Ci sono voluti sette mesi in più, ma alla fine pare che si riuscirà a realizzare la bonifica della “nuova cromatura”, il cuore dell’inquinamento che ancora sparge cromo dal centro dell’area della Way Assauto, salvando anche il muro d’inizio novecento che rappresenta la memoria storica della più famosa fabbrica astigiana. A lanciare il “grido di dolore” per il salvataggio della struttura (che pur non essendo formalmente tutelata da nessun vincolo ha effettivamente un rilevante valore documentario) era stata la Soprintendenza per i beni storici e architettonici, che nel gennaio scorso aveva invitato a riconsiderare il progetto di bonifica, già approvato dalla conferenza dei servizi, che ne prevedeva l’abbattimento. “E’ stato un buon esempio di collaborazione istituzionale – commentano il sindaco di Asti Fabrizio Brignolo e l’assessore all’ambiente Maria Bagnadentro – che dimostra come a volte in assenza di vincoli formali e procedurali, usando semplicemente il buon senso, si possano ottenere risultati concreti contemperando interessi apparentemente contrapposti: in questo caso la necessità di bonificare in tempi rapidi e la tutela di un patrimonio della nostra storia”. “Proprio la capacità di far convergere verso obbiettivi comuni esigenze apparentemente contrastanti è il principio ispiratore di ogni buona amministrazione” aggiunge il sindaco. In base al nuovo progetto di bonifica il capannone della “vecchia cromatura” resterà intatto e alcuni macchinari ultra moderni saranno introdotti all’interno del medesimo, per scavare un fosso profondo quaranta metri nel quale sarà inserita una barriera di cemento e materiale plastico ultra moderno che “cingerà” l’intera area inquinata e andrà a congiungersi con la lente di argilla impermeabile sottostante. In questo modo tutta la terra circostante il nucleo dell’inquinamento verrà sigillata ermeticamente e poi verrà estratta gran parte della medesima e avviata in discariche per rifiuti speciali e pericolosi. “Siamo contenti – dichiarano sindaco e assessore – di aver impresso un’accelerazione a una bonifica che è rimasta ferma per quindici anni, era infatti il mese di dicembre del 1999 quando l’acqua dei pozzi di San Fedele cominciò a tingersi del giallo del cromo”. “Ora continuiamo con la nostra opera di persuasione nei confronti delle società coinvolte nel processo civile intentato dagli abitanti di San Fedele (IAO, proprietaria dell’area; Meritor, che gestiva l’azienda nel 99 e Alcatel, titolare di partecipazioni nella società che aveva operato anni prima in parte dello stabilimento) per convincere le parti a chiudere la transazione con i cittadini della zona, che da troppi anni attendono di definire la vertenza – aggiungono Brignolo e Bagnadentro – confidando in una conciliazione prima che si tengano ulteriori udienze, con conseguenti maggiori spese per tutti, del procedimento di appello, attualmente pendente presso la Corte di Torino”. Provincia di Asti e Città di Asti hanno inoltre iniziato le procedure per ordinare la bonifica anche di un’altra porzione di area inquinata, la cosiddetta “vecchia cromatura”, per cui sono attesi imminenti sviluppi a partire dal mese di settembre.
Salva anche l’archeologia industriale. Ora parte davvero la bonifica Waya
Articoli correlati
Ultime notizie
FOTOGALLERY
Stella Palermitani 
11 Gennaio 2026
La fiaccola olimpica di Milano Cortina 2026 è passata da Asti. Stamattina, a quasi vent’anni dal pri...
CHIESA
Stella Palermitani 
11 Gennaio 2026
Domenica 18 gennaio alle 16, presso la Parrocchia di Santa Caterina di Asti (C.so Alfieri, 424), in ...
LETTERE AL DIRETTORE
Stella Palermitani 
11 Gennaio 2026
Pare che la gara per l'affidamento del servizio di trasporto pubblico urbano ed extraurbano per la p...
SPORT
Antonella Laurenti 
11 Gennaio 2026
La fiaccola olimpica di Milano Cortina 2026 è passata da Asti. Stamattina, a quasi vent’anni dal pri...
Leggi l'ultima edizione
Tre domande a...
TRE DOMANDE A
Stella Palermitani 
9 Gennaio 2026
Guido Saracco, già rettore del Politecnico di Torino e oggi presidente di Astiss, riflette sul ruolo...
TRE DOMANDE A
Dino Barberis 
8 Gennaio 2026
Simone Alberti è un educatore di Azione Cattolica della parrocchia Cattedrale. A lui abbiamo chiesto...
TRE DOMANDE A
Dino Barberis 
8 Gennaio 2026
Davide Avveduto è uno degli scout del Clan di Asti, che dal 20 al 23 dicembre ha partecipato al camp...
Redazionali
REDAZIONALI
Maria Fenoglio 
11 Dicembre 2025
Le strade italiane stanno vivendo una trasformazione silenziosa ma profonda, con oltre 52.000 auto p...
REDAZIONALI
Michelino Musso 
21 Novembre 2025
Fare i primi passi nel mondo degli investimenti può sembrare intimidatorio. Termini tecnici, merca...
REDAZIONALI
Stella Palermitani 
17 Novembre 2025
La formazione in materia di sicurezza sul lavoro, disciplinata dal Decreto Legislativo 81 del 2008, ...
Notizie più lette
SPORT
Antonella Laurenti 
11 Gennaio 2026
La fiaccola olimpica di Milano Cortina 2026 è passata da Asti. Stamattina, a quasi vent’anni dal pri...
CRONACA
Stella Palermitani 
6 Gennaio 2026
Incidente ieri, lunedì 5 gennaio, sull’autostrada A21 in direzione di Piacenza, all'altezza di Dusin...
SPORT
Antonella Laurenti 
7 Gennaio 2026
Asti si prepara a rivivere l’atmosfera delle Olimpiadi Invernali. Come nel 2006, quando i Giochi Inv...
SPORT
Antonella Laurenti 
10 Gennaio 2026
Gli Ambasciatori per lo Sport della Città di Asti accompagneranno i tedofori che domenica mattina at...
Sondaggio