Lo scorso 20 ottobre all’Accademia Oreal a Torino si è tenuto un convegno dal titolo “Il coworking della bellezza – Poltrone in affitto per acconciatori ed estetiste”. Al convegno hanno partecipato acconciatori ed estetiste, più di un centinaio, che hanno affrontato insieme ai rappresentanti delle amministrazioni Pubbliche Regione Piemonte Responsabile Settore Promozione, sviluppo e disciplina dell’artigianato Lucia Barberis, Comune di Torino Assessore lavoro, Commercio, Attività produttive Domenico Mangone e ai rappresentati provinciali di mestiere di Confartigianato Asti Susanna Baldissera e Giovanni Costa, il tema del coworking. Anche in Piemonte, dopo altre regioni italiane, acconciatori e centri estetici sono autorizzati a sviluppare forme di coworking. Dal punto di vista normativo sono state codificate come “affitto della poltrona” o “affitto della cabina”. L’affitto della poltrona/cabina è il nuovo modello di gestione aziendale dove soggetti già in possesso dei requisiti professionali per esercitare la professione di acconciatore o di estetista si uniscono utilizzando spazi comuni. Un’occasione per molti giovani che si affacciano su questo mercato ancora vivace, ma che si scontrano coi rilevanti investimenti iniziali ed i successivi costi fissi e di funzionamento che, insieme ai pesanti oneri fiscali, creano oggettivi ostacoli all’avviamento e all’affermazione di nuove realtà imprenditoriali. Uno strumento volto a favorire in modo diretto le imprese e ad aiutarle a combattere il fenomeno del sommerso e dell’abusivismo che in questo settore è particolarmente rilevante. I comuni che hanno già deliberato in tal senso sono Torino, Novara Verbania, Asti, Borgomanero e Arona. Gli altri, con la collaborazione delle associazioni artigiane di categoria, stanno lavorando alla modifica dei propri regolamenti per rendere accessibile il nuovo modello di gestione a tutti gli operatori del settore interessati. “Tecnicamente si tratta di siglare un contratto attraverso il quale l’acconciatore o estetista concede in uso ad un altro soggetto, per un determinato periodo di tempo, una parte dei propri locali nei quali svolge abitualmente la propria attività. Il contratto disciplina tutti gli aspetti legali e pratici prevenendo qualsiasi possibile controversia tra le parti e consentendo ad entrambi gli operatori di lavorare nel pieno rispetto della legge e delle normative fiscali vigenti”. La concessione dei locali è a titolo oneroso: l’utilizzatore paga un canone che può comprendere l’utilizzo di attrezzature, il consumo di prodotti, la quota dei consumi di energia, la quota delle altre spese (pulizia locali, spazi condominiali, ecc.). “Sono stati fortemente voluti dalle associazioni artigiane di settore come possibile risposta alla grave crisi economica in atto che ha portato ad una drastica riduzione dei consumi di servizi alla persona con la conseguente cessazione di numerose attività. L’Ufficio Categorie di Confartigianato Asti è a disposizione degli operatori interessati per fornire tutte le informazioni necessarie all’avvio del coworking” fanno sapere dall’organizzazione. Il convegno è proseguito con l’Intervengo del Direttore dello Sviluppo Mestiere della divisione Prodotti Professioinali L’Oreal Salon Emotion e con lo show a cura di Carlo Bay Haistylist L’Oreal Professionel che ha presentato le tendenze glamour autuno – inverno 2014/2015. Il convegno si è concluso con la premiazione di due aziende astigiane Mariella Valenzano acconciatrice di Castello di Annone e Monia Chiaranda estetista di Asti che hanno ricevuto, grazie agli Sponsor Oreal e DreaMedical un pacchetto formativo gratuito, come riconoscimento per il valore dimostrato nell’intraprendere un’attività in questi anni pesantemente segnati dalla crisi economica.
Coworking per parrucchieri ed estetiste: se ne è parlato a Torino
POLITICA
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