Con l’attenzione rivolta alla popolazione anziana della città, sono 10164 persone  tra i 75 e 95 anni, l’Assessorato Politiche sociali ha incontrato stamane i Servizi e le Associazioni più direttamente coinvolte a fornire aiuto e riferimento.
Si tratta, in particolare nel periodo estivo, di avere un occhio di riguardo alle persone più avanti in età, perché più esposte a rischi di diverso genere.
Certamente il caldo di questi giorni costituisce un rischio per la salute, cui porre rimedio favorendo il riparo, il raffrescamento, e non da ultima una buona e costante idratazione, il consumo di frutta e verdura.  Bere, compatibilmente col proprio stato di salute, fa bene, soprattutto l’acqua di rubinetto, ritenuta a ragione tra le migliori potabili italiane.
Ma fresca fresca è la notizia che, grazie all’interessamento del nutrizionista astigiano Giorgio Calabrese l’azienda biellese Lauretana, come già lo scorso anno, ha messo a disposizione 16.120 bottiglie di acqua, che da lunedì saranno rese disponibili di Centri e associazioni a più diretto contatto con persone anziane. Al proposito, per chi consegnerà un promemoria importante: dopo la consegna svitare il tappo.
Sono le sigle sindacali dei Pensionati Anteas, Ada, Auser in prima linea insieme a Croce Rossa e Croce Verde, ciascuna con iniziative specifiche e con un occhio di riguardo al problema.
Per tutti vale comunque il richiamo a guardarsi intorno e anche con piccole attenzioni badare a chi può manifestare un bisogno.
Perché la solitudine è una vera fonte di malessere, mascherata, vissuta senza dare segni di sé, il più delle volte destinata a convivere senza rimedio. E poi le persone anziane hanno pudore a chiedere.
Infatti, ha spiegato efficacemente il dottor Andrea Morra di Asl AT Distretto di Asti, illustrando l’organizzazione che fin dall’estate torrida del  2003 si è dato il sistema regionale di prevenzione, in grado di monitorare singoli casi e intervenire con le modalità appropriate sulle situazioni già in carico clinicamente e a conoscenza del sistema sanitario, è più difficile intervenire con chi è più isolato o privo di reti amicali e famigliari. Lì l’importanza del territorio e le sue sentinelle”.
”Se presentarsi a casa come servizio sociale a volte genera qualche difficoltà” richiama il Dirigente dell’Assessorato politiche sociali Roberto Giolito, “diverso è arrivarci col volontariato e insieme costruire un rapporto”.
A questo intreccio di collaborazioni si è anche riferito Giuseppe Castino di Anteas Cisl ritenendo “opportuno il momento di verificare quale apporto sussidiario alla sanità le Organizzazioni possono apportare con suggerimenti e valutazioni”.
Intanto sul versante propriamente di medicina generale, da Claudio Lucia, presidente dell’Ordine dei Medici astigiani l’invito a evitare in queste giornate di picco gli spostamenti nelle ore calde, anche per recarsi dal medico, se non in caso di stringente bisogno, e l’informazione della disponibilità delle farmacie a recapitare i farmaci a casa. Dove il caso con l’accordo dei medici di famiglia si potrà valutare di riequilibrare terapie e l’ apporto di integratori.
Nel suo saluto il Sindaco Maurizio Rasero ha messo in evidenza “il valore di questo lavoro di rete, con nodi sempre più stretti con i medici di famiglia, con l’Asl, Istituzioni, e il ruolo delle Associazioni di volontariato, insostituibile per dedizione, capacità di creare relazione e fiducia, in un periodo come quello estivo che evidenza le fragilità”.

L’incontro si è rivelato poi momento strategico per condividere istanze, informazioni, dati che i presenti hanno convenuto di riprendere al più presto.
Innanzitutto il valore dei dati, di quei 10164 over 75 anni, ben 8149 sono residenti in città ma 1711 nelle frazioni e 304 in casa di riposo. In città le famiglie con un solo componente sono 12.886 e qui il peso della solitudine si fa più incidente. A preoccupare il dottor Marcello Francesconi dell’associazione Alzheimer è per chi è anziano il rischio dell’insorgenza di demenza che una scarsa frequentazione di amici e di compagnia può determinare. “Servono luoghi di ritrovo, anche un albero e una panchina possono offrire il pretesto per socializzare al fresco”. A questo scopo intanto, il valido caffè Alzheimer si trasferirà nei mesi estivi a Villa Quaglina.
L’estate con la frammentazione e il dilatarsi di impegni e frequentazioni può favorire isolamento, difficoltà a comunicare. Saper star soli va bene finchè – come ha ricordato Caterina Calabrese – non innesca paura e qualche stato depressivo, una disattenzione, un incidente quando meno te lo aspetti e lo scivolamento verso la non autosufficienza”.
Si evoca il passato, la funzione sociale delle proloco – ricorda Giusy Gobello – e la capacità di creare aggregazione e animazione. Anche la sollecitazione “ad avere il coraggio della proposta – secondo Piero Baldovino presidente del Centro Servizi del Volontariato At Al “a stare in compagnia, che porta con sé anche fare del bene a qualcuno”. Da lui qualche sottolineatura “sul valore di riconoscersi tutti quanti in un progetto civico di sussidiarietà circolare, cioè di un impegno che ha un ritorno immediato sul benessere collettivo. Da espandere, da far crescere “per evitare di non vedere i problemi quando invece occorre catturare l’attenzione dei molti”. Con il presidente Della Croce Verde Bertolino a lamentare “il peggioramento della situazione economica della città e insieme l’indifferenza, forse non solo giovanile “di chi ha il mondo a disposizione ma non riesce a comunicare con il vicino di casa”.

Da parte dell’Assessorato Politiche sociali la disponibilità a collaborare attraverso i riferimenti più opportuni e le iniziative che si tanno portando avanti, con l’attività della Mensa sociale, del Magazzino solidale, la disponibilità dei medici volontari, oculista e odontoiatri, concordate o attuate dalle associazioni di volontariato. Come la raccolta Porta la Sporta di generi alimentari e di igiene nei supermercati della città sabato 8 luglio.
“Un lavoro di rete intenso portato avanti grazie alla Banca del Dono e l’Associazione il Dono del Volo. – commenta ringraziando i presenti l’Assessore Mariangela Cotto – Non si può raccontare la minuzia dei riferimenti e della generosità incontrate ogni giorno e per questo si va avanti sapendo di  recare beneficio a qualcuno”.
Sul fronte meteo diversi studi e ricerche inerenti il caldo di questi giorni confermano che il fenomeno è direttamente riconducibile al cambiamento climatico (fonte Associazione Italiana Sviluppo sostenibile)
Ora, al cambiamento climatico si può far fronte con l’intelligenza nostra e di qualche decisore, all’indifferenza serve qualche cosa che la sola.