“Arte e storia nelle banche”. Con questo slogan l’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, ha presentato la dodicesima edizione di “Invito aPalazzo” l’iniziativa che, in contemporanea su tutto il territorio nazionale, vede, sabato 5 ottobre, i palazzi delle banche aperti e visitabili gratuitamente, con l’obiettivo di consentire ai cittadini, agli appassionati e ai turisti di ammirare opere d’arte e arredi di ogni epoca nei luoghi di solito nascosti al grande pubblico perché riservati alla professione bancaria. Un modo per restituire alla comunità nazionale un patrimonio di testimonianze di civiltà artistica e di vita civile ma anche un’occasione insolita quanto unica di contatto fra le banche e i suoi clienti. La manifestazione vedrà l’apertura al pubblico di 93 palazzi in 49 città, solitamente non visitabili perché luogo di lavoro delle banche stesse. In Asti saranno aperti al pubblico (e visitabili gratuitamente) la Sede della Cassa di Risparmio di Asti in Piazza Libertà 23 (banca che fin dalla prima edizione ha aderito all’iniziativa, riscuotendo enorme successo di pubblico) e Palazzo Mazzetti, di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti. Nel Palazzo di Piazza Libertà, che dal 1986 ospita la sede della Banca C.R.Asti, sarà possibile ammirare le opere che costituiscono la collezione d’arte dell’azienda di credito astigiana, che comprende una significativa sezione di pittori contemporanei, fra i quali molti legati al territorio. Di particolare rilevanza alcune opere di recente acquisizione, fra cui un dipinto a tecnica mista di Nam June Paik e i tre quadri di Guido Montezemolo, esposti nella Sala Consiglio. Durante la visita del palazzo, sarà inoltre possibile ammirare due dipinti di Gandolfino d’Asti (o da Roreto), oltre a molte opere di artisti astigiani e piemontesi fra cui Pinot Galizio e alcuni arazzi delle arazzeria astigiane. Particolarmente rappresentativa la sezione dedicata allo scenografo astigiano Eugenio Guglielminetti. Fra le altre, notevoli alcune opere di Casorati, Tabusso, Rovero, Manzone. Palazzo Mazzetti, di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, dopo l’apertura parziale nel 2009 dell’ala orientale, si presenta oggi completamente restaurato e con il riallestimento definitivo del museo civico. Il progetto di recupero ha permesso di restituire alla città uno degli edifici più significativi per storia e bellezza architettonica e contemporaneamente il museo civico, rinnovato negli allestimenti, adeguato alle esigenze di sicurezza e di conservazione, dotato di attrezzature e spazi che consentono le attività di un centro culturale vivo e propositivo. Nelle numerose sale il pubblico potrà ammirare diverse opere: la collezione orientale di manufatti cinesi e giapponesi, la collezione Gerbo di tessuti antichi, la collezione di microsculture del Bonzanigo, la collezione delle opere di Michelangelo Pittatore, la collezione di pittura dei paesaggi, le statue di Giribaldi e la collezione di arte contemporanea. In occasione della manifestazione “Invito a Palazzo”, sabato 5 ottobre sarà possibile visitare la mostra “La Rinascita – storie dell’Italia che ce l’ha fatta” (ospitata oltre che a Palazzo Mazzetti, a Palazzo Alfieri e a Palazzo Ottolenghi) al prezzo ridotto di 3 euro. Ulteriori informazioni sono disponibili agli sportelli della banca, ai numeri di telefono 0141 393.258 oppure 0141 530.403 e visitando il sito www.palazzomazzetti.it. Maggiori informazioni su tutti i Palazzi visitabili sul territorio nazionale sono disponibili nel sito http://palazzi.abi.it. L’iniziativa gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del Patrocinio del Ministero per i beni e le Attività Culturali e del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
“Arte e storia nelle banche”: anche la CrAsti apre la sua sede
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