Sabato 16 gennaio Ca’ Mariuccia apre il suo ristorante sulle colline di Albugnano accogliendo turisti, famiglie e curiosi appassionati di questo straordinario territorio patrimonio dell’umanità con una cucina rigorosamente stagionale che proporrà insieme ai piatti tipici della tradizione del Monferrato, un menù vegetariano preparato con le verdure, gli aromi e i frutti dell’orto. Il ristorante sarà aperto ogni venerdì sera, il sabato a pranzo e a cena e la domenica a pranzo Il progetto Ca’ Mariuccia L’apertura del ristorante è la prima tappa di un radicale e curato recupero della cascina da sempre destinata ad azienda agricola per la coltivazione di nocciole e la produzione vitivinicola. Prima di approdare ad Albugnano il progetto Ca’ Mariuccia – nato dall’esperienza e dall’entusiasmo di Andrea Maria Pirollo – si è fatto le ossa ad Azzate, in provincia di Varese: qui a partire dagli insegnamenti di Mariuccia Mai, Andrea ha progettato e coordinato “Le cinque giornate di Azzate – Incontri per il tuo futuro”. Cinque serate tematiche di confronto sui principi dell’agricoltura naturale, dell’autosufficienza energetica e alimentare, dei nuovi modelli di condivisione e di abitazione. Ha messo a confronto esperienze e conoscenze argomentate da relatori del territorio – professionisti, associazioni, scuole e organizzazioni – mossi da un interesse comune: il mondo della coltura etica e della sostenibilità ambientale. Poi dal 2014 tutte le energie sono state concentrate su Albugnano e, con l’aiuto di una rete di collaboratori, professionisti e amici, sono iniziati i primi lavori di ristrutturazione, la vendemmia, la raccolta delle nocciole. La cascina oggi e domani Ca’ Mariuccia è divenuta in questo ultimo anno un innovativo cantiere didattico aperto alla condivisione: i lavori di ristrutturazione hanno seguito le pratiche e i principi dell’autocostruzione e della costruzione partecipata, con l’utilizzo di materiali naturali o il riutilizzo di materiali di recupero; le vigne sono state convertite a coltura biologica e, per la prima volta, non hanno subito l’impiego di diserbanti e sono state rinverdite seminando a spaglio del sovescio. Per quanto riguarda i noccioleti, invece, i diserbanti chimici sono stati sostituiti dall’aceto a 12 volumi, che svolge la medesima funzione, facilitando la raccolta senza causare danni. Ca’ Mariuccia fa parte, inoltre, del circuito WWOOF International (www.wwoof.it) ed è già in grado di ospitare volontari e appassionati che appartengono a questa organizzazione. WWOOF è un movimento mondiale che mette in relazione volontari e progetti rurali naturali promuovendo esperienze educative e culturali basate su uno scambio di fiducia senza scopo di lucro, per contribuire a costruire una comunità globale sostenibile. Dopo il ristorante dunque, al termine di questo percorso Ca’ Mariuccia disporrà di diverse aree riservate all’accoglienza, alla didattica e alla condivisione: camere per l’ospitalità turistica, una cascina didattica, spazi per corsi di agricoltura naturale, seminari e corsi di discipline olistiche, agri campeggio, campus estivi per ragazzi, lago per itticoltura e pesca. “Il nostro desiderio – racconta Andrea Pirollo – è approfondire e diffondere la conoscenza dell’agricoltura naturale, della permacultura e delle pratiche legate all’autoproduzione e all’autodeterminazione delle comunità rurali: una riconnessione degli uomini con la natura e degli uomini con gli altri uomini. Vogliamo recuperare antiche tradizioni in una nuova consapevolezza produttiva, più orientata al benessere della Terra e alle relazioni tra le persone, per cogliere la reale differenza tra “fare” i contadini e “essere” contadini.” Oggi la responsabilità verso l’ambiente in cui viviamo può dare origine a un nuovo rapporto con la terra e generare un legame sociale più autentico. Una riconnessione degli uomini con la natura e degli uomini con gli altri uomini. Ca’ Mariuccia nasce da questa convinzione. Andrea Pirollo Dopo un’esperienza ventennale nel settore dell’imballaggio di lusso, Andrea sceglie di intraprendere un nuovo percorso di vita. L’incontro con Enrica Mai, detta Mariuccia, proprietaria della cascina di Azzate (VA), gli fornisce l’opportunità di sperimentare tecniche e modalità di agricoltura alternativa apprese presso realtà agricole italiane ed europee. Nel 2014, l’acquisto del sito di Albugnano sigla l’inizio di una diversa esperienza professionale e di una nuova consapevolezza di vita, orientata alla tutela dell’ambiente e alla diffusione di un nuovo modello di agricoltura basato sulla condivisione delle esperienze e del “sapere” contadino. Per info e prenotazioni: Ca’ Mariuccia – Località Sant’Emiliano, 2 14022 Albugnano (AT) 335 75 07 496 info@camariuccia.it www.camariuccia.it
Ca’ Mariuccia sbarca sulle colline di Albugnano
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