Partirà da Villafranca la campagna di informazione sul contrasto al gioco d’azzardo patologico (GAP) promossa anche nell’Astigiano dalla Regione sotto lo slogan “Perdere tutto non è un bel gioco”. 

L’azione di sensibilizzazione prenderà il via venerdì 5 maggio, alle 18.30 in Sala Bordone, organizzata dal Comune e dall’Asl AT che nella Casa della salute di Villafranca, come anche del capoluogo e di altri centri della provincia, gestisce un apposito sportello di ascolto. 

Dopo il saluto istituzionale del sindaco Anna Macchia interverranno gli operatori del Servizio Dipendenze dell’Asl: Daniela Ciriotti, psicologa psicoterapeuta e Luigi Costa, educatore professionale. Ingresso libero. 

Nel 2021 (ultimo dato disponibile) il Servizio dell’Asl ha preso in carico 36 utenti, ma quelli che si sono affidati agli specialisti sono molti di più: tutti coloro che, rivolgendosi agli sportelli per essere seguiti, hanno scelto di non rendere note le proprie generalità, sottoponendosi ai programmi di recupero in forma anonima. 

“I dati in Piemonte ci devono fare preoccupare – commenta il sindaco Anna Macchia – il gioco d’azzardo patologico è un fenomeno trasversale anche nel nostro tessuto sociale, molto spesso coinvolge persone vulnerabili ed economicamente fragili, finendo per compromettere ulteriormente la loro situazione individuale e familiare”. Il Comune di Villafranca ha subito risposto all’invito di adesione alla campagna regionale: “Abbiamo invitato – aggiunge Macchia – a partecipare all’incontro i medici di famiglia, le scuole, la parrocchia, le associazioni locali per allargare l’attenzione sul problema”. 

In Piemonte in media 3 cittadini su 10 (una quota equivalente a circa 1 milione 300 mila persone), hanno giocato almeno una volta in denaro negli ultimi anni, spendendo un ammontare complessivo annuo di oltre 6 miliardi di euro. 

Gli operatori dell’Asl AT che interverranno all’incontro spiegheranno che questa quota corrisponde, a livello individuale, all’equivalente ogni 12 mesi di circa 4500 euro per ogni giocatore e di quasi 1500 euro pro-capite. Nello stesso periodo l’importo complessivo delle perdite è stato di oltre 1 miliardo di euro annuo, più di 750 euro per ogni giocatore e poco meno di 250 € per ogni abitante. 

Infine: è aumentato in misura molto rilevante il contributo del gioco online, che oggi costituisce oltre il 62% e il 25% rispettivamente delle puntate e delle perdite totali, e che pesa per quasi 3.000 euro medi spesi per ogni giocatore. 

La campagna di comunicazione della Regione vuole ribadire che “combattere la dipendenza è possibile,ma occorreavere il coraggio di chiedere aiuto: in Piemonte centri e professionisti specializzati possono aiutare gratuitamente, nell’assoluta garanzia della riservatezza e, su richiesta, dell’anonimato”. L’incontro in Sala Bordone, partendo dalle disposizioni della legge regionale 19/2021, informerà i cittadini sui rischi correlati al gioco d’azzardo, soffermandosi da un lato sulla prevenzione del problema e dall’altro sulle azioni di diagnosi e cura messe in campo dai servizi sanitari, compreso quello astigiano.   

Ulteriori informazioni sulla campagna informativa: www.noneunbelgioco.it