gangMentre cresce l’attesa di sapere i nomi di artisti e gruppi che calcheranno il palco di AstiMusica il prossimo mese di luglio, al Diavolo Rosso arrivano i Gang, o quantomeno il cuore di questo gruppo, i fratelli Marino e Sandro Severini. I due si esibiranno questa sera, 8 maggio, in uno spettacolo acustico: non mancheranno le canzoni, a volte veri e propri inni, grazie ai quali i Gang sono diventati uno dei nomi di punta del rock alternativo, o di protesta, in Italia. La band nasce nei primi anni 80 a Filottrano, nella provincia marchigiana, dove nascono e crescono Marino e Sandro. L’esordio discografico è deel 1984 con “Tribe’s union”, caratterizzato dall’influenza dei Clash (cui ancora oggi, il gruppo dedica “Bandito senza tempo”, uno dei loro cavalli di battaglia) e dalle tematiche politico-sociali: il disco è cantato in inglese, così come i due album successivi, “Barricada rumble beat” (1987) e “Reds” (1988). L’album che li rende famosi oltre certi circuiti, complice una storica esibizione al concertone romano del 1°Maggio, durante il quale Marino incita i lavoratori allo sciopero generale, tra lo stupore di tutti, dirigenti Rai compresi, è “Le radici e le ali” del 1991 che forma una trilogia con “Storie d’Italia” del 1993 e “Una volta per sempre” del 1995. La storia del gruppo e le sue fatiche discografiche ci portano all’aprile 2011, quando viene pubblicato “La rossa primavera”, raccolta di brani che costituisce una sorta di viaggio attraverso i canti della Resistenza, da “Fischia il vento” a “Festa d’aprile”. Nel novembre dello stesso anno, i Gang pubblicano “Gang e i suoi Fratelli”, raccolta di loro brani interpretati da altre band: La Macina, Hombre all’Ombra, Ratoblanco, Barricada 22, Elimania, Malavida, Marco Sonaglia, Modena City Ramblers e il narratore/scrittore Daniele Biacchessi. I Gang si sono poi uniti a Massimo Priviero e Daniele Biacchessi in uno spettacolo di teatro musicale dedicato alle storie dell’ Altra Italia, grandi narrazioni popolari che appartengono ad un solo paese, storie di alpini siciliani e sardi che vanno a morire insieme a loro coetanei veneti e lombardi durante la campagna dell’ Armir in Russia nel 1944; storie di studenti, operai, intellettuali, contadini che nel 1943 scelgono la democrazia, combattendo i nazifascisti nella Resistenza; storie di omicidi degli anni 70 rimasti impuniti, di giovani uccisi per le loro idee. Dal conseguente tour nei teatri, è stato tratto “Storie dell’ Altra Italia”, doppio cd dal vivo, uscito nel gennaio 2012. L’ ultimo prodotto è “Le radici e le ali live – Venti di Gang”, cd e dvd live, testimonianza del concerto tenuto a Filottrano per festeggiare i 20 anni dall’ uscita di “Le radici e le ali”. Si comincia alle 22. Ingresso 10 euro (8 euro per i tesserati) Uberto Ghia