Roatto, venerdì 12 giugno nuovo incontro organizzato da “La Stele di Nettuno”
Venerdì 12 giugno alle 21 in piazza a Roatto nuovo incontro organizzato dalla locale associazione Culturale “La Stele di Nettuno” con il patrocinio del Comune. Nell’ambito del ciclo di incontri “I venerdì della Stele” è in programma una serata con Leonardo Notarbartolo, l’uomo che nel febbraio del 2003 guidò quello che gli esperti di crimini internazionali hanno definito il furto del secolo: la rapina al Diamantenrijk di Anversa, la borsa dei diamanti più sorvegliata e protetta al mondo.
Anversa è da secoli la capitale mondiale del commercio dei diamanti. Nel cuore della città belga si trova il quartiere dei gioiellieri, un’area blindata dove ogni anno transitano pietre preziose per decine di miliardi di euro. Al suo centro, l’edificio al numero 9 di Hoveniersstraat ospitava (e ospita ancora) centinaia di cassette di sicurezza affidate a commercianti, intermediari e privati da tutto il mondo. Un luogo che sembrava imprendibile.
Nel weekend tra il 15 e il 16 febbraio 2003, una banda di cinque uomini coordinata da Notarbartolo svuotò oltre 123 cassette di sicurezza, portando via pietre preziose, gioielli, contanti e documenti riservati. Il valore del bottino è ancora oggi incerto: le stime oscillano tra i 100 e i 300 milioni di dollari, complici le dichiarazioni non sempre trasparenti delle vittime, molte delle quali custodivano beni di dubbia provenienza e forse non dichiarati al fisco. Il piano era stato preparato per oltre due anni. Notarbartolo si era infiltrato nel quartiere dei diamanti affittando un ufficio nello stesso edificio sotto falsa identità, guadagnandosi la fiducia dei gestori e mappando nel dettaglio i sistemi di sicurezza: telecamere, sensori di calore, serrature con combinazione magnetica. La notte del colpo, tutto sembrò andare secondo i piani. Nonostante la precisione del piano, un dettaglio apparentemente insignificante (un sacchetto di spazzatura abbandonato vicino al luogo del crimine contenente resti di un pasto consumato durante il sopralluogo) portò gli inquirenti sulle tracce di Notarbartolo. Arrestato pochi mesi dopo in Italia, fu condannato a dieci anni di carcere dal tribunale di Anversa. Gli altri componenti della banda non furono mai identificati con certezza. La vicenda ha ispirato un libro-inchiesta, numerosi documentari internazionali e una serie televisiva, senza che la verità completa sia mai emersa. Parte del bottino non è stata recuperata.
Leonardo Notarbartolo incontrerà il pubblico in un contesto culturale aperto, raccontando in prima persona la genesi del progetto, le tecniche di infiltrazione, i momenti di tensione e i retroscena che ancora oggi alimentano il mistero attorno a questo caso. L’incontro lascerà ampio spazio alle domande del pubblico.
Un’occasione unica per riflettere su temi profondi: la sicurezza come illusione, la fiducia come vulnerabilità, e la sottile linea che separa l’impresa criminale dall’impresa umana.
L’incontro è a ingresso libero.