Lunedì mattina nella sala giunta del Comune di Asti, Davide Arri, Mario Sorba e un gruppo di giovani simpatizzanti dell’Udc hanno presentato il libretto “Partiamo dai quartieri”, consegnandone simbolicamente una copia al sindaco, Giorgio Galvagno.
Il libretto, che si compone di sessanta pagine, ha in copertina due foto di piazza San Secondo, il cuore di Asti, scattate a centocinquant’anni l’una dall’altra: oggi e nel 1861, anno della proclamazione del regno d’Italia. Un modo originale per richiamare la ricorrenza del centocinquantenario dell’unità.
L’opera è dedicata a Beppe Scialuga, storico esponente della Dc astigiana e padre nobile dell’Udc, e a Luigi Lauro, da poco scomparso, per molti anni usciere della Dc prima e poi dell’Udc e “a tutti gli astigiani di buona volontà che come noi, hanno a cuore la propria città”, affermano Davide Arri e Mario Sorba, “e puntano ad una maggiore coesione sociale e istituzionale, in un’epoca di eccessive divisioni”.
Una citazione iniziale di Giovanni Goria, nume tutelare dei centristi astigiani, sul significato di “governare e fare Politica”, tratta da una sua opera del 1989, “Quarto ciclo delle politica italiana”, introduce la raccolta di problemi e proposte registrate dai consiglieri Udc nell’autunno scorso, durante il tour per i quartieri cittadini.
Un giro di Asti in cinque tappe che ha toccato in profondità le circoscrizioni cittadine, raccogliendo critiche  e suggerimenti da girare all’amministrazione comunale per migliorare la qualità della vita nei nostri quartieri.
Una rassegna che ha visto una partecipazione di popolo superiore alle attese e una larga eco sugli organi di stampa locali e che ha dato argomenti a interpellanze e interrogazioni presentate in consiglio comunale dai centristi. Un successo che l’Udc si propone di replicare nei prossimi con un altro gido, questa volta nei territori frazionali.
Il libro raccoglie anche i 33 emendamenti (tutti bocciati dalla maggioranza di centro destra) e i tre ordini del giorno presentati nel corso della discussione sul bilancio di previsione 2011, che in gran parte prendono spunto proprio dalle proposte raccolte durante il “giro” nei quartieri cittadini.
Il sindaco Galvagno ha accettato di buon grado l’omaggio della prima copia del libro, apprezzandone l’intento costruttivo, e confermando la volontà di intervenire su molti dei problemi illustrati nella pubblicazione.  “La nostra non è stata un’iniziativa contro qualcuno, ma a favore dellA città – gli fa eco Arri – per dare il nostro contributo alla soluzione dei problemi quotidiani, pur dal fronte dell’opposizione. Il sindaco ci dice che farà propri molti suggerimenti contenuti nel nostro libro e che in diversi casi la macchina comunale si è già messa in moto per intervenire. Saremo in proposito dei feroci e obiettivi controllori”.
Massimiliano Bianco