Venerdì 6 dicembre sostituzione volante sul palco del Diavolo Rosso, in occasione della rassegna Indi(e)Avolato al posto di Paletti (impossibilitato a venire per causa di forza maggiore) arrivano i Maddai, la giovane band torinese presenterà il disco d’esordio che vanta la prestigiosa produzione artistica di Madaski. Dopo gli ottimi risultati del singolo e videoclip apripista “Fingo di essere un nerd” (Rolling Stone, MTV New Generation, Il Fatto Quotidiano, Rai tv ecc.) e l’anteprima esclusiva sul sito di XL di Repubblica, è uscito il 15 marzo “Non è facile essere alla moda”, un album diretto e senza fronzoli in cui sfilano una carrellata di stereotipi ossessionati dall’idea di dover essere “normali” ed alla moda, impreziosito dalla cura dei suoni apportata dalla produzione di uno dei nomi storici del panorama musicale Italiano. In apertura di concerto il cantautore torinese Mezzafemmina. Il loro disco d’esordio “Non è facile essere alla moda” è uscito il 15 marzo 2013, ma in questi mesi i Maddai hanno già fatto parlare molto di sè. Supportati da Madaski (Africa Unite), che ha deciso di investire sul giovane quartetto torinese producendo il disco e pubblicandolo per la sua neonata etichetta Method in collaborazione con Libellula, con il primo singolo “Fingo di essere un nerd” sono stati programmati da oltre 200 radio italiane tra cui Radio Deejay. Il videoclip del brano è stato presentato in anteprima esclusiva sul sito di Rolling Stone, oltre ad essere selezionato, insieme alla band, come video della settimana su MTV New Generation e ad essere inserito su Rai Music. Il video è diventato un piccolo caso sul web, scatenando un’accesa polemica su diversi siti “nerd” tra cui leganerd.com. Inoltre Il Fatto Quotidiano a gennaio li ha segnalati come una delle possibili rivelazioni del 2013. Il loro concerto è uno spettacolo energico, divertente, colorato e provocatorio, tutto da ballare e da vivere, che non può lasciare indifferenti. I quattro ragazzi torinesi sanno il fatto loro: impeccabili sia come musicisti che come entertainers mischiano sapientemente ironia e professionalità, confezionando uno spettacolo davvero magnetico tra finti hipster che si rendono ridicoli, fanciulle ubriachelle, professori frustrati con tendenze omicide e ragazzine snob ossessionate dalla nuova borsa di Louis Vuitton. I Maddai, nel loro disco d’esordio registrato e prodotto da Madaski nello studio Dub The Demon, raccontano con ironia la smania di apparire ad ogni costo propria di questi anni dieci. Nelle 11 tracce del disco sfilano una carrellata di stereotipi ossessionati dall’idea di dover essere “normali” ed alla moda. Il messaggio è chiaro: chi privilegia l’apparire ad ogni costo non può che finire per danneggiare se stesso. Rincorrere la moda in un affannoso tentativo di mostrare ciò che non si è, essere sempre sulla cresta dell’onda, “sul pezzo”, sempre al centro dell’attenzione, “vincenti” a tutti i costi: così l’hipster “finge di essere un nerd” risultando ridicolo, la ragazza ubriachella è talmente ubriaca da non ricordarsi di essersi innamorata la sera prima, la ragazzina con la borsetta Louis Vitton litiga con l’amica perché non vuole prestarle il suo nuovo “giocattolo”. A livello musicale “Non è facile essere alla moda” è un disco scanzonato, diretto e senza fronzoli, impreziosito dalla cura dei suoni apportata dalla produzione artistica di Madaski e con dei riff che entrano in testa fin dal primo ascolto. C’è la volontà di dire le cose senza mezzi termini, ed è forse proprio questo il messaggio più autentico del disco: lasciarsi contagiare dalla carica di energia che emana, per sconfiggere con ironia il cinismo di chi si prende troppo sul serio.
Cambio sul palco dell’Indi(e)Avolato: Maddai sostiuiscono Paletti
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