E’ stata un’indagine complicata quella che ha portato all’arresto di cinque persone accusate di furto aggravato. Tutto è iniziato quando dall’azienda “O-Cava” di Ferrere d’Asti, specializzata nella  lavorazione di  materiale ferroso, sono avvenuti strani ammanchi. Sparizioni di ferro e rame che hanno portato i titolari a rivolgersi ai carabinieri che hanno deciso di approfondire. Sono così cominciati gli appostamenti che hanno portato all’identificazione dei cinque presunti ladri. Nel pomeriggio di ieri, domenica 20 dicembre, la banda del rame è entrata in azione. Con la complicità del custode dell’azienda quattro nomadi a bordo di due furgoni si sono introdotti nell’azienda, caricando sui mezzi 45 quintali di ferro e ghisa, ignari che gli inquirenti fossero appostati in zona. Al momento opportuno i militari sono intervenuti, arrestando la banda. A casa di uno degli inquirenti i militari hanno recuperato altro materiale materiale provento di altri furti avvenuti all’O-Cava. Nei guai sono finiti Diego Lamberti, Roberto Chiari Botta, Maria Lamberti, Salvatore Scaffidi, tutti residenti nel Cuneese e Giuseppe Salerno, custode dell’impresa.