Una lotta senza quartiere quella della polizia contro la diffusione illegale di materiale pirotecnico che si basa prevalentemente sulla prevenzione. In questi giorni che precedono capodanno, da sempre festeggiato con lo scoppio di petardi e fuochi artificiali, gli agenti della Divisione Amministrativa della questura stanno eseguendo una serie di controlli mirati per togliere dal mercato eventuali materiali non a norma. Qualunque “fuoco” per essere venduto deve avere il marchio Cee oppure la certificazione del Ministero dell’Interno con informazioni sul prodotto e componenti chimiche, una garanzia di qualità e sicurezza che non è prescindibile. Il botto senza certificazione è infatti illegale e il reato non è solo di chi lo vende ma anche di chi lo acquista. Esistono comunque diverse categorie di classificazione e commercio di questi materiali. Per comprare i veri e propri fuochi d’artificio (quarta categoria) c’è la necessità di avere una licenza o un porto d’armi. Ci sono poi i prodotti di quinta categoria in vendita nelle armerie solo ai maggiorenni che devono presentarsi con un documento. Per questi fuochi (bombe, razzi, mortai) è inoltre necessario presentare una denuncia alle autorità di pubblica sicurezza entro 72 ore dall’acquisto. Ci sono infine i prodotti in libera vendita che si trovano nei negozi, nei supermercati e nelle bancarelle (tutte le rivendite devono essere autorizzate dal sindaco). Alcuni di questi possono essere venduti anche ai minori di 18 anni (comunque di età superiore ai 14). “Questi prodotti sono sempre pericolosi se non utilizzati nel modo corretto – ha spiegato Paola Campasso, dirigente della divisione di polizia amministrativa -. Bisogna prestare la massima attenzione sia al luogo dove si accendono sia al vestiario che si indossa. I bambini, inoltre, non solo non li devono comprare ma neppure maneggiare”. I fuochi pirotecnici non possono essere usati in zone chiuse, vicino a materiale infiammabile (anche i parcheggi dove si trovano auto in sosta o dove è probabile che ci siano perdite di carburante) o vicino ad altre abitazioni. In merito esiste una specifica normativa che punisce non soltanto chi vende e acquista in modo irregolare ma anche chi usa il materiale in modo inadeguato. “E’ inoltre importante fare attenzione che i bambini non raccolgano botti inesplosi – spiega ancora il dirigente della polizia -. Attenzione anche agli animali domestici: per evitare che subiscano traumi permanenti causati dai rumori anomali dello scoppio dei petardi è necessario che il padrone stia loro vicino”. La polizia astigiana è da sempre sensibile a queste tematiche tanto che ha prodotto un video, poi portato nelle scuole, in cui si descrivono con chiarezza i danni fisici provocati dall’uso scorretto dei fuochi, anche quelli di libera vendita. C’è poi un’ordinanza del sindaco che vieta l’uso di bombolette di schiuma (per il decoro urbano) ma anche di petardi e materiale pirotecnico. Perché si può festeggiare capodanno in tanti modi, purché nella legalità e nella sicurezza. Parola di forze dell’ordine e amministrazione.
Lotta senza quartiere ai botti illegali. Dalla polizia un vademecum per un capodanno in sicurezza
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