Ventitreesimo numero dell’anno per la Gazzetta d’Asti che nel 2024 spegne 125 candeline. Ecco i principali argomenti trattati sul giornale in edicola da venerdì 7 giugno 2024.

Scatta l’election day

Domani e dopodomani si vota. Saranno chiamati alle urne 176.049 votanti in tutta la provincia.  I 266 seggi sparsi per tutta la provincia apriranno domani, sabato, alle 15 e chiuderanno la sera alle 23, riapriranno poi dopodomani, domenica, alle 7 per chiudere poi definitivamente alle 23.

Nei 117 comuni della provincia si voterà per le elezioni Europee e per le Regionali.

In 86 Comuni della provincia i votanti, oltre alle schede relative a Europee e Regionali, riceveranno anche le schede per rinnovare il proprio consiglio comunale. Sono in corsa 127 candidati sindaci per 86 fasce tricolori. In cinque Comuni (Canelli, Castell’Alfero, Celle Enomondo, Passerano Marmorito, Portacomaro e Refrancore) saranno tre candidati a contendersi la carica di primo cittadino.

In 31 Comuni saranno solo due e in ben 50 Comuni c’è un solo candidato. Ha già vinto? Non proprio. Dovrà superare due quorum perché le elezioni siano valide: il numero dei votanti non dovrà essere inferiore al 40% degli aventi diritto, e il numero di voti validi riportato dalla lista non dovrà essere inferiore al 50% dei votanti. Se così non fosse, la sua elezione non sarebbe valida e arriverebbe il commissario prefettizio. 

In Piemonte sfida a tre tra Cirio, Pentenero e Disabato

Sarà un fine settimana elettorale inedito per le abitudini italiane. Si vota sabato e domenica, per non distaccarsi troppo dalla prassi degli altri paesi europei, che in gran parte non votano di lunedì. 

In Piemonte, oltre che per le elezioni europee, si vota anche per il rinnovo del consiglio regionale e del presidente della Regione, con quattro candidati a sfidare l’uscente Alberto Cirio.

A pag. 4 tutti i candidati alle poltrone di sindaco

E’ essenziale rafforzare i valori comuni

L’Unione Europea rappresenta un pilastro essenziale per il nostro sistema socio-economico e per la nostra sicurezza. Fin dalla creazione della Comunità europea del carbone e dell’acciaio e con il successivo rafforzamento delle istituzioni sovranazionali, l’Unione Europea ha garantito pace, progresso e benessere; anche se miglioramenti sono sempre possibili e auspicabili, l’istituzione è fondamentale – oggi a maggior ragione con le guerre che abbiamo alle porte –  e non deve essere messa in discussione.

L’integrazione tra i vari Paesi dell’Unione non è un processo semplice e non può avvenire rapidamente. I percorsi di integrazione sono complessi e richiedono tempo, in quanto armonizzare legislazioni, culture ed economie diverse è un compito impegnativo e a tratti anche arduo. È essenziale rafforzare i valori comuni che uniscono i popoli europei e la coesione che ha portato benefici al nostro Paese, favorendo il progresso dell’industria, delle attività produttive e dell’agricoltura. Le recenti proteste, specialmente da parte del mondo agricolo, evidenziano la necessità di conciliare le aspettative dei cittadini con quelle del mondo rurale e di bilanciare le esigenze dei Paesi del Nord Europa con quelle dei Paesi mediterranei e meno sviluppati. Questo percorso richiede parlamentari preparati, attenti, consapevoli ed equilibrati.

Per evitare che l’Europa sia distante dalle nostre realtà locali è cruciale privilegiare il legame con il territorio nel momento delle elezioni, scegliendo rappresentanti che conoscano bene le nostre specificità e siano capaci di mantenere un dialogo aperto con gli elettori; la possibilità di esprimere tre preferenze consente di scegliere persone che possano realmente rappresentare le istanze locali, promuovendo una democrazia rappresentativa e partecipativa.

Cambiamenti in vista

Ulteriore giostra di nomine e trasferimenti in Diocesi, annunciati mercoledì sera ai consigli pastorali delle rispettive parrocchie.

Don Marco Andina, conservando l’incarico di Vicario Generale, viene nominato parroco di Revigliasco, Antignano, Celle Enomondo e San Martino Alfieri. Lascerà la gestione del seminario e la direzione dell’Ufficio Scuola.

Don Luigino Trinchero, conservando le parrocchie fino ad ora a lui assegnate (Caniglie, Portacomaro Stazione, Castiglione e Migliandolo), viene nominato parroco di Portacomaro e Scurzolengo.

Don Attilio Novo viene nominato legale rappresentante delle parrocchie di Portacomaro e Scurzolengo.

Don Andrea Ferrero lascia le parrocchie di Portacomaro e Scurzolengo e viene nominato legale rappresentante del Seminario dove si trasferirà. 

Cronaca

Il candidato alle regionali per il M5S Marco Allegretti, indagato, fa un passo indietro e si ritira dalle elezioni.

Passepartout 

Oggi e sabato, con Alberto Angela, gli ultimi incontri di Passepartout.

Il Sandamianese

San Damiano piange Dino Franco, uno dei suoi figli più conosciuti e che ha lasciato il segno.

Speciale Sacro Cuore

Si stanno per concludere i festeggiamenti per i primi 40 ani della parrocchia del Sacro Cuore.