Ventunesimo numero dell’anno per la Gazzetta d’Asti che nel 2022 spegne 123 candeline. Ecco i principali argomenti trattati sul giornale in edicola da venerdì 3 giugno 2022.

Il Cardinale dai tanti talenti

“Il Signore asciugherà ogni lacrima dai loro occhi

e non vi sarà più la morte né lutto né lamento né affanno, perché le cose di prima sono passate”.

Queste parole appena proclamate si compiono oggi per il nostro caro fratello il cardinale Angelo Sodano. Nella fede sappiamo che egli ora è vivo, vicino al Signore a cui ha desiderato di appartenere e che ha servito con tutto sé stesso. Il nostro fratello Angelo ora è tutto del Signore, ed il Signore è tutto di Angelo, si appartengono, sono l’uno dell’altro, completamente, non c’è più nulla che li separi. 

Oggi siamo qui presi da questa dolcezza consolante della fede.  Ma nel nostro cuore vi è anche tristezza e dolore per il distacco da una persona che abbiamo amato e stimato. Un fratello, uno zio che è stato così presente nella vita della sua famiglia. Un figlio di questa terra astigiana, che a questa terra è sempre rimasto legato e che per questa terra molto ha fatto. Celebriamo la certezza che questo caro fratello ora è di fronte al Signore, ed il Padre celeste gli sta dicendo: “bene servo buono e fedele, prendi parte alla gioia del tuo padrone”.

La pagina del Vangelo che abbiamo ascoltato ci aiuta a comprendere da dove nasce l’esito felice di questa vita. La parabola ci parla di un servo che ha avuto paura perché riteneva che il padrone fosse cattivo. E allora si è nascosto, non ha vissuto bene. Gli altri due servi invece capiscono che se il Signore consegna loro i suoi beni è perché si fida di loro. Nel loro cuore nasce un sentimento di confidenza, di sicurezza. Si sentono avvolti da fiducia e affetto… allora si buttano in buoni affari, nasce in loro un grande impegno personale, il senso della responsabilità non li schiaccia ma li rende ancora più forti e coraggiosi. Il primo servo viene definito malvagio e pigro, gli altri due buoni e fedeli.  Ecco il segreto di una vita riuscita: riconoscere il vero volto di Dio.  Questo, penso, sia stato anche il segreto che ha animato la vita del Cardinale: la certezza di essere oggetto dell’amore e della fiducia di Dio.

Il Cardinale ha ricevuto dal Signore tanti talenti, e li ha usati bene, sempre mosso dal desiderio di servire la Chiesa e di contribuire all’edificazione di un mondo più giusto e pacifico. La sua intelligenza, la sua fede, le sue indubbie doti diplomatiche sono state per il mondo e per la Chiesa un dono importante.

5 pagine all’interno dedicate al cardinale

Caso Lanfranco, ci sfugge qualcosa

Nella bagarre sollevata dal presidente della Provincia uscente e sindaco di Valfenera contro Mario Sacco, presidente del Gal c’è un punto di non ritorno. Sono le dimissioni di Paolo Lanfranco, comunicate martedì con lettera indirizzata al segretario della Lega Piemonte on. Riccardo Molinari e al commissario della Lega Asti on. Andrea Giaccone e per conoscenza ai militanti della Lega della Provincia di Asti “continuerò a dedicarmi alle sorti della nostra Comunità senza aderire ad altri partiti, con l’auspicio che il quadro politico ritrovi quanto prima quella stabilità e affidabilità di cui hanno bisogno il Paese e l’Astigiano”. Una mossa di grande spessore etico che travalica le appartenenze politiche, perché continua a restare fedele agli ideali che furono della Lega specialmente negli anni Novanta quando di fatto era l’unico partito a rivendicare l’identità locale, mentre il centro sinistra sposava in pieno gli ideali di quella globalizzazione selvaggia che tanto male ha fatto e che ha fatto sorgere i populismi dei decenni successivi. La cosa sconvolgente non è tanto il fatto che il presidente del Gal accumuli così tante cariche pubbliche.

Mercoledì suona l’ultima campanella

Ultimi giorni di scuola per tutti gli studenti: mercoledì 8 giugno suonerà l’ultima campanella che decreterà la fine di questo anno scolastico ancora caratterizzato dall’emergenza sanitaria in seguito alla pandemia da covid 19. Quarantene, isolamenti e didattica a distanza hanno ancora una volta costretto il mondo della scuola ad affrontare giorni difficili, anche se in modo più organizzato e sistematico rispetto all’anno scorso.

La scuola però non terminerà per tutti. Mentre i piccoli alunni di asili nido e scuole dell’infanzia proseguiranno le attività fino alla fine di giugno, anche gli studenti del terzo anno delle scuole secondarie di primo grado e quelli dell’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado saranno costretti a rimanere sui banchi di scuola, impegnati negli esami di fine corso. Per quanto riguarda gli esami di terza media, torneranno in presenza, con due prove scritte e un colloquio orale e si svolgeranno entro il 30 giugno.

Il 2 giugno della ripartenza

“Il 2 giugno della ripartenza”. Così ha esordito Aldo Delaude, che ha fatto da speaker alla cerimonia della festa della Repubblica che si è svolta ieri in piazza san Secondo. Grande partecipazione di autorità e di gente comune anche per conoscere il nuovo prefetto Claudio Ventrice alla sua prima uscita pubblica.

Un messaggio del presidente Mattarella che parla di echi di guerra e di futuro per la nazione e per l’Europa. I nuovi cavalieri insigniti sono stati protagonisti della situazione pandemica, facendo con responsabilità il loro dovere.

Cronaca

E’ tornato in libertà il medico in pensione finito nei guai per i falsi green pass.

Cultura

Si apre stasera con Aldo Cazzullo nel cortile della Biblioteca Passepartout.