La mostra «Francia-Italia i giornali della Grande guerra», esposta alla Biblioteca Astense “Giorgio Faletti” (via Luigi Goltieri 3, Asti) dal 7 al 14 giugno. è curata da Alberto Toscano, giornalista residente da trent’anni a Parigi, e allestita grazie alla sua personale collezione. È documentato, attraverso l’esposizione di giornali italiani e francesi, lo stato dei rapporti fra i nostri due Paesi durante la Grande Guerra e negli anni precedenti lo scoppio del conflitto. Nel 2013 la Mission du Centenaire de la Première Guerre mondiale, creata dal governo francese in vista delle celebrazioni, e l’Istituto italiano di cultura di Parigi hanno deciso di realizzare un’iniziativa comune, concretizzatasi nell’esposizione dei giornali risalenti al periodo 1893-1919, svoltasi all’Istituto a cavallo tra il 2014 e il 2015. Il materiale esposto consente al visitatore di compiere un duplice itinerario: uno attraverso le vicende storiche del periodo del conflitto, l’altro attraverso l’evoluzione del giornalismo, dell’informazione, della comunicazione. L’esposizione è suddivisa in sei sezioni. All’inizio del percorso i giornali esposti testimoniano le relazioni italo-francesi particolarmente tese sul finire del XIX secolo, temperatesi poi a inizio Novecento; si passa quindi allo scoppio della prima guerra mondiale, con la ricostruzione delle fasi che hanno portato l’Italia dalla neutralità all’intervento; la parte fondamentale dell’esposizione è dedicata a quelle testate risalenti ai giorni successivi all’entrata in guerra dell’Italia, da cui trabocca una forte esaltazione bellica; vengono poi gli anni della guerra, esemplificati da disegni pubblicati dal grande settimanale parigino L’Illustration; infine, la conclusione della guerra, che vede la pace stipulata dall’Italia, inizialmente esaltata dalla stampa, trasformarsi poi in una vittoria irrisoria e “mutilata”, riducendo il Paese vincitore a una condizione pericolosamente vicina a quella dei vinti. Dice Alberto Toscano a proposito della sua attività di collezionista: “Ho cominciato a collezionare giornali antichi 28 anni fa e ho una collezione di giornali soprattutto francesi dal 1680 al 1950. Posseggo un’annata intera del quotidiano di Parigi di dieci anni prima della Rivoluzione, e le annate complete di quotidiani francesi dal 1789 al 1818. Potrei fare esposizioni tematiche su una gran quantità di argomenti, ma la mia specialità sono i giornali francesi che parlano dell’Italia, da me utilizzati per scrivere il libro Vive l’Italie. Quand les Français se passionnaient pour l’unité italiane (2011), che è la storia dello sguardo francese sul Risorgimento”.