti. La performance si costruisce work in progress, a partire dalle domande che la performer rivolge agli spettatori, guidandoli attraverso un viaggio fatto di ostacoli, bivi da prendere e scelte da compiere. La creazione collettiva del racconto e dell’immaginario che ne scaturisce genera una sorta di affresco invisibile, una scultura di pensiero, in cui i tasselli che si aggiungono progressivamente vanno a completare il paesaggio di una città immaginata, governata da leggi arbitrarie. Le menti dei partecipanti sono gli unici architetti. Con il cambiare degli spettatori, ad ogni ciclo di rappresentazione, il racconto si configura in una forma completamente diversa. L’immaginario che prende vita è unico e irripetibile. Come fase preparatoria, prima di accedere all’area performativa, il pubblico transita all’interno di un’installazione audio/video, accompagnato dalla voce di Daniele Timpano.

Ore 21.30 Teatro Alfieri 

Ottantanove

Drammaturgia e regia Elvira Frosini e Daniele Timpano
Con la collaborazione artistica di David Lescot
Con Marco Cavalcoli, Elvira Frosini, Daniele Timpano
Disegno luci Omar Scala
Assistenza alla regia e collaborazione artistica Francesca Blancato
Scene e costumi Marta Montevecchi
Musiche originali e progetto sonoro di Lorenzo Danesin
Elettricista e fonico Omar Scala
Amministratore di compagnia Andrea Maltagliati
Coordinamento tecnico dell’allestimento Marco Serafino Cecchi
Assistente all’allestimento Giulia Giardi

Cura della produzione Francesca Bettalli e Camilla Borraccino
Ufficio stampa Cristina Roncucci
Immagine del manifesto di Valentina Pastorino

Produzione TEATRO METASTASIO DI PRATO
In collaborazione con KATAKLISMA TEATRO E TEATRO DI ROMA – TEATRO NAZIONALE

Residenze artistiche Istituto Italiano di Cultura Parigi, Città delle 100 Scale Festival
Un ringraziamento a Compagnie du Kaïros – France

Vincitore della Menzione Speciale Franco Quadri nell’ambito del Premio Riccione 2019

In co-realizzazione con TEATRO DI ROMA

1789. La Rivoluzione Francese tocca e cambia tutta l’Europa fondando il mondo in cui viviamo. Ma cosa ne rimane 230 anni dopo? Elvira Frosini e Daniele Timpano, affiancati per la prima volta in scena da Marco Cavalcoli, tornano con la loro scrittura affilata e spietatamente ironica, pronti ancora una volta a scandagliare e a smascherare l’apparato culturale occidentale con tutti i suoi simboli e le sue retoriche fino ad arrivare all’osso dei suoi miti fondativi. Passato e presente, storia francese e storia italiana, modernità e postmodernità si sovrappongono sul palco in un percorso volto a mettere in crisi le nostre vite “democratiche” e l’immaginario legato al concetto di rivoluzione. Una rivoluzione è ancora possibile? E in che modo? Oppure si tratta di una cosa vecchia, novecentesca, conclusasi in un altro tempo e in un’altra Storia?

Martedì 31 Agosto

Ore 19.00 – 20.30 – 22.00 Spazio Kor

Architettura della Disobbedienza

(replica)

Ore 22.00 Cortile del Michelerio

Shakespearology

Concept e regia Sotterraneo

In scena Woody Neri

Scrittura Daniele Villa

Luci Marco Santambrogio

Costumi Laura Dondoli

Sound design Mattia Tuliozi

Tecnica Monica Bosso

Produzione SOTTERRANEO

Sostegno Regione Toscana, Mibact

Residenze artistiche Centrale Fies_art work space, CapoTrave/Kilowatt, Tram – Attodue, Associazione teatrale Pistoiese

Sotterraneo fa parte del progetto Fies Factory, del network europeo Apap – Performing Europe 2020 ed è residente presso l’Associazione Teatrale Pistoiese

Shakespearology è un one-man-show, una biografia, un catalogo di materiali shakespeariani più o meno pop, un pezzo teatrale ibrido che dà voce al Bardo in persona e cerca di rovesciare i ruoli abituali: dopo secoli passati a interrogare la sua vita e le sue opere, finalmente è lui che dice la sua, interrogando il pubblico del nostro tempo. Un’occasione per chiacchierare con lui su cosa è stato fatto delle sue opere, su più di 400 anni della sua storia post-mortem dentro e fuori dalla scena. Certo, non sarà il vero, autentico, originario William Shakespeare, ma se riusciamo a incontrare anche uno solo dei possibili Shakespeare, forse l’esperimento potrà dirsi riuscito.

Come ogni anno sarà aperta durante il festival tutte la sere l’osteria il Gat Rustì, in via Bonzanigo. Torneranno inoltre gli aperitivi “Pensiero profondo” al Diavolo Rosso, durante i quali sarà possibile incontrare i protagonisti del Festival.

Biglietti: 10 euro; 8 euro ridotto abbonati stagione Teatro Alfieri, over 65, under 35, possessori Kor Card e tessera plus Biblioteca Astense; 5 euro ridotto operatori. Biglietto speciale 5 euro per gli spettacoli Cenerentola e I Sognatori (fuori abbonamento).

Abbonamenti: 88 euro per 11 spettacoli.

Prevendite a partire da mercoledì 14 luglio presso la biglietteria del Teatro Alfieri, in via L. Grandi 16, fino al 20 agosto con i seguenti orari: mercoledì, giovedì, venerdì dalle 10 alle 14; dal 23 agosto fino al 31 agosto tutti i giorni dalle 10 alle 17 (sabato e domenica dalle 15 alle 17) e nei luoghi di spettacolo un’ora prima dell’inizio. Per informazioni e prenotazioni 0141.399057 – 0141.399040. Prenotazioni online: www.allive.it

www.astiteatro.it www.comune.asti.it

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