Settimo numero dell’anno per la Gazzetta d’Asti che nel 2024 spegne 125 candeline. Ecco i principali argomenti trattati sul giornale in edicola da venerdì 16 febbraio 2024.

Il centro deserto

A quale turista può piacere attraversare un centro cittadino desertificato di negozi? A nessuno. Asti rischia di assumere l’aspetto di tante città americane dove si vive nei centri commerciali. Aumentano le serrande abbassate ma i costi degli affitti non sono affatto calmierati. Anche il mercato ambulante non se la passa meglio: tanti i banchi spariti in piazza Alfieri. E che dire della stazione in cui di aperto è rimasta solo l’edicola?

Dalla morte alla vita

La quaresima si apre in un tempo in cui i segni di morte sembrano prevalere: guerre, violenze, crisi economica, incertezza per il futuro.

Questa quaresima può essere un tempo opportuno per passare dalla morte alla vita, per uscire cioè da tutti quei meccanismi personali e comunitari che producono morte.

Si tratta dunque di iniziare a vedere la realtà per ciò che essa è, a non aver paura a chiamare le cose con il loro nome: a chiamare i miei peccati, peccati, le mie debolezze, debolezze. Può essere un tempo in cui ci facciamo toccare più profondamente dal grido di chi soffre ed è oppresso, magari superando tutti quegli slogan e quelle ideologie che alla fine ci rendono indifferenti.

Passare dalla morte alla vita significa coltivare dentro di noi il desiderio di una vita nuova e di un mondo nuovo, significa cioè aprirci alla speranza e non lasciarci andare alla disperazione.

La quaresima è tempo di vita perché è tempo in cui ascoltiamo più intensamente Dio che ci parla.

Così dice Papa Francesco: “È tempo di agire, e in Quaresima agire è anche fermarsi. Fermarsi in preghiera, per accogliere la Parola di Dio, e fermarsi come il Samaritano, in presenza del fratello ferito. L’amore di Dio e del prossimo è un unico amore”.

Parte “Esercizi di democrazia”

“Tecnocrazia e democrazia sono antitetiche. La democrazia si regge sulla ipotesi che tutti possano decidere di tutto. La tecnocrazia, al contrario, pretende che chiamati a decidere siano i pochi che se ne intendono”. Norberto Bobbio aveva chiaro che una democrazia può deperire man mano che alla partecipazione collettiva si sostituisce la delega ai tecnici o ai personaggi politici onnipresenti. Ma sappiamo anche che l’opinione maturata superficialmente, magari dopo un confronto sui social con chi la pensa allo stesso modo, non equivale a una idea da spendere in democrazia. Occorre informarsi, confrontarsi con chi la pensa diversamente e, per un giornale, permettere alle persone di farlo.

Di qui nasce “Esercizi di democrazia”: un esperimento che punta a fornire ai lettori gli strumenti per farsi un’idea delle scelte da operare. Cominciamo seguendo il rinnovo della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, poi passeremo ai paesi e ad altri luoghi di partecipazione democratica.

Il Piemonte scrive le regole dell’IA

La Commissione Politica economica (Econ) del Comitato europeo delle Regioni ha affidato al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio l’incarico di scrivere il parere sull’intelligenza artificiale e in particolare su “Sfide e opportunità dell’Intelligenza Artificiale nel settore pubblico”. L’IA si riversa sul lavoro delle pubbliche amministrazioni, delle imprese e dei consumatori; regioni ed enti locali devono quindi contribuire a promuovere un approccio etico, incoraggiando la collaborazione tra settore pubblico, privato e accademico. 

“Promuovere un approccio europeo all’intelligenza artificiale rappresenta un obiettivo strategico per restare al passo con l’innovazione e creare un coordinamento tra Stati, regioni e città – spiega il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Le Regioni possono svolgere un ruolo chiave nel garantire la formazione sia a livello pubblico sia privato, e la sinergia tra industria, istituzioni accademiche, start-up anche grazie ai finanziamenti del Pnrr. E’ quindi un grande onore che il Piemonte sia stato scelto per questo incarico”. 

La Regione Piemonte vanta una solida tradizione nell’industria dell’automotive, della manifattura, dell’informatica e dell’elettronica, insieme ad un ecosistema imprenditoriale dinamico, favorito anche dalla presenza di un sistema universitario di altissimo livello. 

L’approvazione del parere da parte del Comitato delle Regioni avverrà in novembre.

Arrivano i trattori: tre giorni di sit in

Sono attesi per domenica 18 ad Asti gli agricoltori che da giorni stanno protestando in mezza Italia e in mezza Europa. Domenica appunto arriveranno in piazza d’Armi (piazza Cosma Manera) dove si fermeranno dal mattino alla sera. Le previsioni parlano di 200 trattori parcheggiati. Lunedì il sit in continuerà, ma dalle 15 i manifestanti daranno vita a un corteo con i trattori che si snoderà tra Delle Corse, viale al Pilone, corso Alessandria, via Maggiora, rotonda via Caboto, con ritorno in piazza d’Armi. Martedì 20 febbraio oltre al consueto presidio dalla mattina alla sera alle 14.30 i manifestanti a piedi si recheranno in piazza Alfieri per un comizio sotto la Prefettura. Nel pomeriggio è previsto l’incontro con il prefetto Claudio Ventrice a cui saranno consegnate le richieste degli Agricoltori Autonomi.

Attualità

Il superamento della baraccopoli di via Guerra sta diventando effettivo. La Giunta ha deliberato l’approvazione del piano di azione locale “Oltre il Campo” promosso dall’associazione 21 luglio.