Una serata in uno dei luoghi più belli della langa astigiana per parlare di Umberto Eco.  Non dell’Eco professore, però, né dello scrittore o dell’esperto semiologo di livello  mondiale, ma di un Umberto Eco privato, quello conosciuto dagli amici e dai colleghi e dai  giovani che a lui si sono avvicinati e confrontati.  È questo lo scopo dell’appuntamento di sabato, dalle 19, aperto a tutti, nel giardino della casa vinicola Forteto della Luja di Loazzolo in regione Candelette 4 condotta dalla famiglia Scaglione.  L’evento, dal titolo “Umberto Eco, vita privata di un genio”, è inserito nel Fuori Festival di  Classico, la rassegna canellese dedicata alla lingua italiana e al linguista Giambattista  Giuliani. Al tavolo dei relatori, immersi con il pubblico nella natura splendida di un’area  che è oasi del Wwf e al centro del 50° sito italiano Unesco, quello dei Paesaggi Vitivinicoli  Piemontesi decretati Patrimonio dell’Umanità, ci saranno Cesira Antonucci Tarolla, ex  preside di Nizza Monferrato, amica di Eco e la cui figura fu inserita dallo scrittore  semiologo anche in uno dei suoi libri best seller; il filosofo Maurizio Ferraris, che con Eco  ha spesso incrociato parole ed idee e Gabriele Marino, giovane semiologo che con Eco ha  avuto scambi epistolari a riprova dell’attenzione del professore per le nuove leve del  pensiero. Ci sarà anche un’emozionante testimonianza video di Paolo De Benedetti,  astigiano, teologo biblista di fama che con Eco condivise gli anni intensi del lavoro nella  Casa editrice di Valentino Bompiani.  Il dibattito sarà condotto da Marco Drago, scrittore, autore radiofonico e direttore artistico  del Festival.  La serata è realizzata in collaborazione con Asp, società controllata dal Comune di Asti che  si occupa di servizi di pubblica utilità legati all’energia, ai trasporti, all’igiene urbana e alla  distribuzione e trattamento delle acque.