La nostra esperienza in Università Cattolica
LE DOMANDE
1. Da quanto tempo frequenti l’Università Cattolica e che cosa studi?
2. Perchè hai scelto l’Università Cattolica e non una università statale? Qual è secondo te la specificità di una università “cattolica” nell’ambito dell’offerta formativa universitaria?
3. Se dovessi descrivere l’ambiente dell’Università Cattolica ad un tuo/a coetaneo/a, che cosa diresti?
LE RISPOSTE
Sofia Bocco Ghibaudi
- Frequento l’Università Cattolica da quattro anni e sono attualmente iscritta al primo anno del corso di laurea magistrale in PRR (People, Rights and Resources), rientrante nella facoltà di Politiche europee ed internazionali. Si tratta di un percorso formativo interamente erogato in lingua inglese che prevede due esperienze di mobilità internazionale: il secondo semestre del primo anno presso la UiS-Universitetet i Stavanger (Norvegia), dove mi trovo attualmente, e il primo semestre del secondo anno presso la Leibniz Universität Hannover (Germania).
- Ho scelto l’Università Cattolica perché fin dall’inizio cercavo un ambiente stimolante e attento alla crescita personale, oltre che accademica. Inoltre, anche mia mamma ha frequentato questo ateneo, e me ne aveva sempre parlato molto bene, rafforzando in me un’impressione positiva. Fin da subito, infatti, ho trovato un’atmosfera accogliente e dinamica, che mi ha permesso anche di conoscere e fare amicizia con studenti di altre facoltà. A mio avviso, la specificità di una università “cattolica” sta proprio nella capacità di conciliare una solida preparazione accademica e una formazione più ampia, attenta ai valori, alla persona e alla dimensione etica delle discipline studiate. Ho avuto modo, inoltre, di sostenere tre esami di teologia, che mi hanno dato la possibilità di approfondire aspetti del pensiero cristiano e di riflettere in modo critico su temi etici e sociali, arricchendo, così, il mio bagaglio di conoscenze e il mio percorso di studi anche dal punto di vista umano.
- Come ho già detto, l’ambiente dell’Università Cattolica è accogliente, stimolante e aperto al confronto. Mi trovo in un contesto in cui è facile sentirsi parte di una comunità, anche grazie alle tante occasioni di incontro con studenti di corsi diversi, provenienti da tutta Italia. Dal punto di vista accademico, incoraggia a sviluppare uno sguardo critico e interdisciplinare, caratteristica che ritrovo sia nel percorso che ho frequentato di laurea triennale, sia in quello attuale di laurea magistrale. Direi, quindi, che è un’università capace di unire un percorso di studi solido a un’attenzione particolare alla crescita personale, mantenendo sempre un clima inclusivo.
Elena Bocco Ghibaudi
- Frequento il secondo ed ultimo anno del corso di laurea magistrale in Scienze dell’Antichità, sotto la facoltà di Lettere e Filosofia. Dopo la laurea triennale in Lettere classiche, conseguita sempre presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Milano), ho scelto di proseguire gli studi nel medesimo ateneo.
- Cinque anni fa scelsi proprio l’Università Cattolica perché, a mio avviso, era la migliore sul territorio nazionale per gli studi di antichistica, quindi essenzialmente discipline quali greco e latino. All’inizio, grazie alla libertà lasciatami e al sostegno economico dei miei genitori, presi questa scelta indipendentemente dal fatto che fosse una università privata; ma, con gli anni, mi sono resa conto dell’unicità dell’offerta formativa dell’ateneo. L’Università Cattolica si distingue, infatti, come ha più volte sottolineato il Magnifico Rettore, Prof.ssa Elena Beccalli, per il fatto di offrire un’educazione che integra competenze professionali e formazione della persona nella sua interezza, ponendo particolare attenzione alla dimensione etica, sociale e valoriale del sapere.
- Descriverei l’ambiente dell’Università Cattolica come un luogo fatto innanzitutto di persone con la volontà di formare laureati non solo preparati tecnicamente, ma anche responsabili ed orientati al bene comune, tramite un approccio interdisciplinare che mette in dialogo fede, regione e scienza.
Susanna Brusasco
- Mi chiamo Susanna Brusasco e sono attualmente iscritta al primo anno del Corso di Laurea in Infermieristica, afferente all’offerta formativa delle Lauree triennali e a ciclo unico della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Il mio percorso accademico nasce da una solida base maturata presso il Liceo delle Scienze Umane dell’Istituto Statale “Augusto Monti” di Asti, una scelta che ha gettato le fondamenta per la mia dedizione alle professioni sanitarie. Sebbene stia affrontando con grande interesse lo studio dell’Infermieristica, il mio obiettivo primario e il mio sogno professionale rimangono rivolti al Corso di Laurea in Logopedia. Questa aspirazione nasce da un vissuto personale profondo: trasformare un’esperienza personale vissuta durante l’infanzia in una missione professionale. Ricordo ancora la mia difficoltà nell’esprimermi a causa di una leggera balbuzie che mi portò ad intraprendere da bambina alcune sedute di logopedia; tuttavia, è stato proprio quel ricordo, inizialmente faticoso, a trasformarsi nella spinta propulsiva che oggi mi guida. Desidero essere una professionista capace di comprendere le barriere comunicative dei bambini non solo clinicamente, ma anche emotivamente, aiutandoli a superare le proprie difficoltà attraverso il lavoro e il gioco condiviso. In attesa di ritentare l’accesso a Logopedia il prossimo anno, sto vivendo l’attuale percorso in Infermieristica come una preziosa opportunità: un corso di laurea estremamente stimolante, rigoroso e ricco di specializzazioni d’avanguardia che richiede una dedizione totale e che mi sta già formando alla missione di cura verso il prossimo.
- La decisione di scegliere l’Università Cattolica del Sacro Cuore e il suo prestigioso Polo Universitario “A. Gemelli” è stata dettata dalla ricerca di un modello accademico d’eccellenza che rappresenti, prima di tutto, una scuola di vita e di valori. Non ho optato per una università statale perché cercavo un ambiente in cui la preparazione accademica fosse supportata da una celebre fama internazionale e da una visione etica del lavoro. La specificità della “Cattolica” nell’offerta formativa risiede nella sua capacità di far progredire parallelamente la conoscenza scientifica e la dimensione spirituale. Qui, la scienza medica più avanzata si sposa con un’attenzione costante alla persona, considerata nella sua unicità e irripetibilità. Non è solo una semplice università: è un ecosistema di attenzione, passione e rigore, dove l’istituzione accademica e l’ospedale collaborano quotidianamente per garantire che il progresso sia sempre al servizio della dignità umana.
- A un mio coetaneo descriverei l’Università Cattolica come un ambiente straordinario e profondamente stimolante, dove il prestigio dell’istituzione si riflette nella qualità umana di chi la vive. Ciò che rende unico questo contesto è l’altissimo profilo dei nostri professori: professionisti di chiara fama che non si limitano a trasmettere nozioni teoriche dai libri di testo, ma infondono in noi studenti passione, studio e una dedizione assoluta. È un privilegio assistere a lezioni intrise di esperienza vissuta quotidianamente in corsia e nella ricerca scientifica; i docenti ci trasmettono un impegno che diventa d’ispirazione per il nostro futuro nelle professioni sanitarie. Far parte della Cattolica significa sentirsi parte di una comunità dove la conoscenza e la religione vanno di pari passo, e dove ogni studente viene valorizzato non solo come futuro professionista, ma come individuo. È un luogo dove l’eccellenza è la norma e dove si impara che curare significa, prima di tutto, comprendere e rispettare l’essere umano.
Elena Bocco Ghibaudi
Sofia Bocco Ghibaudi
Susanna Brusasco