“Se ti vuoi bene rimani a casa. Metti il virus alla porta”. E’ la campagna di sensibilizzazione lanciata dalla Regione Piemonte per contrastare la diffusione del Coronavirus.

Uno slogan forte accompagnato da una serie di punti che chiariscono alcuni limitazioni e restrizioni sancite nel decreto firmato dal Governo e che mette in “isolamento” la Lombardia e molte province del nord Italia, Asti compreso.

Limitazioni, concessioni e buone norme per superare questo difficile periodo.

📌 Asti, Alessandria, Novara, Vercelli e il VCO non sono una zona rossa bensì una zona attenzionata come altre 10 province per cui sono state predisposte delle restrizioni in più rispetto al resto dell’Italia.
📌 E’ consentito recarsi al lavoro senza limite alcuno, sia all’interno delle aree attenzionate che all’esterno.
📌 Per agevolare i controlli il datore di lavoro dovrà fornire al personale un documento (tessera o simili) che comprovi il rapporto di lavoro, mentre i liberi professionisti e gli artigiani dovranno avere al seguito idonea documentazione.
📌 Per gli abitanti di centri ove non ci sono negozi è consentito recarsi nel centro più vicino per provvedere agli acquisti necessari per la vita quotidiana.
📌 Sono consentiti gli spostamenti per le cure ospedaliere, ambulatoriali, l’approvvigionamento di farmaci.
📌 E’ consentito rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
📌 Non sono previsti posti di blocco stradali.
📌 Non c’è il blocco delle merci in modo da consentire alle aziende di poter proseguire l’attività
📌 I supermercati continueranno ad essere riforniti.
📌 Per tutte le attività lavorative che richiedono assembramento di persone (per esempio sala di attesa), il titolare deve adottare le precauzioni necessarie a garantire la distanza minima prescritta
📌Non c’è nessuno stop a treni e aerei, resta la disposizione che invita a partire solo se strettamente necessario.
📌 Bus, tram e metropolitane restano regolarmente in funzione, resta valida la richiesta di osservare la distanza di sicurezza di un metro tra una persona e l’altra.

Riduciamo i momenti di socializzazione ed adottiamo tutte le precauzioni di igiene che sono state ricordate in questi giorni.

“Solo se ognuno di noi farà la sua parte- conclude il vicepresidente della Regione Piemonte Fabio Carosso – riusciremo ad uscire velocemente da questa emergenza. Insieme si può!”