Tre domande a… Orsola Appendino
Orsola Appendino, attivissima “Donna di Chiesa” (da Pralormo all’Argentina, passando per Roma), fa parte di quelle personalità Astigiane che Papa Francesco quando incontrava, che fosse ad Asti, Roma o Buenos Aires, riconosceva e salutava, magari con “Cerea”. Tra queste personalità c’era ovviamente il cardinale Angelo Sodano, originario di Isola d’Asti, e Mariangela Cotto, di San Marzanotto d’Asti.
Il 2026, e i mesi che l’hanno preceduto, è stato un anno molto impegnativo per Orsola Appendino, coinvolta in diversi progetti per commemorare il primo anniversario della morte del “Papa Astigiano”.
Lo scorso aprile è stato presentato a Roma e ad Asti in Sala Pastrone il documentario “L’Argentina di Francesco” a cura di Eugenio Bonanata e prodotto da Telepace in collaborazione con Vatican News. Il docu-film, girato nel 2024, ha avuto la consulenza scientifica e il supporto organizzativo di Orsola Appendino.
In questi giorni è uscito in libreria per “Ave”, editrice dell’Azione Cattolica italiana, il nuovo libro dell’Appendino intitolato “Nonna Rosa, la roccia delle Langhe”, versione aggiornata e di piacevole lettura del suo precedente dedicato a Rosa Margherita Vassallo Bergoglio.
Come è nata la collaborazione con l’editrice Ave di Roma?
“La collaborazione all’Ave è nata tramite il giornalista Vaticanista (già Rai), dott. Enzo Romeo, che mi ha proposto questo lavoro per l’anniversario della morte di Papa Francesco (21 aprile 2026). Romeo è attualmente direttore di “Dialoghi”, rivista culturale dell’Azione Cattolica Italiana”.
Come biografa di Rosa Margherita Vassallo Bergoglio aveva già pubblicato il volume “Nonna Rosa. La roccia della Langhe” (2014). Questa nuova opera, in formato tascabile, a quale pubblico è ricolta?
“È rivolta alle nonne e ai nonni che tanta importanza hanno nell’educazione dei nipoti. Ai formatori. Ai membri dell’Azione Cattolica, delle Acli, che sono una costola dell’A.C. Padre Giacomo Costa, gesuita, ha detto per il 135° della Rerum Novarum: “Ogni epoca ha le sue cose nuove, ma la domanda sulla dignità dell’uomo, resta sempre la stessa””.
Rispetto al precedente lavoro, il nuovo libro si arricchisce di un capitolo Astigiano (pagine 70-86). Perché se a Piana Crixia, provincia di Savona e diocesi di Acqui, venne alla luce Rosa Vassallo; se a Torino, dove si trasferì, compì con profitto gli anni scolastici, contrasse matrimonio con l’astigiano Giovanni Angelo Bergoglio ed ebbe il suo unico figlio Mario Francesco; è proprio ad Asti dove la futura nonna di Papa Francesco raggiunse i vertici dell’Azione Cattolica…
“È proprio così, il periodo astigiano di Nonna Rosa è il più importante per il suo contributo alla Chiesa. Ma Rosa, rimase iscritta all’Azione Cattolica tutta la vita, anche dopo essere emigrata con marito e figlio alla fine del mondo”.
L’intervista completa sul numero della Gazzetta d’Asti in edicola da venerdì 29 maggio 2026
Stefano Masino